Facciamo un po’ di chiarezza sulle scarpe da calcetto

22 Aprile 2019  |  Alessandro La Corte

Si apre la stagione del turf e dell’indoor: quali scarpe da calcetto devi utilizzare? Quali sono le migliori per le tue caratteristiche di gioco, ma anche per le tue caratteristiche fisiche? Se vuoi essere sicuro di non sbagliare, le prossime righe potrebbero farti comodo…

Quando si parla di scarpe da calcetto, da esperti del settore ce ne accorgiamo subito, i dubbi attanagliano la gran parte degli utilizzatori. Eh si, perchè sono bravi tutti a snocciolarvi per filo e per segno tutte le caratteristiche tecniche dell’ultima Mercurial di Ronaldo o della nuova Nemeziz di Messi.

Grazie tante. Utilizzate praticamente in ogni contesto durante tutto l’anno, le cosiddette scarpe FG, o per noi che siamo vecchi le classiche scarpe a tredici, non hanno alcun tipo di segreto, anche per chi è meno avvezzo alla tecnicità di una calzatura da calcio.

Poi però arrivano aprile e maggio, gli amici vi tirano dentro nell’immancabile appuntamento del torneo a 7 del quartiere, o magari nella 24h non  stop sul parquet della palestra dietro casa. E, puntualmente, rimanete con un grosso punto di domanda che vi ronza in testa. Come comprare gli scarpini da calcetto giusti? Non è facile, lo sappiamo, non volete sbagliare e magari alla fine vi ritrovate a giocare con le vecchie scarpacce che dovevate buttare nel ’96 e che, puntualmente, fanno ancora bella mostra di sè nella vostra scarpiera. No good.

Conoscere le proprie caratteristiche

E’ importante conoscere le caratteristiche tecniche del vostro gioco e le caratteristiche fisiche del vostro piede, questo lo diciamo sempre. Ma, parlando di scarpe da calcetto, lo è ancora di più. Per due motivi: il primo, come abbiamo detto, è la minor familiarità che si ha con una calzatura inevitabilmente meno utilizzata rispetto alle vostre scarpe FG. Il secondo riguarda la superficie dove andrete a giocare: che si tratti di erba sintetica con fondo duro (turf), oppure parquet, si tratta comunque di superfici che non perdonano.

Scarpe da calcetto: Ricardinho
Anche se non siete tecnici come Ricardinho, le giuste scarpe da calcetto fanno la differenza anche per voi

Rigidi, stressanti a livello articolare, abrasivi: non c’è storia, su questi terreni è più facile infortunarsi. L’avere la scarpa giusta fa spesso la differenza tra un post partita speso con gli amici al pub oppure a casa con borsa del ghiaccio e arnica come compagni.

Insomma, dai: leggete queste due righe, che magari, alla prossima partitella con gli amici vi presentate preparati.

Che tipo di piede ho?

Conoscere la tipologia di piede di chi utilizza le scarpe da calcetto è fondamentale. Una scelta corretta, seguendo la forma e le linee dei vostri piedi, vi consentirà di affrontare al meglio ogni partita. Il concetto, è vero, è valido in ogni occasione, ma, come abbiamo detto, vale doppio su una superficie “aggressiva” come può essere il turf.

Sono due le caratteristiche da tenere sott’occhio: larghezza della pianta e struttura del collo del piede. Sapere la propria tipologia di pianta del piede è fondamentale: insomma, è inutile che cercate di entrare in ogni modo nella Mercurial di CR7 da calcetto se avete una pianta larga, che necessita di spazio. Al contrario, se avete una pianta molto stretta e sottile, avrete sicuramente un beneficio se calzate un prodotto che aderisce bene alle vostre linee, senza creare spazio eccessivo.

Scarpe da calcetto: Joma Top Flex
La Top Flex è una delle scelte migliori per chi ha la pianta larga

Di seguito, riportiamo una divisione tra modelli di scarpe adatte per pianta larga, media, stretta. Come possiamo notare, le scarpe con stile “classico” sono tutte improntate sulla larghezza, mentre quasi tutte quelle più moderne abbracciano un design più asciutto.

PIANTA LARGA: Joma Top Flex, Nike Premier, Adidas Mundial Team, Adidas Kaiser 5, Joma Super Regate

PIANTA MEDIA: Nike Tiempo, Adidas Copa, Munich Gresca, Joma Tactico, Nike Phantom, Under Armour Magnetico, Adidas Nemeziz

PIANTA STRETTA: Nike Mercurial, Adidas Predator, Adidas X, Joma Liga 5

Discorso più generale, invece, per quanto riguarda il collo del piede. Qui basterà seguire la divisione tra scarpe con o senza collar (o calzino) per evitare difficoltà al momento di indossarle, anche se non dobbiamo dimenticare che, negli ultimi tempi, i materiali utilizzati consentono una particolare elasticità della struttura alta delle scarpe. Fossimo in voi, comunque, andremmo sul sicuro: quindi, con collo alto no calzino.

