Aspio: gli artificiali giusti per il Re del fiume

L’aspio ha conquistato la vetta della classifica tra le prede più ambite da noi spinner. Moltissimi appassionati si mettono sulle sue tracce in tutti il periodo dell’anno. Ma… come caccia? Con quali esche possiamo indurlo in errore? Questo articolo ce ne mostra quattro davvero infallibili.

L’aspio, che appartiene alla famiglia dei Ciprinidi (sì, la stessa di cavedani, carpe e carassi!) è un predatore dalle caratteristiche comportamentali che lo fanno entrare di diritto negli obiettivi stagionali dei pescatori a spinning.

Ciò che più piace a noi spinner, di questo pesce, è l’attacco fulmineo da cui nasce il suo soprannome “freccia d’argento”.

E la taglia: sì, perché mediamente si trovano esemplari sui 70/80 centimetri, fino ai 90 centimetri di lunghezza. Con le loro pinne enormi aggrediscono a mille all’ora la nostra esca…

Non è raro vederlo nel sottoriva nuotare sornione, quasi “annoiato”, per poi sferrare un attacco repentino alla minutaglia, inseguendola anche in poche dita d’acqua.

Dovremo sfruttare questo elemento durante le nostre sessioni di pesca, imparando ad intercettare gli hot spot che, a seconda della stagione e dei livelli del fiume, possono cambiare.

L’attacco dell’asio è fulmineo e molto potente. Anche i combattimenti in corrente non scherzano!

Il periodo giusto per pescare l’aspio

Durante il periodo autunnale/invernale questo pesce tende ad imbrancarsi in zone del fiume più profonde, magari sfruttando la protezione offerta da ostacoli che rallentano la velocità dell’acqua.

In questa situazione la ricerca in pesca viene effettuata utilizzando dei metal vibration lures come i Trago Vib di Molix.

Il Trago è un’esca dall’affondamento molto rapido che permette di raggiungere velocemente gli strati d’acqua dove stazionano i pesci.

Emette infatti forti vibrazioni capaci di stimolare l’adrenalinico attacco “stoppa canna”.

Personalmente, preferisco insidiare l’aspio quando le temperature cominciano a farsi più miti con l’arrivo della primavera fino alla fine dell’estate.

In questi mesi i pesci cominciano a lasciare il fondale per dirigersi nelle zone di caccia, che possono essere le prismate, quindi sponde artificiali formate da blocchi di pietra naturale o cemento (fonte di rifugio per la minutaglia).

Oppure, dobbiamo pescare l’aspio appostato dietro a degli ostacoli quali tronchi o detriti, che forniscono un riparo dove sostare senza sprecare energie in attesa del passaggio di una possibile preda.

Un’aspio catturato con una jerk bait in fiume da Simone Ventura.

Con una jerk bait

Con il passare delle stagioni si può dire che le ho provate tutte e mi sono fatto un’idea di dove e quando usare un generoso jerk o un wtd piuttosto che un soft shad corposo.

Sì, perché la conformazione dello spot ci può dare informazioni utili su quale esca usare per pescare l’aspio.

Il jerk è un’esca micidiale che permette recuperi piuttosto rapidi nei sotto sponda e in zone con fondali bassi.

Infatti, emette vibrazioni ad alta frequenza che fanno letteralmente impazzire questo pesce dalle pinne enormi che si produrrà in scatti fulminei con attacchi veementi.

Scegliete senza timore jerk di dimensioni generose da 110 o anche 150 millimetri, tipo i Finder Jerk di Molix.

Esche così vanno utilizzatr con canne da casting o spinning da almeno 1 oncia di potenza, abbinate a  un trecciato da 15 libbre e terminale in fluorocarbon da almeno 12 libbre (o un fluorocarbon/coated con un carico di 10 o 12 libbre).

L’aspio non si farà problemi a cacciare con violenza esche grosse. Anzi, molte volte in questo modo si vanno a stuzzicare gli esemplari più grandi…

Il Molix WTD 90 T è un’esca top water walking the dog micidiale con l’aspio.

Aspio a galla (vietato ai deboli di cuore)

Dove la corrente lo permette, quindi nei punti in cui l’acqua si fa più calma, un WTD (Walking The Dog) può essere la scelta vincente.

Ma preparatevi: il recupero cadenzato dell’esca che “scodinzola” potrebbe essere stoppato all’improvviso da uno schiocco a galla che difficilmente si dimentica.

Un artificiale che si è dimostrato all’altezza nella pesca all’aspio a galla, in top water, è il WTD 90T, facile da animare anche in presenza di corrente.

Morbide softbait

Da molti l’esca in gomma viene definita “esca da bass o luccio” e, ci mancherebbe, è una teoria innegabile ma… l’aspio vuole la su parte di esche morbide!

Le soft bait come l’SS Shad, se sapientemente utilizzate, fanno davvero la differenza sugli aspi che nuotano “protetti” in zone profonde.

Recentemente ho provato a pescare questi pesci esplorando zone di fondale più profonde.

Ho utilizzato gli SS-Shad da 5 pollici del peso di 1/2 oncia, facendoli nuotare con recupero regolare a profondità variabili fino ai 2 metri circa.

Cerco così di arrivare nella strike zone di quei pesci che si riparano, magari perché disturbati dal passaggio di barche o dalla pressione di pesca con esche di superficie.

Questi tentativi mi hanno dato i frutti desiderati.

E’ forse azzardato o irrispettoso elevare a “Re del Fiume” questo divertentissimo e bel pesce?

Sono certo solo di una cosa: provate ad insidiarlo nel modo giusto ed il divertimento sarà grande!

Gli aspi hanno pinne lunghe e grandi. Sono veri bolidi di corrente, in grado di raggiungere velocità esagerate nello sprint.
mm

Ciao! Sono Simone, ho 40 anni, due figlie e tre labrador. Nasco e vivo a Pavia, dove uomo e acqua hanno un rapporto speciale. Nella vita di tutti i giorni sono un odontotecnico, ma la mia passione è la pesca. Questa "malattia" mi è stata trasmessa da mio padre, che era un agonista, quando ero giovanissimo e pescavo con lui sul nostro "home river", il Ticino. Pesco a spinning da 10 anni, dedicandomi prima alle trote nel periodo invernale e poi al "foss fishing" nel resto della stagione. Le ultime mie manie sono l'aspio, la pesca da belly boat e il bass fishing. Per il futuro, però, ho un obiettivo: qualche bella uscita in mare con relativa foto ricordo... una buono, però!

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