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A bass con il Tokyo Rig

20 Luglio 2020  |  Redazione Fishing

A vista. Sì. Il bass lo vedi e lo vuoi prendere. Un breve racconto del nostro testimonial Fabio Perna che ci parla di bass estivi e di un montaggio innovativo: il Tokyo Rig

In questo periodo dell’anno davvero caldo e con frequenti temporali ci si può imbattere in condizioni di pesca particolari in cui i pesci reagiscono con difficoltà alle nostre esche.

Si fa dura per chi pesca il bass!

In particolare modo hanno questo comportamento diffidente i pesci che stazionano sottoriva.

L’approccio di pesca “al piede” con i Bass deve essere sempre ponderato in primis evitando di arrivare a ridosso dello spot in maniera rapida e rumorosa.

Questo è il primo step per non renderli sospettosi o per non metterli in fuga.

Bass difficili

Nonostante i dovuti accorgimenti però qualcosa comunque non ha funzionato.

Il così detto pesce “a vista” di attaccare le mie esche non ne voleva proprio sapere!

Texas, finesse, top water, esche di reazione.. niente di tutto ciò riusciva a farmi fare centro.

In quasi tutte le condizioni il comportamento era quasi lo stesso: o diffidenza totale o inseguimento fino all’ultimo giro di mulinello possibile, ma senza mai sferrare l’attacco decisivo.

Che dire, forse il caso di lasciar perdere il pesce “a vista”?

Da lì decido di cambiare tutto. Cambio in primis spot, e vado in cerca di profondità. Dai 3 ai 5 metri di acqua.

In secondo luogo la scelta di passare al Tokyo Rig.

Con questo montaggio si ha la possibilità di posare l’esca in maniera morbida ed essendo leggermente staccata dal fondo e svincolata dal piombo, può muoversi più liberamente.

5 grammi di piombo in fondo alla stecca da piombare su amo VMC ed esca Lil Rabbit di DEPS color rosso.

La scelta dell’esca è dovuta alla sua caratterista di discesa molto lenta grazie alle voluminose “orecchie da coniglio”.

Lanci lunghi e discesa in profondità. E, non da poco, il tutto in zone di ombra.

Funziona eccome!

Passano pochi minuti per farmi capire che la scelta è quella giusta!

Mangiata “sorda” ed è subito “bombolone” in canna! Peccato che la ferrata non è stata degna ed ecco che si slama!

Sbaglio una volta, ma non 2! Da lì un susseguirsi di attacchi che mi fanno portare a riva 4 bei pesci!

Pesci sudati, cercati con cura e davvero divertenti che hanno svoltato una giornata iniziata non bene e che è finita decisamente meglio!

Un saluto,

Fabio Perna

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