In viaggio! Ovvero: partire con la canna da pesca in valigia (prima parte)

14 Giugno 2019  |  Simone Bonanno

Le ferie, estive e non solo, coincidono spesso con l’unico momento utile per dedicare più tempo alla pesca. E se la località è fishing friendly, è importantissimo partire con la giusta attrezzatura per non pentirsene una volta tornati a casa!

Ci stiamo avvicinando, il conto alla rovescia delle ferie per molti è sempre più vicino allo zero e la voglia di evadere dalla routine dell’ufficio, del cantiere, del traffico, si fa sempre più sentire.

Alcuni andranno in vacanza al mare, altri in montagna, ma la parola d’ordine per tanti appassionati come noi di Sportit Fishing è PESCARE.

Scritto in maiuscolo, PESCARE.

A me, sapere che a breve partirò per un lungo o corto viaggio emoziona sempre, tanto che inizio ogni volta a cercare informazioni mesi prima della partenza e a studiare quali esche, fili, canne e mulinelli portare per affrontare al meglio il viaggio.

Oltre a fantasticare su quale nuovo pesce sconosciuto potrebbe attaccarsi dall altro capo della lenza in chissà quale mare.

Perché per me, come anche per te che stai leggendo, ferie = pesca. No time to lose!

 

Quando siamo in vacanza dobbiamo approfittare di ogni momento libero per poter pescare, anche se il mare non è dei migliori.

Canne da viaggio: quale scelgo?

Non sempre però è possibile partire con le proprie canne, quelle “belle”. Ma qui è meglio aprire una parentesi.

Ci sono 2 tipi di viaggi: quelli per le ferie, in cui al relax aggiungiamo la pesca, e quelli di pesca, nei quali alla pesca aggiungiamo (poco) relax.

Qui parliamo del primo caso: ovvero, le ferie da passare con mogli, fidanzate o amici, a cui aggiungiamo la pesca come attività da praticare più che si può e quando si può senza compromettere i rapporti umani.

La serie di canne STC di Shimano è espressamente dedicata a chi ama viaggiare e… pescare. CLICCA SULLA FOTO per scoprire tutti i modelli!

I viaggi di pesca meritano un discorso a parte perché richiedono una pianificazione diversa, e hanno anche un costo diverso.

Ne parlo qui in tema di canne perché per un viaggio di pesca, per esempio, possiamo sì partire con le nostre canne “belle”, mettendole in appositi tubi, pagando il supplemento per il bagaglio e assicurandole.

Perché un viaggio di pesca può essere one shot one kill: ci vai una volta nella vita, e perdere il pesce epocale per un attrezzo che non si conosce e non si sa maneggiare potrebbe essere un peccato capitale.

In un viaggio di piacere, una o più canne monopezzo potrebbero rivelarsi nient’altro che un disturbo non necessario.

Sì, perché le nostre mogli/compagne hanno già organizzato gite e giretti da mesi, e portarsi dietro un pescatore fremente con un attrezzo di almeno 1,50 metri appresso non è proprio piacevole. Diverso è se quel pescatore fa un giretto con la canna nascosta nello zaino, pronta a essere montata non appena loro si assopiscono…

O no?

Quindi, bauli pieni e valigie sempre troppo piccole: quando si parte per un viaggio è fondamentale ridurre tutto all’osso.

Una canna, un mulinello, una Plano per gli artificiali, una scatoletta con minuterie, pinze e fili per i finali e una bobina di treccia di scorta: sia mai che imparrucchiamo oppure incappiamo in un pesce… “non convenzionale”! Tradotto: vedere il filo finire con la bobina che fuma è molto emozionante, ma poi a girare è qualcos’altro…

Dicevamo, canne. Canne da viaggio. Oggi tutti i produttori hanno in catalogo ottime canne “Travel“, travel come “viaggio” in inglese.

 

La Bayseeker di Rapture è una tre pezzi molto solida, consigliatissima per la pesca in mare. CLICCA SULLA FOTO se vuoi acquistarla.

La particolarità di queste canne ? Sono divise in più sezioni (da 3 a 6 in genere) per entrare appunto in zaini da trekking e nelle valigie!

Shimano è una delle prime case ad aver creato un’intera linea dedicata a questi attrezzi: Shimano STC ovvero Shimano Travel Concept, una linea di canne che copre tutte le esigenze sia di lunghezza che di potenza, dalle canne light alle canne da popping estremo.

Io per esempio sono in possesso di una “vecchia” Blue Romance STC Stickbait, una canna lunga  2,44 m con un casting da 20 a 55 g. E’ una canna in grado di gestire esche che useremmo normalmente con canne tradizionali e pesci di tutto rispetto.

Ottime sono poi le Canne Rapture BaySeeker: le sezioni sono in questo caso 3,  con varie possibilità di scelta per quanto riguarda la lunghezza e potenza. Quelle che mi sento di consigliare sono in particolare la 28 g e la sorella più potente da 40 g. A meno che andiate a pesca ai tropici, e allora meglio le “Rosse” da 200 grammi e passa.

