fbpx

Memorial Filipponi di Pusiano: e sono 12!

Si è svolto nel mese di settembre il dodicesimo enduro CFI Memorial Filipponi, organizzato dalla sede 166 di Milano. Tantissime catture (forse una delle edizioni più “generose”) e ben 3000 euro di beneficenza donati alla Fondazione Filipponi

Pusiano è sempre Pusiano. Te lo trovi davanti e non sai com’è: regalerà tante catture? Lascerà uscire una delle sue tante big carp? Forse è proprio questo il segreto del Memorial Filipponi: un lago che è una leggenda, e una sede CFI che da 12 anni ha preso a cuore l’attività della Fondazione Flavio Filipponi e ogni anno, nonostante le mille difficoltà, sta facendo crescere questo evento.

E non è un caso che, per il dodicesimo anno di fila, la “lista d’attesa” dei partecipanti era molto folta: se le postazioni fossero 40, invece di 18, si riempirebbero tutte!

L’appuntamento per quest’anno era dall’8 all’11 settembre. Il ritrovo il giovedì si è tenuto presso l’azienda agricola La Geretta, dove a tutti è stata offerta la colazione. Tra un cornetto e un caffè – e, dobbiamo dirlo, qualche birretta mattutina – piano piano è salita la tensione pre-estrazione delle postazioni.

Si preannunciava un’edizione ricca di emozioni, anche perché il meteo, nei giorni precedenti la manifestazione, è cambiato parecchio. Dalla piena estate alla pioggia, al vento, alla grandine: vedere il fiume Lambro pieno scaricarsi nel lago ha fatto pensare a tutti che sì, forse quest’anno, le carpe non sarebbero mancate…

Sotto un cielo uggioso, l’estrazione ha mandato ognuno nelle varie postazioni: i più fortunati sono andati direttamente agli spot con le loro auto mentre altri hanno dovuto approfittare del servizio di trasbordo organizzato dai detentori dei diritti di pesca del lago, la Egirent.

Tra le varie coppie partecipanti, l’unica della sede organizzatrice (Sede 166 CFI Milano) composta da Sergio Anastasi e Andrea Fava, finisce alla postazione della Mura: e non è niente male come spot quando piove!

Tic, toc, tic, toc: tra l’allestimento di un campo e l’altro, e gli ultimi aggiustamenti ai rig, alle 14.30 si è dato il via alla manifestazione.

E che sarebbe stata un’edizione particolare si è capito subito verso la prima sera quando, intorno alle 19, arrivano le prime catture dalle postazioni del Campeggio e del Lambrone.

La notte porta consiglio… e carpe!

Il gruppo Whatsapp dell’evento letteralmente esplode di catture durante la prima notte. Praticamente, ci sono state catture in quasi tutto il lago.

Una 10 chili all’Isola, una 11,7 kg al Lambrone, una 12,7 kg alla Geretta, 15 kg a Centro Bosco, 14,7 kg in Comarcia, 16,05 a Eupilio, 16,2 all’Ellera, in un crescendo che porta al big fish, una 18,2 chili presa nella postazione di San Lorenzo, decisamente non una delle favorite.

Merito della bravura dei pescatori e anche di una bella perturbazione, con pioggia battente che dura fino al mattino presto.

La classifica provvisoria dei tre giudici Silvio Bussoni, Davide Grazioli e Francesco Redi dopo la prima notte recita così:

1° posto –  San Lorenzo – Carpa 18,200 kg Regina – per i ragazzi di Viverone Genovese/Gambone

2° posto – Ellera – Carpa 16,200kg Regina – per la coppia Buzzoni/Sbravati

3° posto – Eupilio – Carpa 16,050kg – per il trio Carbone/f.lli Catanzaro

Secondo round

Il secondo giorno di gara mantiene, meteorologicamente, le promesse del primo: cielo nuvoloso, aria fresca, con la perturbazione ormai passata che ha mosso il pesce, che continua a uscire in tutto il lago in modo continuativo.

Non è un caso che arrivi anche la prima specchi, catturata alla Geretta, del peso di 8,5 kg: non mastodontica ma uno spettacolo della natura, per livrea vale una carpa molto più grossa!

