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Iniziare a pescare: quali canne e mulinelli scelgo? (prima parte, il mare)

Vuoi iniziare a pescare ma non sai da dove cominciare: l’inizio della tua nuova avventura parte proprio dalla scelta di canne e mulinelli. Una scelta che può essere molto semplice, e seguendo i nostri consigli potrai schiarirti le idee.

Se vuoi iniziare a pescare la prima cosa che devo chiederti è: “Pescherò prevalentemente in mare o in acqua dolce?“.

La seconda domanda che ti devi fare è: “Voglio fare una tecnica specifica, insidiare solo alcuni pesci, oppure fare un po’ di tutto?”.

La terza, non meno importante è: “Che budget mi do per iniziare a pescare?“.

Ecco, le due domande più importanti sono le prime: la terza ha un interesse relativo perché in questo articolo ti consiglieremo canne e mulinelli per iniziare a pescare che non vadano a incidere troppo sulle finanze di casa. Quindi, prodotti con ottimo rapporto qualità/prezzo che ti permettono di iniziare a pescare senza pensare all’attrezzatura, ma concentrandoti solo sulla cattura del pesce.

Guidati dalla prima domanda – mare o acqua dolce? – partiamo con l’ambiente più affascinante: il mare.

In un secondo appuntamento andremo poi su laghi, fiumi, canali e laghetti, parlando di canne e mulinelli per iniziare a pescare in acqua dolce.

Canene e mulinelli per iniziare a pescare dalla spiaggia

La data di questo articolo non mente: manca pochissimo alle vacanze! E anche tu, sicuramente, non vedi l’ora di sentire la salsedine addosso e quell’odore di crema solare che fa tanto di cellulare staccato, relax e voglia di pensare solo al relax.

E a pescare! Perché se stai leggendo questo articolo, è perché ti stuzzica l’idea di pescare qualche pesciolino in mare.

Possiamo dividere la pesca in mare in due grandi ambiti: la pesca da riva, ovvero dalla spiaggia, dalle scogliere e dai porti (dove si può), oppure la pesca dalla barca.

Se parliamo di pesca tra sdraio e ombrelloni, ecco i nostri consigli di canne e mulinelli per iniziare a pescare dalla spiaggia.

Il primo scenario che ti propongo è quello più diffuso: vuoi una canna e un mulinello per pescare dalla spiaggia senza spendere una follia, perché magari peschi solo in vacanza, e che sia in grado di farti prendere tutte le prede classiche della pesca da spiaggia. Ovvero, orate, mormore, triglie, occhiate e, se va bene, ma proprio bene, qualche spigola.

Con il Combo Surf Casting Sonic XS noi ti diamo, spendendo poco più di 50 euro, tutto quello che ti serve per iniziare: canna, mulinello già imbobinato con il filo, e fascia protettiva per il filo (perché la salsedine e la luce solare lo rovinano). La canna è telescopica, quindi ingombra pochissimo. E ha una potenza di 150 grammi: quindi, anche in caso di mare mosso e necessità di usare piombi pesanti, non teme il confronto.

Se sei già un po’ più esperto, o magari peschi già in acqua dolce e vuoi avvicinarti alla pesca in mare dalla spiaggia, ecco il Combo Surf Casting Oracle. Questa è una vera e propria chicca, perché con 129,90 euro ti porti a casa una vera canna da surf telescopica e un mulinello super affidabile. La Oracle Advanced, lunga 4,5 metri e con potenza di 150 grammi, è una delle canne più vendute in assoluto dal momento che, con un prezzo contentuo, consente di fare tutto, e per di più ti fa lanciare lungo. Mettiamola così: questo combo è la classica scelta di chi magari non pesca in mare tutto l’anno, ma quando ci va vuole attrezzatura affidabile e performante. Oppure, di chi vive sul mare, pesca già e si sta avvicinando al surf casting.

La spiaggia è terra del relax, ma anche dei muscoli. Quindi, chiudiamo la carrellata di canne e mulinelli per la pesca dalla spiaggia con l’attrezzatura da duri, con il Combo Surf Casting Shedir Wave Rider. A differenza delle prime due canne per il surf casting, la Shedir di Trabucco è una 3 pezzi: vuol dire che è più dura, più tosto, più reattiva. Vuol dire che ci fa lanciare più lungo. Questa è la canna perfetta per chi già fa surf casting, ma vuole iniziare a pescare dalla spiaggia seriamente, anche con mare formato (si dice così quando si pesca mentre il moto ondoso è particolarmente importante), e deve lanciare oltre l’ultimo cavallone. Il mulinello Andromeda XT 8000 aiuta molto perché ha una bobina grossa e un imbobinamento del filo pazzesco.

I tre combo che ti abbiamo proposto ti permettono di affrontare moltissime situazioni di pesca dalla spiaggia. Sono potenti, ma non in modo esagerato. Sono performanti, ma gestibili anche da chi ha poca dimestichezza con il lancio.

