#laquarantenadelcarpista: come fare un bait dip efficace

30 Aprile 2020  |  Andrea Maconi

Rieccoci qua con quello che sta diventando un appuntamento fisso: la quarantena del carpista! Questa volta si parla di come farsi un potente bait dip in casa

L’ultima volta ci eravamo calati nei panni del perfetto Indiana Jones e armati di frusta e cappello (perché no!?) ci siamo addentrati nella carp jungla del nostro garage.

Nel nostro primo appuntamento abbiamo affrontato il discorso di come sfruttare i “reperti” ormai impolverati nei nostri garage; nello specifico abbiamo visto come utilizzare delle vecchie farine e miscele pop-up, rullando così degli inneschi personalizzati fatti su misura per le nostre esigenze.

Una volta preparate e debitamente asciugate, le nostre esche sono pronte per essere inscatolate.

Una “botta” in più

Nell’enfasi del momento però, ci accorgiamo che abbiamo avanzato degli aromi liquidi: sì proprio loro, quelli usati nella nostra pallina special.

Che si fa, li dobbiamo buttare? Assolutamente no, tocca fare parsimonia! Quindi?

Quindi, useremo il tutto per andare a creare il nostro personalissimo bait dip.

In commercio ce ne sono tantissimi, ma visto il periodo di magra (e la valanga di tempo a disposizione) vuoi mettere crearlo da zero.

Tutto ciò che serve

Questo è quello che ti serve per fare un ottimo ammollo da carp fishing self-made:

  • Un pentolino abbastanza capiente da 1lt circa;
  • Acqua;
  • Fruttosio (reperibile al supermercato).
  • Betaina (liquida o in polvere).
  • Aroma avanzato dalla realizzazione delle pop-up (unito a conservante come spiegato nell’articolo precedente).
  • Un piccolo nebulizzatore o contenitore con tappo.

Il procedimento per fare il dip

Mettiamo 250 ml d’acqua nel pentolino, aggiungiamo il fruttosio che dovrà sempre essere il doppio rispetto alla parte d’acqua (250 ml acqua / 500 g fruttosio e via discorrendo).

Se avete necessità di ottenere un maggiore quantitativo di composto potete farlo, rispettando però sempre le proporzioni come indicato.

Uniamo le due parti sopra elencate e mescoliamo continuamente a fuoco molto lento fino a completo dissolvimento del fruttosio.

Spento il fuoco, e prima del raffreddamento, andremo a unire la betaina in dose pari a 4/5 cucchiai circa.

Come già accennato, la betaina è un importante stimolatore alimentare che servirà a dare un’ulteriore nota attrattiva al composto.

Ora manca solo la parte aromatica: in questo caso, dato il quantitativo d’acqua utilizzato in precedenza, starà a voi decidere quanto aroma addizionare.

Vi consiglio di non esagerare dato che nella preparazione delle nostre pop-up avevamo già “alzato il gomito” con gli aromi.

Bene, ci siamo! A raffreddamento quasi totale, siamo pronti per imbottigliare il nostro prodotto.

Come e quando usare un bait dip

Qui l’unico limite sarà la nostra fantasia!
I dip bait hanno un campo d’utilizzo veramente vasto! Li si può usare per:

  • dare una spinta alle esche pop-up di nostra produzione;
  • bagnare le esche affondanti, qualsiasi esse siano;
  • bagnare dei pellet da pastura;
  • creare stick/spod mix.

A proposito di stick mix… Lo sapevate che anche lui ha una variante “da garage”?

Ne parleremo nella prossima puntata di #laquarantenadelcarpista!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*