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Ami Gardner: perché sceglierli e con quali rig usarli

21 Agosto 2020  |  Paolo Meneghelli

Gardner è un marchio storico del carp fishing. E’ molto conosciuto per gli avvisatori ma ormai da qualche anno è scelto da parecchi carpisti per una parte della minuteria che è la più importante di tutti: gli ami

Non vogliamo farvi perdere troppo tempo con tante parole e andiamo subito al sodo: perché scegliere gli ami Gardner per le pescate a carp fishing?

Primo: la punta. Sono ami molto affilati. Non hanno punte sottilissime come le ultime dei concorrenti più blasonati, ma pungono davvero forte.

Sono gli ami ideali per chi chiede ami molto affilati, che facciano il loro dovere, ma si “lamentano” se dopo un’allamata sono da affilare o sono inservibili. Ecco, la punta è top ma regge.

A meno che prendiate un pesce con la bocca di ferro, regge eccome.

Due serie diverse

Gli ami Gardner possiamo racchiuderli in due serie diverse. I Covert Dark e i Rigga.

I primi sono gli ami più venduti in assoluto di Gardner, e sono proposti nelle classiche bustine trasparenti. Sono ami trattati con una cover antiriflesso scura, che li rende praticamente invisibili sul fondo.

I Rigga sono invece un pochino più “fighetti”. Sono proposti in scatolette di plastica e ogni amo è fissato a un piccolo pannellino affinché ogni pezzo, in particolare le punte, non si tocchi tra loro.

I Rigga sono anche gli ami con le forme più particolari, dedicati ai carpisti più “fissati” con rig evoluti. In questo caso la copertura antiriflesso è grigia e ricorda un po’ quella che è di moda adesso in tutti gli ami del settore.

Forme originali

Ecco, le forme. Un altro aspetto che caratterizza gli ami Gardner da carp fishing è l’innovatività (o la riproposizione di must del passto) delle forme.

Se diciamo Curv Shank, pensando alle “tre sorelle” del carp fishing ci viene in mente più o meno lo stesso amo. Parlando di forma, di orientamento degli occhielli e di lunghezza della punta, marchio per marchio siamo lì (anche se, è bene specificarlo, gli ami di ogni casa sono diversissimi uno dall’altro).

Nel caso di Gardner, invece, ci sono ami che sono “originali”, hanno pieghe che altri non anno e sono quindi ideali per realizzare rig “unici” o comunque ottimizzati.

I Rigga, uno per uno

Visto che parliamo di forme, iniziamo a parlare di ogni modello di amo con i Rigga CVR. Sono ami con una forma che nessun altro marchio ha.

Hanno la forma di un medium curve, ma con l’occhiello quasi a 90 gradi verso l’interno, come se fossero dei circle.

Chi è appassionato di rig che “girano” vedrà subito che l’occhiello allineato piatto alla punta significa una sola cosa: il Rigga CVR è il perfetto erede degli ami da 360° rig per eccellenza, l’LSC di Fox, ormai non più in produzione.

E’ infatti l’unico amo che, montato in assetto 360° rig e messo in trazione, tiene la girella perfettamente allineata, senza pieghe e rischi di rotture sugli anelli.

Rispetto all’LSC è più corto e “chiuso”, consigliamo quindi di usarlo nelle due misure più grandi, ovvero 2 e 4.

Oltre al 360 gradi rig, lo consigliamo su stiff hinge rig e, perché no, per arditi montaggi KD rig. Più aggressivo di così non si può!

Il secondo “Rigga” che analizziamo è invece il Rigga BCR. L’amo da chod rig per eccellenza.

Gli ami da chod, a torto, vengono usati quasi esclusivamente appunto solo per montaggi chod rig ma in realtà… sono molto più versatili!

Stiff hinge, D-Rig e anche nodo senza nodo: provate per credere!

Gli ami “chod” hanno una punta devastante e sono tra i migliori quando si parla di allamate. Questi ami BCR sono tra i “choddy” più affilati in assoluto.

Nelle misure più piccole sono perfetti anche per inneschi micro da usare con method mix e sacchettini di Pva.