Tomaia in pelle o sintetica?

Ne siamo consapevoli. Qui entriamo in un vero ginepraio, un dibattito che divide da anni ogni appassionato: tradizionalista, amante quindi della tomaia in pelle, o innovatore, sostenitore del materiale sintetico? Non prendiamo posizione, ed è giusto così. Come abbiamo sempre detto, ogni tesi è valida e la scelta è estremamente soggettiva. Anche per le scarpe da calcetto non può che essere così.

Scarpe da calcetto: Adidas Mundial Team
Un classico esempio di scarpa con tomaia in pelle: Adidas Mundial Team

Ci sentiamo solo di sottolineare una cosa, ed è questa. Se un giocatore è particolarmente robusto, magari dal peso superiore agli 80 kg, avrà sicuramente bisogno di un supporto maggiore rispetto a chi di kg ne pesa magari 60.

In questo senso, avere una tomaia, in pelle o sintetica, con un taglio più “spesso” è, a nostro parere, un’arma in più per chi ha particolare bisogno di sostegno. E’ una pura e semplice questione di spessore. Senza dimenticare il fattore abrasione: una superficie come il turf è molto abrasiva e, per chi ha un gioco particolarmente aggressivo ed è di stazza pesante, avere un po’ più di “sostanza” sul piede può essere una buona scelta.

Quindi, cercate la leggerezza solo se il vostro fisico ve lo consente. Altrimenti, meglio optare per la robustezza.

Le scarpe da calcetto sono ammortizzate?

Eccoci arrivati a un’altra questione abbastanza annosa. E’ giusto e doveroso ripetere che le scarpe da calcetto non nascono per essere utilizzate su lunghe distanze. La precisazione è d’obbligo, in quanto troppo spesso si vedono giocatori che, magari durante la preparazione estiva, le utilizzano.

Usate in un contesto adeguato, tuttavia, anche le scarpe TF o da futsal possono aiutare il piede ad ammortizzare gli impatti con una superficie rigida. Infatti, le ultime evoluzioni delle case produttrici tendono a enfatizzare questo aspetto. Un aspetto che, negli anni passati, era abbastanza tralasciato.

Gli esempi non mancano. Ne citiamo due tra i più riusciti: Nike Lunar Gato II e Joma Top Flex.

Scarpe da calcetto: Nike Lunar Gato II
Nike Lunar Gato II è una delle scarpe più ammortizzate del settore

La prima utilizza la tecnologia d’ammortizzazione Lunarlon, resa famosa da Nike su tutta la propria gamma da running e diventata ormai un marchio di fabbrica dalle parti di Beavertown. Disponibili sia in versione turf che in versione indoor, le Lunar Gato si fanno veramente apprezzare da ogni utilizzatore, grande, piccolo, pesante o leggero.

Per quanto riguarda le Top Flex, invece, la scelta è ricaduta su piccoli inserti in gel, che consentono al modello della casa spagnola di essere annoverato tra i più comodi in circolazione. Oltretutto, questi inserti sono posizionati in punti ergonomici della pianta del piede, favorendo un appoggio e una flessione del piede del tutto naturale.

La differenza tra scarpe da calcetto e scarpe futsal

Chiudiamo mettendo un po’ di ordine. Insomma, pare una questione banale, ma personalmente ci capita spesso di rispondere a domande del tipo: “Le scarpe sembrano veramente uguali, siamo sicuri che la suola comporti questa differenza?”. Non preoccupatevi, ne siamo sicuri.

La differenza tra una scarpa TF e una da futsal è totale. E pazienza se, nella stragrande maggioranza dei casi, è solo nella suola. E’ una differenza importante, fondamentale. Perchè vi consentirà di esprimervi al meglio sulla vostra superficie di riferimento.

Non è vero che il tacchetto turf sul parquet va bene uguale. Il parquet richiede un’aderenza specifica, che solo una suola IC vi potrà dare. E, allo stesso tempo, non lascerà segni sul terreno di gioco, requisito ormai fondamentale per ogni palestra che si rispetti.

Scarpe da calcetto
La differenza tra una suola turf e una indoor è veramente profonda

Ugualmente, non potrete giocare con una scarpa da indoor su un sintetico basso. No, nemmeno se è asciutto e non vede una goccia di pioggia che manco nel Sahara. Fidatevi di noi, scivolerete lo stesso. E, non ci stanchiamo di ripeterlo, cadrete su un terreno abrasivo, duro e rigido. Insomma, vi farete male.

Quindi, a ogni terreno la propria scarpa.

Chiudiamo quindi con una raccomandazione che dovreste aver capito. Non sottovalutate l’importanza di un buon paio di scarpe da calcetto, strumento fondamentale per evitare fastidi che vi potreste portare dietro per tutta la stagione. Ormai dovreste essere esperti: il vostro torneo primaverile vi aspetta.

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