Dirty Yellows: irresistibilmente gialle

23 Ottobre 2017  |  Paolo Meneghelli

Le nuove nate di casa Dirty Baits si chiamano Dirty Yellows: scopriamo insieme tutti i perché di queste boilies dall’intenso aroma… tropicale!

Molto probabilmente il giudizio di chi scrive vi parrà “interessato”: d’altronde, le Dirty Yellows le ho ideate io.

Ma vorrei che mi seguiste per qualche riga, perché il mio intento è quello di spiegare, attraverso semplici domande, le motivazioni che hanno spinto alla creazione di queste nuove boilies Dirty Baits.

Come, perché, quando: in questo breve articolo cercherò di illustrare i motivi di possono spingervi a inserire le “giallone” Dirty Yellows nella vostra borsa delle esche.

PERCHE’ GIALLE?

Il giallo è un colore molto evidente, che risalta parecchio sul fondale.

La prima domanda che vi porrete è appunto questa: perché fare delle boilies gialle fluo, che non sono niente di innovativo visto che il mercato è pieno di boilies così?

Risposta semplice: perché il giallo è, per chi scrive, il miglior colore in assoluto.

Quando ho deciso di realizzare le “mie” palline mi sono chiesto di quale colore le avrei volute, e non ho avuto dubbi sulla risposta: “Gialle”.

Pensateci. Il giallo è un colore allround: chi di voi non ha mai preso (e bene!) con boilies di colore giallo?

La pallina gialla spicca molto bene su un method mix alla betaina.

Il giallo risalta bene in acque torbide, risalta bene su fondali scuri, attira la curiosità dei pesci di passaggio grazie al suo contrasto, e al contempo è un colore che non spaventa i pesci diffidenti.

E poi, è il colore del mais!

In fase di test, per esempio, sono risultate molto efficaci in acque dal colore molto torbido. Chi ha presente il fiume Lambro sa di cosa parlo.

E non posso non citare l’impiego con il method, facendo spiccare una Dirty Yellows su un mucchietto di pastura di colore scuro (per esempio la Black Amino di Dynamite o una “verde” alla betaina), il tutto su fondali chiari ciottolosi o sabbiosi…

PERCHE’ COSI’ GIALLE?

Il giallo è intenso ma non “finto”: particolare interessante soprattutto in acque pressate.

Domanda doppione? Nient’affatto. Un boilies può essere gialla, può essere gialla slavata, può essere fluo, oppure come le Dirty Yellows.

Ovvero, un giallo molto intenso, luminoso, chiaro, ma non artefatto, “finto”. Il nostro obiettivo era quello di creare una pallina molto evidente e bene individuabile in moltissime condizioni di luce e acque.

Ma soprattutto, volevamo una pallina che non si slavasse, ovvero che perdesse colore minuto dopo minuto una volta immersa in acqua.

Vi sarà infatti capitato di innescare palline gialle la sera e recuperarle la mattina dopo color crema: assorbendo acqua, hanno perso colore, risultando meno “evidenti”. Ma se inneschiamo una pallina accesa, questa deve essere sempre accesa!

Ecco perché nella formulazione abbiamo cercato di fare il possibile affinché la diminuzione di intensità del colore sia minima: perché le vogliamo belle cariche anche la mattina dopo!

PERCHE’ UN AROMA FRUTTATO?

Le Dirty Yellows sono ottime per le pescate rapide a stalking in piccoli ambienti.

Quando aprite il barattolo per la prima volta, il primo aroma che salta all’occhio è quello della banana.

Volete chiamarle boilies alla banana? Fate pure, ma sono molto altro.

Come per il colore, ripercorrendo i passi della mia esperienza mi sono accorto che ci sono essenze, aromi, fragranze che funzionano più di altri. O meglio, che sono più veloci di altri.

Già, perché l’intento di questa boilies è quello di essere veloce, rapida, catturante fin da subito.

L’impatto è fruttato, e la banana è l’essenza che si sente di più. Ma ci sono anche altri frutti “tropicali” a fare da contorno che, se non si sentono all’olfatto umano, risultano comunque mooolto attrattivi in acqua.

Gli aromi fruttati, secondo il parere di chi scrive, sono i più veloci che ci sono, sono i più versatili e si adattano bene a ogni situazione, e a ogni stagione.

