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La “nuova” Nazionale

La Nazionale di Calcio italiana: cosa è cambiato davvero negli ultimi anni?

In genere è sempre così in qualsiasi sport a qualsiasi livello: quando si arriva ad un punto molto basso, si è costretti a cambiare tutto.

Mentalità, approccio, tutto.

I più lungimiranti riescono a intraprendere un percorso di rinnovamento e fatto di programmazione prima ancora che avvenga la debacle, ma è raro.

All’Italia del calcio, alla Nazionale degli “Azzurri” di tutti, questa lungimiranza di certo non c’è stata.

La partita con la Svezia che ci ha estromesso dai Mondiali per la prima volta nella storia, è stata un duro colpo; è stato un bene? Potevamo comunque evitarlo e giocarci i Mondiali?

Difficile dirlo adesso, ma possiamo di certo dire che ci ha fatto bene.

Il cambiamento inesorabile

Il calcio stava cambiando radicalmente e, mentre tutte le nazionali (chi prima chi dopo) stavano capendo che eravamo di fronte ad un cambio generazionale importante, noi ancora ragionavamo da Campioni del Mondo.

Per carità, momenti magici per tutti, ma era il 2006, ora siamo nel 2020, quasi 2021.

Oggi l’Italia di un Roberto Mancini che non sembra certo l’allenatore un po’ “permaloso” e “dispettoso” (passateci il termine), ma un ottimo selezionatore, ha capito che c’era bisogno di dare un segnale forte.

Oggi ci ritroviamo una Nazionale che quasi non ha bisogno di input, chiunque venga chiamato in causa sa cosa fare e come, c’è una grande abnegazione da parte di tutti e, soprattutto, si da la possibilità a ragazzi molto giovani di assaporare l’Azzurro. Anche in campo.

Il caso di Tonali, di “Ciccio” Caputo o, più recentemente, di Zaccagni del Verona, sono l’emblema di come si possa tutti far parte di qualcosa.

Molti di loro sanno che poi la rosa per l’europeo sarà ovviamente ristretta, ma si è creato per tutti un concetto unico importante: tutti possiamo essere l’Italia.

Questo non può, in un momento così delicato per il paese, che avvicinare tutti alla Nazionale, ed è bello.

Anche dal punto di vista dei prodotti, dei kit, delle maglie della Nazionale e quindi delle divise, l’Italia con Puma ha fatto un percorso di rinnovamento importante.

Non è un caso che nelle maglie della nuova Nazionale ci sia un collegamento diretto con il Rinascimento e che le trame e le stampe siano un mix molto interessante tra classico tradizionale e innovativo.

Un mix che probabilmente ritroveremo anche in campo.

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