Se pensi, però, che siano troppo “da duri” per quello che vuoi pescare tu – e qui si ripropone la seconda domanda: quali pesci voglio pescare? – allora non puoi perdere il Combo Feeder che abbiamo pensato sia per chi pesca in mare sia per chi pesca in acqua dolce.

Le canne da feeder, come le canne da beach ledgering, ti permettono di fare una versione leggera del surf casting, fatta di lanci più corti, di piombi più leggeri e di esche più piccole. Con un combo feeder da pesca in mare puoi pescare sia dalle spiagge profonde, sia (soprattutto), da piccole scogliere e moli, catturando tutti i pesci grufolatori che si alimentano nella sabbia. Grazie alla sensibilità del cimino e alla maneggevolezza, un combo da feeder è l’ideale per chi inizia, e per chi vuole attrezzatura da usare sia in mare sia in acqua dolce.

Canne e mulinelli per iniziare a pescare dalla barca

Se sei un neofita, una cosa che forse non saprai è che per pescare dalla spiaggia in genere devi aspettare il tramonto, nei mesi estivi in cui il turismo affolla le coste. Quindi, perché non prendere una barca e andare al largo?

La pesca dalla barca in mare può essere molto entusiasmante, perché ti può permettere di fare un sacco di catture in pochissimo tempo.

In genere, la tecnica più utilizzata si chiama “bolentino” e, per semplificarla al massimo, è una pesca fatta sotto la cima della canna: in poche parole, si lega a fondo lenza un piombo, a monte di questo si legano diversi terminali innescati, si “cala” il piombo fuori dalla barca proprio sotto la punta della canna e lo si fa scendere a diverse profondità, fino a quando non si trovano i banchi di pesce. Una vibrazione della cima o una botta sulla curva ci indicheranno che il pesce ha abboccato.

E’ una pesca semplicissima in sé, e l’unica vera difficoltà sta appunto nel trovare i banchi di pesce in alimentazione. Che pesci si pescano a bolentino? Tutti i piccoli pelagici (sugarelli, lanzardi, e così via) ma anche pesci di fondale (pagelli, orate, e compagnia bella).

Se vuoi iniziare a pescare a bolentino, ecco un combo perfetto: il Combo Achab Bolentino. Maneggevole, solido, affidabile, è composto da una canna Achab da 2,1 metri con potenza 200 grammi e dal mulinello Achab, già imbobinato. Con questa canna puoi praticamente fare tutto il range del bolentino medio-leggero, che è quello più praticato nelle coste italiane.

Insieme a questo combo, trovi in omaggio una busta che contiene i cosiddetti “sabiki”. Cosa sono i sabiki? In gergo, sono amettiere, ovvero spezzoni di filo, a cui sono collegati dei braccioli. Alla fine di ogni bracciolo c’è un amo su cui è applicata una piumetta insieme a dei fili sintetici brillanti: i pesci, attratti dalla piumetta e dal bagliore, attaccano l’amo e rimangono allamati.

Molti usano i sabiki “nudi” cioè senza applicare esche naturali sull’amo, ma nulla vieta di applicare piccoli pezzi di pesce, o vermi ed esche vive.

Canne e mulinelli per iniziare a pescare a eging

Ci siamo tenuti per ultimo il combo per la tecnica del momento, quella che è una vera e propria “febbre” che ha colpito non solo chi pesca sempre in mare, perché ci vive vicino, ma anche chi viene da lontano e fa vere e proprie “spedizioni” per pescare un essere marino che nulla ha a che fare con i pesci ma che fa divertire da matti: il calamaro. E con lui, la seppia.

Si chiama “eging”, ed è un termine giapponese per indicare le esche che si usano per pescare i calamari, gli “EGI”, appunto, ovvero le italianissime “totanare”. Sono esche dalla forma sinuosa, sembrano un pesciolino ma sono realizzate in modo particolare: il corpo in genere è ruvido, seppur colorato, ricoperto da una sorta di tessuto a maglie fitte che ricorda una calza di nylon. Nei pressi della cosa, invece dell’amo troviamo la cosiddetta “gabbietta” o “cestino”: ricorda un’ancoretta per la forma, ma non sono presenti gli ardiglioni. Si pesca come nello spinning, ovvero lanciando l’esca e recuperandola a strappetti per tentare l’attacco del cefalopode, che rimane impigliato alla gabbietta con i tentacoli.

Quindi, ecco una canna e un mulinello per iniziare a pescare a eging: il Combo Eging Pulse! Manca solo il filo, ma poi c’è tutto: canna, mulinello e totanara inclusa. La canna nasce espressamente per la pesca dei cefalopodi da riva, ma abbiamo scelto una lunghezza tale affinché possa essere usata anche dalla barca.

Con questo combo puoi tranquillamente affrontare ogni situazione di pesca a eging che, te lo anticipiamo, può diventare una vera e propria “droga” quando si attacca un pesce dietro l’altro.

L’unico avviso che dobbiamo darti è questo: dimentica il solleone, la folla e il profumo di crema solare, perché la pesca a eging si fa nei mesi invernali-autunnali-inizioprimaverili.

Che non è poi male, eh…

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