Arriva così la seconda notte, e con essa, guarda caso!, una nuova perturbazione. Come dire: “gara bagnata, gara fortunata!”. Ed ecco allora sbloccarsi la coppia vincitrice della precedente edizione, con una regina di 16,550 kg.

Anche i ragazzi della Garfagnana prendono il via con un bell’esemplare di 15,7 kg. E con esso, anche i primi “gattoni” (leggi: siluri) alla Mura e in Comarcia.

La notte piovosa, come la precedente, porta un sacco di catture con una taglia media interessente, e che permette praticamente a tutte le coppie in gara di provare il brivido della partenza.

Dopo una riposante notte in casetta i giudici partono alla volta delle varie postazioni con pesci da pesare, e la classifica provvisoria alla fine recita:

1° posto – San Lorenzo – Carpa 18,200 kg Regina – per i ragazzi di Viverone 

2° posto – Lambrone – Carpa 16,550 kg Regina – per Campagnari/Leggeri

3° posto – Ellera – Carpa 16,200kg Regina – per la coppia Buzzoni/Sbravati

Non c’è due senza tre

Ci si avvia così verso l’ultimo giorno intero di gara, e davanti all’ultima notte. La classifica è “corta”, quindi i giochi sono aperti fino all’ultimo, come si addice alle grandi manifestazioni.

La giornata del venerdì parte positivamente, con catture lungo tutto il lago, e la cattura della seconda specchi, una 12,5 chili, in Geretta, dove la coppia presente prende anche la terza specchi, molto più piccola ma comunque bellissima.

La taglia media è molto buona: durante la giornata vengono catturate tante carpe di 11, 12, 13 chili, e anche i siluri sembrano essersi attivati con regolarià. La quarta specchi viene catturata a Centro Bosco, non è enorme ma è una notizia perché, come si sa, a Pusiano le specchi ormai non sono più tantissime.

L’ultima notte è battaglia vera, con tanti team che cercano il colpaccio, catturando pesci dai 14 ai 16 chili. Si toglie il cappotto anche una delle ultime postazioni a secco, Pusiano Paese, con un esemplare di medie dimensioni.

Si arriva così molto velocemente alle 8, fine della gara. I giudici partono alla volta delle varie postazioni ma, alla fine, non ci sarà nessuna sorpresa.

La classifica resta invariata rispetto al venerdì:

1° posto – San Lorenzo – Carpa 18,200 kg Regina – Genovese/Gambone 

2° posto – Lambrone – Carpa 16,550 kg Regina – Campagnari/Leggeri

3° posto – Ellera – Carpa 16,200kg Regina – Buzzoni/Sbravati

Il gran finale, con le premiazioni e la lotteria con premi offerti dagli sponsor, si tiene come l’estrazione sempre presso la Geretta.

Tra i premi, anche quello per la postazione migliore, cioè quella con l’accampamento meno invasivo e più ordinato, che va a Muzzi/Lisi della postazione 5, Parini Toro.

Tra sorrisi, strette di mano, e quella frase che abbiamo sentito spesso, “ci vediamo l’anno prossimo”, c’è stata la premiazione vera e propria, e vedere tanta partecipazione da parte dei carpisti è stato veramente incredibile.

I ringraziamenti della famiglia Filipponi, per la cui fondazione in ricordo del figlio Flavio sono stati raccolti oltre 3mila euro, si sono andati a sommare ai ringraziamenti per gli organizzatori instancabili della sede 166 di Carp Fishing Italia, e per le aziende del panorama del carp fishing italiano e internazionale che hanno partecipato fornendo molti premi. Tra questi, anche noi di SportIT: abbiamo contribuito perché riteniamo che una manifestazione così sia un simbolo nel panorama del carpfishing nazionale, e sposiamo in pieno la causa benefica.

Squadra che vince, non si cambia: il Memorial Filipponi di Pusiano 2023 è ancora lontano, ma nei cuori e nelle speranze di tutti i carpisti che ambiscono a parteciparvi è molto vicino.

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca sulle stelline per esprimere il tuo voto

Valutazione 5 / 5. 1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*
*