Poi, c’è il “tocco”, leggermente cremoso, che viene fuori a distanza. E che si percepisce sulla lingua all’assaggio.

PERCHE’ BOILIES COSI’ CARICHE?

Queste boilies sono efficaci anche nelle cave e in grande lago. Essendo molto “cariche”, rimangono attrattive per lungo tempo in acqua.

L’impatto aromatico, all’apertura del barattolo è notevole. Domanda: perché “caricarle” così tanto?

Il motivo è legato all’uso che ne voglio fare. Uno dei trucchi che ho sempre usato per la pesca rapida è quello di bagnare le palline con attrattori che potenzino le loro qualità attrattive.

Ma nella pesca rapida che sono abituato a fare, molto spesso, non c’è il tempo di organizzare tutto. Hai la canna in macchina, si aprono improvvisamente un paio d’ore di pesca, e cosa fai, non vai perché non hai le boilies dippate?

Quindi vai, ma sai di essere “zoppo”. Le Dirty Yellows sono così cariche perché devono essere molto attrattive da subito senza aggiungere alcun attrattore.

A qualcuno di voi sembreranno troppo cariche. Lo ammetto, l’impatto con le Yellows è forte. Ma, in fase di test, hanno funzionato molto bene, anche in situazioni di pesca a vista.

Le Dirty Yellows spiccano anche in mezzo alle altre pop-up…

Aggiungo poi un tema, legato non più alla pesca rapida a stalking: anche dopo parecchie ore di immersione, l’aroma delle Dirty Yellows permane.

Provate a sentirne l’aroma dopo una notte su un fondale duro o sabbioso: non ci sono altre palline in commercio che hanno una “potenza” attrattiva così intensa!

E visto che siamo in autunno inoltrato, e presto arriverà l’inverno, una pallina molto carica è l’ideale per la pesca su fondali di foglie che stanno marcendo perché risalta meglio e ne assume meno il cattivo odore.

Per non parlare poi delle foglie marroni sul fondo e del colore giallo che spicca sopra

Riassumendo, quindi, le Dirty Yellows sono boilies veramente versatili. Sono ottime nei piccoli ambienti e nelle pescate veloci a causa del colore e dell’aroma.

Vanno benissimo anche in grande lago in quanto hanno una consistenza aromatica particolarmente spiccata che le fa “durare” a lungo attrattive sul fondo.

Ovviamente, visto che hanno un diametro di “appena” 15 mm, sono perfette per essere combinate in assetto omino di neve con affondanti da 20-22 mm. Oppure in abbinamento a grosse granaglie dolci come le black tiger.

Quanto alla stagionalità, sicuramente l’acqua fredda è il terreno migliore per queste palline gialle, ma sono molto funzionali anche in acqua calda (dove, però, consigliamo di utilizzare maggiormente le “sorelle” Dirty Blues, efficacissime in estate).

PERCHE’ POP-UP?

Le pop-up sono le esche migliori per la pesca rapida. Il rig giusto? Provate un 360° rig…

Primo, perché le boilies pop-up sono le migliori esche per la pesca di ricerca. Secondo, perché le pop-up sono versatili: con un semplice piombino, possono diventare wafter (boilies bilanciate) o affondanti.

Noi di Dirty Baits stiamo puntando molto sul concetto di pop-up come esca “importante” negli approcci di un carpista.

Ovvio, non nascondiamo la testa sotto la sabbia, molto spesso utilizziamo wafter e omini di neve, ma il concetto di “boilies galleggiante” è sempre ben presente nel nostro bagaglio tecnico.

Anche perché, come detto sopra, una pop-up può diventare qualsiasi altra esca con modifiche molto semplici.

Al di là dell’attrattività, una boilies galleggiante o bilanciata fa funzionare meglio i rig quando c’è frenesia sugli stessi e la stessa attività del pesce potrebbe provocare un malfunzionamento del terminale.

Non nascondiamo che in futuro faremo palline dall’assetto più “pesante”, ma del prossimo capitolo parleremo in un’altra occasione.

Nel frattempo, godetevi la fragranza tropicale delle Dirty Yellows: l’inverno sta arrivando, e non c’è periodo migliore per provarle!

Una cattura ottenuta in fase di test con Yellows su un piccolo letto di Manilla Sticky Baits.

 

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