Bass fishing invernale: quando la parola d’ordine è… ordine!

L’inverno è senza dubbio la stagione più difficile per un pescatore, soprattutto per un Bassman. Il black bass diventa quasi imprendibile, il freddo spesso ci impigrisce e ci troviamo a casa sul divano, con una gran voglia di temperature primaverili, magari pensando alle più belle catture effettuate nella stagione appena conclusa.

Durante questi mesi di “stop”, tuttavia, si può fare una cosa fondamentale, che ci aiuterà molto nel proseguo della stagione: l’inventario.

Con inventario non intendo solo verificare quali esche siano presenti e quali manchino nel proprio “arsenale”, ma anche decidere come meglio sistemarle per la stagione in arrivo.

Si parte dai mulinelli

Come prima cosa, è necessario effettuare una manutenzione dei mulinelli.

Una pulizia completa fa rinascere il mulinello. Questa operazione è meglio effettuarla almeno due/tre volte durante la stagione.

Io, generalmente, la eseguo a gennaio, durante la frega (indicativamente a maggio), e a fine agosto. Un mulinello “a posto” è una garanzia per tutta la stagione!

Canne linde e pronte a piegarsi

Oltre ai mulinelli, in inverno pulisco anche le canne.

Sostanzialmente passo uno straccio umido, facendo molta attenzione a pulire gli anelli e verificando che non siano usurati.

Per le canne col manico in sughero, invece, insapono il calcio con detergente per le mani, e poi le sciacquo accuratamente.

Così facendo, il sughero torna pulito, quasi come nuovo.

Effettuati questi due step, controllo sempre il filo che ho di scorta e segno l’eventuale filo mancante da acquistare.

Dividere le esche in scatole anche a casa è la cosa giusta per non perderle. E la manutenzione parte dalle ancorette.

Ancorette nuove

L’ultima verifica, che è anche la più lunga, riguarda le esche.

Parto sempre dalle esche rigide (hardbait), verificando quali sono “sopravvissute” alla stagione appena conclusa e quali è necessario acquistare o ri-acquistare.

Una cosa fondamentale, che a volte diamo per scontata, è la verifica e la relativa sostituzione delle ancorette.

Appena noto un minimo segno di ruggine, o anche solo un amo spuntato, le cambio. Le ancorette sono fondamentali, ricordiamocelo sempre!

Stesso trattamento riguarda i Jig: se l’amo è deteriorato o lo skirt è usurato, il Jig va buttato.

Un bass catturato grazie all’esca giusta al momento giusto. Se siamo ordinati, è più difficile sbagliare.

Scatole ordinate

Poiché pesco sia dalla barca, che dal belly, che da riva, suddivido l’attrezzatura in grosse tackle box, che non porto però in pesca. Diciamo che fungono da “magazzino”, e che le svuoto delle esche necessarie di volta in volta.

Sostanzialmente divido l’attrezzatura nella seguente maniera nelle diverse scatole:

– Shallow crank
– Medium crank
– Deep crank
– Square Bill
– Jerk
– Top water con ancorine (stick bait, popper, wtd e propeller)
– Frog
– Jig (ottime le scatole slim, per ridurre lo spazio)
– Spinnerbait / Buzzbait
– Big bait
– Piombi
– Ami e minuteria

Cosi facendo, ogni volta che vado a pesca, preventivamente farò una cernita delle esche e le sistemerò in apposite scatole portaesche che mi porterò sullo spot.

Le scatole Molix Waterproof Elite sono a tenuta stagna e anti-urto.

Vanno curati anche dopo

Ovviamente, a fine pescata faccio asciugare gli artificiali, e successivamente li ripongo nelle rispettive scatole.

Una cosa che tengo a precisare è che non tutte le tackle box sono uguali.

Ho notato che per diminuire nettamente il deterioramento degli artificiali in pesca, è necessario usare una tackle box a tenuta stagna.

Io uso la Molix Waterproof Elite, che è una scatola a tenuta stagna munita di valvola automatica di pressurizzazione, che è in grado di proteggere dagli urti (anche violenti), dalle polveri, dagli agenti atmosferici e dall’immersione fino ad 1 metro di profondità.

Grazie a queste caratteristiche, gli ami e gli artificiali tendono ad arrugginirsi molto di meno, quindi a durare di più nel tempo.

Allestire il garage come un “negozio” ci permette di tenere in ordine le esche e di trovarle al primo colpo.

Morbidamente in ordine

Relativamente alle esche di gomma, le così dette “softbaits”, sono sempre nelle confezioni originali.

Ho creato in garage una parete simile a quella di un negozio, in modo che, suddividendo la gomma per tipologia, riesco a fare una rapida scelta e a verificare facilmente quale sta per esaurirsi.

Anche ami, fili e piombi sono sempre sulla parete nelle confezioni originali, salvo poi di volta in volta riempire la scatola della minuteria. Quella della minuteria è l’unica tackle box che non svuoto mai a fine pescata.

Non buttiamo via tempo

Spero di avervi dato qualche spunto per l’organizzazione della attrezzatura, anche perché più si è ordinati a casa, più si sarà efficienti in pesca.

Infatti, se le cose sono tenute in maniera non ordinata, è facile che le esche si deteriorino, o che facciamo acquisti “doppi”: l’ordine fa anche risparmiare!

Per non parlare dell’odioso fatto di dimenticarsi le esche che avrebbero potuto risolvere la giornata…

Ora non ci resta che preparare il tutto, aspettare giorni migliori e andare a pesca. In bocca al Bass e, mi raccomando, catch & release sempre!

Pescare il bass in inverno è dura. Ma chi ci riesce viene spesso ripagato con i “bestioni”…
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Ciao a tutti, sono Francesco e amo la pesca al black bass. Ho iniziato a pescare con canna fissa e ‘cagnotto’ da bambino, e poi, per qualche anno, ho abbandonato la pesca per tornare in attività all'età di diciassette anni. Ho così scoperto il bassfishing ed è stato subito amore. Pesco quindi il black bass da circa 15 anni, partecipando per qualche anno alle gare più importanti a livello italiano. Ho avuto la fortuna di partecipare anche a una gara in America (B.A.S.S. Southern Open) in Alabama, sul Lake Smith. Pesco sia dal belly boat che da riva e pratico tutte le tecniche del bassfishing con una predilezione per la pesca a pitching, crank e top water. Un saluto a tutti e… in bocca al bass!

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