La 28 g da usare per una pescata più leggera dove il nostro target potrebbe essere sua maestà la spigola a gomma o minnow, o piccoli alletterati con casting jig (classici o slow), oppure in freshwater alla ricerca di black bass o di belle trote.

La 40 g da usare invece per una pescata un po’ più tosta, serra, barracuda, palamite e in acqua dolce i lucci

 

Quando si pesca in Oceano, pesci di piccole dimensioni sono comunque ossi duri.

Adesso leggendo penserete che sia matto a consigliare canne in 4 pezzi, ma questi attrezzi di ultima generazione sono in grado di gestire queste prede senza la minima paura: non hanno niente da invidiare alle sorelle monopezzo e due pezzi!

Non solo heavy spinning

Certo, c’è anche da dire che non tutti sognano o cercano il pescione: molti amano le pescate Ultralight di cui anche io sono un grandissimo fan.

La Blue Bird Travel è una canna da viaggio dotata di due cimini intercambiabili, uno tubular e uno solid tip. CLICCA SULLA FOTO per scoprirla.

A volte la pesca a spinning ultralight è una vera e propria salvezza, soprattutto per chi va a pesca in località molto “turistiche”, oppure ha pochissimo tempo per pescare, oppure frequenta posti dove i pesci grossi sono a chilometri dalla cosa (vedi una bella fetta di Adriatico, per esempio).

Oggi  c’è la possibilità di avere delle canne da light perfette da essere messe in “tasca”.

Un esempio, le nuove Blue Bird Travel della ormai famosissima casa Favorite, che vengono fornite con ben due cime.

Una in solid tip, specifica per una pescata a gomma, e una classica tubular, da usare a jerk, jig e minnows.

Con questo gioiellino i pesci di tutti i porti e canaletti del mondo sono in serio pericolo: ovvimanete di fotografia e non di… padella!

Mulinello da viaggio: uno per tutti e tutti per uno

Come porteremo una canna, porteremo un solo mulinello per le nostre pescate fatte nei momenti di riposo (della nostra compagna).

Il Fuego LT di Daiwa è dotato di protezione a olio magnetico Magsealed. Una scelta obbligata per chi cerca qualità al giusto prezzo! CLICCA SULLA FOTO se vuoi scoprirlo.

Ovviamente potrei scrivere pagine e pagine, ma per farla semplice l’abbinamento perfetto è quello di montare dei mulinelli taglia 2500/3000 su canne con portata fino ai 30 g, e 4000/5000 dai 30 ai 60 g.

Poi se la canna che ci portiamo è da pesca tropicale, il discorso cambia!

Sulla mia canna trovi il magnifico Shimano Twin Power XD taglia 4000, ormai fedele compagno di moltissime pescate in acqua salata.

Ma ci sono altri ottimi prodotti, senza arrivare a spendere cifre folli: ricordiamoci pur sempre che siamo in vacanza e non in un viaggio di pesca dove tutto deve essere perfetto e di alto livello.

Citiamo come esempio i bellissimi Fuego LT Daiwa, già provvisti di protezione a olio magnetico Magsealed, quindi utilizzabili senza pensieri in acqua salata, o gli ormai famosissimi Nasci di casa Shimano dotati del Coreprotect, uno speciale trattamento che protegge il mulinello dalle infiltrazioni di acqua.

Attenzione: potrebbero diventare i vostri mulinelli preferiti, io vi avviso!

 

Cosa ci imbobino?

Concluderei la “Triade della pesca in vacanza” con la scelta del filo da imbobinare e da avere di scorta (che se non verrà usato in vacanza verrà usato in futuro).

Io lo prendo come un piccolo investimento che potrà salvarci da un esigenza improvvisa, soprattuto alla domenica mattina quando SportIT.com è chiuso e voi sarete in chissà quale posto favoloso…

Per scegliere al meglio io prenderei anche questa volta come riferimento la grammatura della canna e la taglia del mulinello.

Entro i 30 g e i 2500/3000 come taglia di mulinello, io non monterei (parlando di diametro ) una treccia sopra a 0,13 mm.

Tra l’altro un diametro comodissimo anche per la stragrande maggioranza delle pescate in “casa”.

E non supererei lo 0,19 mm con le canne fino ai 60 g.

Quindi, in base alle nostre esigenze ed esche faremo la nostra scelta: non l’abbiamo detto ma… stiamo parlando di trecciati e PE.

 

Il mulinello va imbobinato con un buon trecciato tra lo 0,13 e lo 0,19 a seconda del mulinello. Poi, ci vuole un bel finale in fluorocarbon.

Su muli di taglia piccola saranno perfette bobine da 135 m o 150 m, e sulle due taglie maggiori almeno i 200 m, che mi permetterei di dire che sono d’obbligo soprattutto se pescheremo in mare.

Canna, mulinello, filo: l’hardware per partire per la nostra vacanza si completa con gli artificiali e la minuteria.

Portate pazienza 7 giorni: ne parliamo nel prossimo appuntamento, ovvero la seconda parte di questo articolo!

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