Adidas Copa 19

Da Copa Mundial a Copa 19: una storia adidas

La nuova Copa 19 ha debuttato nel weekend ai piedi dei testimonial Adidas, Dybala in testa. Andiamo a ricomporre insieme il percorso che dal 1979 a oggi ha accompagnato generazioni di calciatori, sempre con una costante: la qualità prima di tutto.

Ha debuttato nel weekend appena trascorso, rapendo sguardi e cuori di diversi appassionati. La nuova Copa 19 è un prodotto che, come si dice, sposta un po’ più in là il limite della frontiera. In pelle di canguro, ma laceless. Il top della comodità, ma sempre impeccabile nello stile. Fino a oggi, una scarpa del genere, siamo onesti, non si era ancora vista.

Copa 19 è qualcosa che, in effetti, strizza l’occhio alle generazioni più giovani. La scelta del testimonial principe, del resto, conferma questa impressione: quel Paulo Dybala idolo di masse di teenagers, brillante sul campo quanto sui social, attento al look ma con la faccia da bravo ragazzo. Insomma, quasi il prototipo del millennial.

Già, ma come siamo arrivati fin qui? Il percorso è lungo, addirittura quarantennale. Eh si, può essere benissimo che la prima Copa (Mundial) sia più vecchia di voi. Se non lo è, pazienza: siamo pronti a scommettere che, da buoni appassionati calciofili, questo non-plus-ultra della comodità occupi lo stesso un posto speciale nel vostro cuore. Se non altro per i campioni che l’hanno indossata.

Eccovi quindi un breve riepilogo di quello che è stato il percorso che da Copa Mundial ci ha portato a Copa 19. Con un solo, vero comune denominatore: la qualità.

1979: la nascita

Signori, la Storia. E’ un attempato Kaiser Franz Beckembauer a sdoganare per la prima volta sul campo il mito della Copa Mundial. Progettata per il Mondiale 1982, la nuova creazione dei laboratori adidas vede la luce nel lontano 1979. A indossarla per la prima volta, come detto, proprio il capitano tedesco, che nel frattempo è andato a godersi una pensione dorata nell’allora popolarissimo campionato statunitense.

Copa Mundial - Beckembauer

Se l’esperienza a stelle e strisce di Beckembauer risulterà essere, diciamo così, di importanza relativa, non sarà così per il suo strumento di lavoro. In pochi anni, Copa Mundial spopola e diventa punto di riferimento di una miriade di calciatori. Già rigorosamente in pelle di canguro, la nuova arrivata è la calzatura più apprezzata a Spagna ’82.

Gli anni ’80 e ’90: il trionfo

Se il’79 è lo start, i due decenni successivi vedono una vera e propria diffusione a macchia d’olio. Franco Baresi, Diego Maradona, Lothar Matthaus: la lista dei testimonial è veramente lunga. Ci permettiamo di far notare un particolare: si tratta, come vedete, di gente con piedi leggermente fuori dal comune. Un ulteriore attestato al valore di una scarpa che, grazie alla linguettona risvoltata in tipico stile anni’80, è diventata anche un’icona di stile.

Andy Brehme e Jurgen Klinsmann festeggiano il gol decisivo della finale dei Mondiali 1990: ai loro piedi Adidas Copa Mundial.

Persino due future icone di un modello – Predator – che con Copa Mundial è parente di primo grado non disdegnano, a inizio carriera, di indossare un prodotto ormai leggendario. Zinedine Zidane e David Beckham sono il simbolo della diffusione planetaria del modello.

Dal 2000 a oggi: la celebrazione di un mito

Arrivata allo status di mito, Copa Mundial vive un decennio 2000 contrassegnato da celebrazioni e grandi ricorrenze. Nel 2007, infatti, adidas ha lanciato un’edizione speciale delle iconiche scarpe, aggiungendo dettagli accattivanti per ogni collezionista. Un esempio? Il bollone azzurro sulla linguetta, chicca per ogni vero appassionato.

Le star che hanno indossato Copa Mundial nel decennio sono, ancora una volta, una lunga lista. Segnaliamo uno Zlatan Ibrahimovic ancora acerbo, ai tempi in cui spadroneggiava all’Ajax.

Champions 2003/04: Ibra vs Kakà, Copa Mundial vs Predator

Infine, nel 2014, la collezione multicolor per il Mondiale brasiliano, che ha dato un tocco di colore a una scarpa da sempre simbolo dell’eleganza in look scuro. E la nascita di Copa, costola in chiave moderna dello storico silos.

Copa 19

Cosa potrà dare di nuovo, quindi, Copa 19? L’eredità è sicuramente pesante. Ma la scarpa sembra davvero avere ogni crisma per poter sfondare. Si tratta, infatti, della prima vera laceless in pelle di canguro e, siamo pronti a scommetterci, questo particolare stuzzicherà parecchi palati fini. Insomma, canguro abbinato a Primeknit: siamo veramente in un’altra dimensione.

Adidas Copa 19

Gli inserti Soft Pod, la tecnologia Fusionskin (lavorazione senza cuciture per un ridotto assorbimento dell’acqua): insomma, tutto, come si vede è studiato per esaltare ogni singolo tocco di palla dell’atleta. La piastra Exoframe, invece, consente una mobilità e una trazione che su Copa non si erano obiettivamente mai visti.

Ricapitolando: Copa 19 è, allo stesso tempo, rispetto di una tradizione importante e finestra sul futuro. Se quest’equilibrio riuscirà a perdurare, senza disperdere l’identità e la mission dell’originale Copa Mundial, adidas – possiamo dirlo – ha veramente fatto centro.

Ciao, sono Alessandro e sono il referente calcio di SportIT. Sin da piccolissimo, la mia passione per tutto ciò che riguarda il mondo del pallone mi ha accompagnato in tutto il mio percorso sportivo. Dall'età di 6 anni ho iniziato a praticare calcio regolarmente: ala destra dribblomane, la mia carriera si è articolata tra le varie serie dilettantistiche della Lombardia. A oggi pratico la mia passione con gli amici nel corso di tutto l'anno, giocando nei vari tornei di Milano e dintorni. Ho portato il mio interesse a diventare il mio lavoro, prima in negozio e attualmente nel mondo online, cercando di trasmettere al 100% la mia passione per il gioco. Contattatemi a football@sportit.com per chiedermi consigli o darmi qualche vostra osservazione sul sito, vi aspetto!

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