Covert Dark in rassegna

Passiamo adesso ai Covert Dark. Una linea più “profonda” con alcuni ami veramente interessanti.

Covert Dark Incizor, ovvero, l’amo “italiano” per eccellenza. Diciamo così perché sono senza dubbio i più venduti.

Hanno la classica forma a “schiena di maiale” ma hanno anche un filo più sottile rispetto ai concorrenti. Ci permettono quindi di fare rig classici (dal normale senza nodo, al blow out), ma con esche più piccole e approcci più “soft”, perché sono più leggeri degli altri ami in commercio.

Paura che si rompano in grande lago? Non scherziamo: basta prenderli in mano per capire che sono dei “bulletti” che non ti lasciano a piedi.

Quindi, sono consigliati per chi fa pesca “continentale” (anche nelle nostre grandi cave ricche di bestioni) ma mantenendo una base “inglese”.

Rimaniamo in ambito “continentale” e parliamo dei Covert Dark Continental Mugga.

La scritta “Continentale” significa che sono ami un po’ più grassottelli, hanno un filo più spesso per resistere maggiormente alle situazioni di pesca “continentale”.

La forma è quella classica medium curve, con un occhiello però di pochi gradi più rivolto verso l’interno. Sono quindi un po’ più aggressivi nella rotazione.

Qui ci possiamo sbizzarrire con i classici rig che richiedono ami curve. Dal KD Rig al Ronnie Rig, passando per blowback rig e blow out rig.

Idem per i rig pop-up con anellino scorrevole o i D-Rig realizzati con gli appositi accessori in silicone. In caso di D-Rig con fluorocarbon, consigliamo una “D” allungata.

Due forme che ritornano

C’è una canzone di questa estate 2020 di cui si capisce una sola parola: “Banana”.

Pensi al frutto? Noi pensiamo agli ami. Dieci anni fa il “banana” era un amo apprezzatissimo. Non solo l’LSC già citato di Fox, ma anche quelli con occhiello allineato al gambo come i Covert Dark Long Shank Mugga.

Il famoso “amo da amur”. Ci si facevano rig assurdi con chicchi di mais montati a trenino sulla schiena (lo chiamavano “cobra rig”), ma anche blow out e blow back rig.

Erano ami efficacissimi, ma chissà come mai sono un po’ spariti dai riflettori. Forse per la tendenza a ingrossare tutto.

In effetti avevano come difetto il fatto di essere più fragili, perché hanno un gambo sottile, una curva lunga e una “pancia” piccola. Insomma, non si tratta di ami da battaglia.

Ma come “girano” loro non gira nessuno. E nel rateo delle allamate, la forma long shank supera tutti gli altri ami.

Noi li abbiamo voluti fortemente per accontentare i nostalgici di questo amo ma anche per “tentare” chi vuole davvero provare l’efficacia della forma a gambo lungo.

Occhio anche al KD rig: più letali dei Long Shank non ce ne sono di ami…

Chiudiamo quindi con un altro ritorno al passato, o quasi.

Covert Dark Mugga Talon Tip, ovvero l’amo con cui è nato il carp fishing rivisto con occhio moderno.

Schiena corta, pancia larga, punta leggermente rivolta verso l’interno, occhiello di pochi micron rivolto all’interno.

Una volta, i rig si facevano con questi ami, e i nostalgici del Serie 2 Fox lo ricordano bene.

Il vantaggio del Talon Tip è che è un amo con cui ci puoi fare di tutto. E’ perfetto per tutte le varianti del senza nodo ma si può usare benissimo anche con i rig espressamente dedicati alle pop-up.

Ed è un amo perfetto per le nostre acque perché ha un filo grosso, ed è molto molto resistente, pur mantenendo la peculiarità che abbiamo detto in apertura, ovvero una punta affilata che non perdona.

Ora tocca a voi: scegliete il vostro amo e i vostri ami, ed entrate nel mondo Gardner. Se entreranno più carpe nel guadino, non dimenticatevi di questi articolo ma… ricondividetelo!

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