Nuova Nike Phantom Venom: Total 90 is back?

8 Febbraio 2019  |  Alessandro La Corte

Pronti, via: il 2019 si apre subito coi botti. La nuova Nike Phantom Venom, infatti, ha debuttato a fine gennaio, pensionando così Hypervenom dopo anni di glorioso servizio. Scopriamo insieme ogni dettaglio delle nuove armi letali targate Nike.

Signori, si cambia. Fuori il vecchio, dentro il nuovo. O forse no? L’impressione che abbiamo, vedendo la nuova Nike Phantom Venom, è davvero contrastante. Siamo davvero sicuri che il colpo di spugna marchiato Swoosh, che ha pensionato le gloriose Hypervenom dopo sei anni di servizio, sia veramente totale? Oppure, come si dice in giro, c’è il trucco?

Facciamo un po’ di ordine. Riavvolgiamo il filo della vicenda. Nike, nella scorsa estate, ha lanciato sul mercato Phantom Vision, una delle novità di punta del 2018. Fin qui nulla di strano. Una scarpa che ha preso un testimone pesante come quello di Magista, ma che, per struttura e costruzione – collo alto, massimo controllo della palla – sembrava pronta a farlo.

Ma quando si è saputo che la versione BASSA di Phantom – Venom, appunto – avrebbe preso il posto di Hypervenom, abbiamo davvero drizzato le antenne. Eh si, perchè, nel panorama Nike, tutto ciò è una bella rivoluzione. Intanto, si passa da quattro a tre silos. E poi, insomma, questa doppia personalità di Phantom è sicuramente un colpo mica da ridere.

Nike Phantom Venom: l’estetica

Già, ma allora questa Venom, esattamente, a che punto si pone nel panorama pallonaro di Nike? Quali caratteristiche tecniche rappresenta? E perchè abbiamo detto che il colpo di spugna in arrivo da Beavertown è forte, ma forse non così forte?

Cominciamo a dire che la nuova Nike Phantom Venom è una scarpa BELLISSIMA.

Nike Phantom Venom

Certo, in mano a Harry Kane svettano ancora di più. Ma, vi assicuriamo, l’effetto è stupendo anche senza il centravanti degli Spurs come complemento. La scarpa è lineare, pulita, ma molto appariscente e brillante nella colorazione “Game Over Pack”, quella del debutto.

Il contrasto rosso nero è davvero apprezzabile, inoltre, il simbolo laterale presenta scanalature in rilievo che impreziosiscono l’effetto generale. Insomma, per noi promossa a pieni voti.

Nike Phantom Venom

Nike Phantom Venom: chi la utilizza?

Eccoci giunti al succo del discorso. A livello tecnico, questa non è una scarpa facile da inquadrare, ma che presenta davvero tocchi geniali e grandi potenzialità. Intanto, per che tipo di giocatori è stata progettata?

La foto che avete visto prima è già un indizio consistente: Harry Kane è un vero bomber, uno che da del tu alla rete avversaria. E gli altri testimonial non sono da meno: Mauro Icardi, Mario Mandzukic, Alex Morgan. Questi alcuni dei nomi che indosseranno le Nike Phantom Venom.

Scarpe da numero 9, insomma? Si, ma attenzione. Proprio perchè molto ricca di elementi tecnici diversi, questa è una scarpa che, a nostro parere, può essere adatta anche a chi ama il controllo del gioco (ad esempio, un centrocampista centrale), ma anche per chi ama le sgasate sulla fascia (terzini di spinta o ali).

Nike Phantom Venom

Nike Phantom Venom: il livello tecnico

Tutto questo perchè, a livello tecnico, il piatto è davvero ricco. Partiamo dalla tomaia. Flyknit purissimo, ma con due belle novità: la protezione Nikeskin sull’avampiede, con struttura a nido d’ape, e la parziale copertura dei lacci con uno strato supplementare di tessuto.

Grosse news anche nella parte interna della scarpa. Cercando di evidenziare al massimo la caratteristica della precisione, Nike ha proposto un’area denominata Precision Pwr Zone, composta da 13 alette in materiale plastico. Qui abbiamo avuto anche il primo tuffo nel passato, dato che abbiamo rivisto in questo aspetto un vero e proprio remind alle Total90 di inizio millennio.

La superficie di impatto con la sfera, grazie alla copertura dei lacci, è aumentata del 30%, rendendo questa scarpa una delle migliori in questo aspetto. La tomaia si completa con il consueto trattamento con tecnologia ACC, tipico dei prodotti top di gamma.

Passando alla parte inferiore, Nike Phantom Venom riprende le caratteristiche principali di Hypervenom III e della sua suola Hyper Reactive, che ha mietuto tanti consensi da ogni parte del pubblico. La caratteristica principale rimane quindi quella di una grande flessibilità e elasticità, l’ideale per colpire quando le difese meno se lo aspettano.

Nike Phantom Venom

Conclusioni

Cosa dire, quindi? Beh, che sicuramente Phantom Venom è un piatto bello gustoso per ogni appassionato, sia a livello estetico che a livello tecnico. E, sicuramente, è un buon viatico per Nike per un 2019 di successo.

Altra considerazione: abbiamo visto giusto dicendo che la rivoluzione è forte, ma presenta decisi richiami al passato.

I riferimenti a Total90 e Hypervenom III, infatti, sono forti. Soprattutto per quanto riguarda la prima. D’altra parte, parliamo comunque di uno dei modelli simbolo dell’inizio millennio della casa americana, che ha caratterizzato un’era geologica nel mondo delle scarpe calcio. Il colpo di spugna, quindi, c’è stato, ma non totalmente.

Francamente, a noi over 30 questa cosa non può che far piacere. Vedremo se Nike saprà stuzzicare anche l’appetito del pubblico più giovane. Le premesse ci sono tutte.

 

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