“A pesca con Ale”: la tua giornata di pesca a spinning sulle mangianze

La pesca sulle mangianze è una mania, e SportIT offre a i suoi clienti la possibilità di vivere una giornata di pesca all’insegna dell’adrenalina grazie all’iniziativa “A pesca con Ale”. Tu devi solo pensare a pescare, al resto pensiamo noi!

Chissà quante volte ti è venuta voglia di pescare in mare, di andare a caccia di quegli autentici “treni” che sono i pelagici del Mediterraneo.

Ma abiti lontano, non hai la barca, non hai l’esperienza, non hai il tempo: gli ostacoli sono troppi e l’entusiasmo viene ricacciato in quel cassetto in cui custodisci tutti i tuoi desideri.

Adesso, però, è arrivato il momento di riaprire quel cassetto, di preparare le canne e gli artificiali, e di lanciarsi in quella pescata che hai sempre sognato!

SportIT ti porta al mare a pescare sulle mangianze, grazie all’evento “A pesca con Ale”: una giornata di pesca che non dimenticherai!

La locandina ufficiale dell’iniziativa, dove si trovano tutti i contatti per ricevere informazioni.

L’iniziativa “A pesca con Ale” nasce appunto dalla necessità di offrire un servizio a chi abita lontano dal mare e desidera provare l’avventura

adrenalinica della pesca sulle mangianze.

In particolare, si rivolge a chi abita nel Milanese, nella Brianza e nei territori limitrofi.

Se vuoi provare questa esperienza, tu devi solo portare canna, mulinello e artificiali adatti alla pesca sulle mangianze, al resto pensiamo noi.

Puoi organizzarti con gli amici più stretti oppure condividere l’esperienze con altri pescatori che non conosci ma che sono appassionati come te.

Una barca tutta per te

Il nostro “capitano” Alessandro preleverà tutti i partecipanti alle singole giornate e ti porterà direttamente sul luogo di pesca, dove troverai una barca dedicata che ti porterà a pesca nei migliori spot della Liguria.

Il tutto (trasporto, barca, guida), a soli 119 euro a persona.

Una tipica cattura della pesca sulle mangianze: anche se piccoli, questi pesci sono dei veri “diavoli” che tirano tantissimo!

Le uscite si terranno tutti i giovedì di settembre e ottobre, compatibilmente con le condizioni del mare.

Tutte le informazioni possono essere richieste direttamente ad Alessandro al numero di telefono pubblicato sulla locandina, oppure sulla pagina Facebook SportIT Fishing, o direttamente in negozio ai responsabili di reparto Simone ed Ezio.

Le iscrizioni verranno prese in anticipo presso il punto vendita di Seregno.

I posti sono limitati (massimo 3 pescatori per barca, per consentire a tutti di pescare comodamente), quindi se siete interessati consigliamo di contattare subito Alessandro e prenotare la vostra giornata di pesca!

A tal proposito, mentre scriviamo queste righe le mangianze sono letteralmente “esplose”, quindi l’occasione è quella giusta!

Domande e risposte

Per essere più chiari e togliervi ogni dubbio, abbiamo fatto qualche domanda ad Alessandro.

Come si svolgerà la giornata di pesca?

“La partenza verrà effettuata verso le 05.00 di mattina dal punto vendita di Seregno per un arrivo previsto intorno alle 07.00, in Liguria. Le prime ore dell’alba saranno decisive, perché ci sarà l’apice delle mangianze. Poi andranno a scemare piano piano nelle ore successive della giornata… ma non è una regola. La pesca verrà effettuata a spinning con metal jig di varie grammature e, nel caso si avvistassero tonni grossi, si proverà a insidiarli sempre a spinning con esche un po’ più consistenti. Nel caso le mangianze finissero prima del previsto, dopo un piccolo break ci butteremo sui molti relitti presenti a fare un po’ di vertical e light jigging, per poi, nel tardo pomeriggio, andare a cercare ancora qualche mangianze sparsa qua e là”.

La barca che verrà utilizzata per lo spinning sulle mangianze.

Che attrezzatura bisogna portare?

“Le attrezzature (canne, mulinelli, artificiali) non sono comprese nella quota. Consiglio di portare massimo 2 canne: una canna con potenza massima sui 60 grammi e una sui 35/40 grammi per una pesca più light. Come mulinelli possono andare bene una taglia 4000 o 5000 con tanto filo in bobina, perché se doveste incannare un bel pesce il rischio che vi porti fuori parecchio filo è altissimo. Direi che minimo 175 metri possono andare, più ne avete, più siete sicuri, però!”

Quali esche sono le più indicate per affrontare la giornata?

“Non serve tanta roba… Le esche essenziali che non devono mai mancare sono i metal jig di varie grammature. Si va dai 10-30 grammi per le mangianze a quelli più pesanti per la pesca sui relitti. Poi, si può spaziare con altri artificiali, dalla gomma ai top water, ma per chi non ha mai praticato questa pesca direi che con i metal jig il divertimento è comunque assicurato! Sicuramente vi chiederete: meglio amo singolo o ancoretta?! Se la taglia del pesce non è grossa meglio usare una ancoretta, magari con un assist hook in testa. Se invece la taglia del pesce é grossa, oppure si pesca in verticale sui relitti, allora qui andremo a mettere o un assist hook in testa al metal oppure un amo singolo di coda, dipende dall’occasione. Comunque, durante la giornata io sono sempre a disposizione anche con le mie esche, in caso di necessità non mi tirerò indietro!”.

Uno dei pesci più belli del mare, la lampuga: è una delle prede a cui possiamo ambire in questa giornata di pesca.

Quali pesci proveremo a catturare?

“L’uscita sarà indirizzata alla cattura dei predatori come tonni, palamite, tombarelli, e così via per quanto riguarda le mangianze. Non mancherà l’occasione di allarmare anche qualche bella lampuga. Invece, per quanto riguarda la pesca in verticale, andremo a cercare pesci di relitto, quali scorfani, dentici, cernie, gallinelle, pagelli e grossi sgombri“.

Che tipo di vestiario è più indicato?

“Il vestiario sarà un po’ un dilemma perché al mattino sicuramente ci vorrà una bella giacca per ripararsi dal vento ma nelle ore centrali in una giornata serena la possibilità di trovarsi in maglietta non è poi così remota. Quindi direi di vestirsi “a cipolla” un po’ come quando si va in montagna”.

E’ necessario essere super esperti di pesca per vivere questa esperienza?

“Il bello di questa pesca è che la possono fare davvero tutti, dal più esperto al meno esperto. L’unica difficoltà, se così si può chiamare, è riuscire a stare in piedi mentre si lancia (dondolio dovuto alle onde) e soprattutto guardare chi c’e sempre dietro prima di lanciare. Non è un fattore da sottovalutare perché spesso, presi dalla foga del lanciare alla vista delle mangianze, si lancia senza guardare ed è così che spesso succedono sgradevoli incidenti”.

Nelle pause tra una mangianza e l’altra si pescherà su relitti a light jigging.

 

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