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Korda Klor: l’amo rotondo… che farà impazzire il mondo

Per presentare il nuovo amo di Korda, il Klor, prendiamo in prestito il famoso claim del Crodino: perché siamo convinti che questo amo diventerà, nei prossimi mesi, un must have nelle cassette di tanti carpisti italiani. I motivi, ve li spieghiamo nelle prossime righe

“Qual è l’amo più venduto in assoluto da carp fishing?”. Se fai questa domanda a una qualsiai negozio specializzato, le risposte oscilleranno tra Kurv Shank, Fang X, Curve Medium, e pochi altri. Ami diversi, ma molto simili tra loro, con un unico comune denominatore: schiena “curva” e occhiello che punta all’interno.

Eh già, perché dalla moda del KD Rig in poi, questi ami sono diventati una presenza fissa nelle cassette di molti carpisti italiani e non solo. Il motivo non è la pubblicità: il motivo è che, pur con tutti i loro difetti, sono ami che allamano molto bene, hanno una discreta tenuta e “girano” senza la necessità di aggingere troppi ammenicoli sul rig.

Insomma, sono – per dirla come la direbbero di là dalla Manica – simple, but effective.

Detto ciò, è proprio in quella curva che si stanno concentrando tutte le evoluzioni degli ami da carp fishing, ed è perfettamente evidente il motivo per cui Korda, in questo caldissimo luglio, lanci il suo nuovo amo, il Klor. Che, per farla fin troppo semplice, altro non è che un Kurv Shank estremizzato.

Perché più curvo?

I più curiosi tra chi sta leggendo questo pezzo sapranno che non è proprio una novità, quella dell’amo Klor. Primo, perché i ragazzacci di Korda hanno già fatto vedere questo amo in pesca nel loro ultimo Masterclass, numero 8. Lo usa Danny, e di catture ne fa parecchie. Dal minuto 31 del suo capitolo “Winter Carp Fishing” si parla dei terminali che sta usando, e questi ami si vedono molto bene in anteprima.

Il secondo motivo perché hanno una forma familiare è perché ricordano, per alcuni aspetti, gli ami di Gardner, i Rigga CVR, di cui abbiamo parlato abbondantemente in questo articolo dedicato agli ami Gardner da carp fishing.

Prendendo in parte spunto da quello che abbiamo già detto, quali sono i punti di forza di questi nuovi ami Korda?

Il primo, l’abbiamo già detto, è la curva. Che qui, è estrema. Merito dell’occhiello che non è curvo all’interno dalla base, ma inizia a incurvarsi qualche millimetro sotto. In poche parole, l’occhiello in sé non è curvo ma è la schiena dell’amo che lo “accompagna”. Questo si traduce appunto in un amo più “circle, più rotondo, e questa sua rotondità si tramuta in una tremenda efficacia in fase di auto-ferrata.

Pensiamoci: perché è così efficace il Withy Pool Rig? Perché anche in un normale senza nodo mettiamo il tubicino sull’occhiello per ottenere l’effetto line aligner? Non solo andiamo ad allungare l’amo in sé, ma soprattutto gli diamo, “artificialmente”, quella curva verso l’interno che ne aumenta la rotazione, quindi l’autoferrata.

Se l’efficacia dei Kurv Shank di Korda è data proprio da questo potere di rotazione, con il Klor questa potenzialità è aumentata. Tra l’altro – ed è un particolare non da poco – guardando Masterclass 8 si vede chiaramente che NON vengono applicati ulteriori tubicini sull’occhiello, e il motivo è semplice: basta già la sua forma per farlo girare divinamente!

Secondo punto interessante è la tenuta. La forma così curva fa sì che ogni trazione sviluppata dall’occhiello sia diretta e più forte sulla punta. Insomma, più tiri, più si punta. La forma più rotonda e chiusa lo rende anche più solido. Tanti hanno imputato al Kurv Shank e similari rotture nette, senza però rendersi conto che è proprio la natura e la forma di questo amo a renderlo più incline a spaccature nette. Allamare in certi punti lo indebolisce parecchio.

Terzo punto interessante è versatilità: dalla singola affondante alla pop-up, questo amo può essere usato con tutto.

Adesso vediamolo con diversi rig. Sono solo suggerimenti, sta a te poi trovare il rig giusto!

Nodo senza nodo semplice – L’abbiamo già visto, è un amo che non ha bisogno di aggiunte di tubicini per avere un grande effetto line aligner. IL Klor gira da solo.

KD rig Facciamo i precisetti, ma è fondamentalmetne un nodo senza nodo in cui il capello “esce” in modo diverso. Klor e KD rig è come pane e nutella: fenomenali. Motivo? Perché la punta è “pesantissima”, se metti il rig in verticale vedrai che tende sempre a picchiare verso il basso. Ovvero, verso il labbro inferiore della carpa.

Blow out, Blow back (oppure quel rig che si vede usare da Danny nel video) – Non è un gambo lungo, ma è lungo a sufficienza per creare un ottimo rig blow out, in modo classico, col tubicino o con l’anellino, o come lo fa danny nel suo video, annodando il trecciato. Resta il discorso fatto per il nodo senza nodo: lascialo nudo, gira da solo.

Spinner rigNon ne parliamo per scelta politica: questo rig ha rotto le scatole! (Siamo simpatici, eh)

360° rig The King is back. Il Klor ti permette di realizzare l’originale Dave Lane Rig perché l’occhiello, girando verso l’interno, è “piatto” in corrispondenza della proiezione della punta. Significa che quando il pesce è allamato, e tira, la girella che trattiene l’amo è dritta, non si piega rischiando di rompersi, come accade magari su ami come i Curve Medium. Ci fermiamo qui, perché chi scrive si sta emozionando troppo…

Chod Rig e Stiff Hinge Rig Dai, su, davvero qualcuno li usa in Italia? Li usate per davvero, cioè li innescate e li lanciate, o fanno solo bella mostra nella cassettina? Se sei uno che li usa, potresti aver trovato l’amo definitivo, in particolare per lo Stiff Hinge…

Tu quale rig scegli? Il Klor è appena arrivato e ti aspetta su SportIT: non farlo attendere troppo!

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