Nasci, Sahara, Sedona: le differenze tra gli Shimano P4

La serie P4 di Shimano è molto probabilmente la più venduta sul mercato nel segmento entry level-medio. Robustezza, fluidità e prezzo aggressivo li rendono tra i preferiti per molte tecniche di pesca, dallo spinning alla trota laghetto. Nasci, Sahara, Sedona: sembrano tutti uguali (ma non lo sono)

In realtà sono quattro, e potremmo definirli “I magnifici 4”, considerando il successo commerciale: i mulinelli della serie Shimano P4 si vedono un po’ dappertutto sulle sponde di fiumi, laghi, cave e mare.

Nasci, Sahara, Sedona, e Catana sono un vero e proprio successo commerciale che nasce dalla capacità di Shimano di coniugare qualità, fluidità e stile a un prezzo accessibile a tutti.

In questo articolo, però, parleremo solo dei primi 3 e cercheremo di rispondere a una delle domande più diffuse in merito a questi mulinelli: quale devo comprare?

Vi spiegheremo, nel modo più completo possibile, le differenze, in modo da poter scegliere con consapevolezza quale mulinello applicare alla nostra adorata canna.

CHE COSA E’ UN P4

Il primo punto da trattare è che la maggior parte dei pescatori li ha “i P4”, ne parla, ma non sa cosa significhi l’espressione “P4”.

E’ una sigla che semplifica, in due soli segni grafici, un concetto costruttivo: Potenza, Precisione, Performance e Piacere sono appunto le 4 “P” che caratterizzano questa linea.

In realtà, potremmo aggiungere un’ulteriore “P”, che è sicuramente la più apprezzata dai pescatori: il Prezzo.

Infatti, tutti i mulinelli P4 oscillano tra i 50 e i 100 euro, diventando una scelta obbligata (ma molto accattivante) per la gran parte dei pescatori italiani.

Quindi, riassumendo con un concetto crudo che cosa sono i P4, possiamo dire che sono mulinelli affidabili e belli che costano poco.

OCCHIO ALLE CARATTERISTICHE

La tecnologia Hagane Gear è applicata su tutti i P4, cosa che li accomuna agli Ultegra, mulinelli di Fascia superiore.

Capito cosa è un P4, per comprendere davvero cosa li differenzi dobbiamo fare un tuffo nella tecnologia Shimano.

Forse è la parte più “pallosa” dell’articolo, ma se non la seguiamo difficilmente riusciamo a comprendere le differenze tra i mulinelli.

Tra Nasci FB, Sahara FI e Sedona FI passano infatti poche decine di euro, e questa differenza sta tutta nelle caratteristiche tecniche che Shimano applica a ogni mulinello della serie.

Sono infatti finiti i tempi dei cuscinetti a sfere, quelli del nonno o del papà che sceglievano un mulinello in base al “più ce ne sono, meglio è”: una ‘verità’ che ha reso vittime molti portafogli…

Quindi, bando alle ciance e percorriamo velocemente tutto il mondo della tecnologia Shimano applicata ai P4.

Vedremo tutte le tecnologie e su quali modelli sono applicate.

Solo così capiremo le differenze tra un P4 e l’altro.

HAGANE

Il drive dei mulinelli dotati di Hagane Gear è più affidabile e resistente, in quanto forgiato a freddo.

Avete presente quel loghetto che rappresenta una H, una G e N, che sembra in realtà poi KN? Ebbene, simboleggia il concetto Hagane.

Tutti i mulinelli top di gamma Shimano oggi rispondono pienamente a questo concetto, fatto di 4 capisaldi: Hagane Body, Hagane Gear, X-Ship e Micromodule Gear.

Quello che ci interessa in ottica P4 è esclusivamente l’Hagane Gear. Che cos’è?

Semplicemente, il concetto tecnologico ci dice che il meccanismo base (“Driver“) è prodotto da Shimano attraverso una procedura di forgiatura a freddo, cosa che permette di lavorare il metallo da un pezzo unico senza ulteriori rifiniture che potrebbero indebolire il tutto.

L’ingranaggio (“Gear”) Hagane è quindi più robusto degli altri, fluido, resistente e leggero. Quelli tradizionali sono più deboli, e meno propensi a combattere la lancetta dell’orologio.

Nasci, Sahara e Sedona sono i primi P4 della storia a montare uno dei capisaldi del concetto Hagane, l’Hagane Gear, appunto.

X-SHIP

E’ il secondo caposaldo del concetto Hagane, non è semplice da spiegare ma ci proviamo.

In poche parole, X-Ship è una combinazione di caratteristiche degli ingranaggi che rendono un mulinello che ha l’X-Ship migliore di uno che non lo ha.

Entrando nel cuore del mulinello, immaginiamo un mulinello dotato di X-Ship come un attrezzo con un pignone più vicino al centro dell’ingranaggio principale, che è di dimensioni maggiorate, e può quindi sprigionare più potenza in fase di recupero.

Il pignone viene supportato anche da due cuscinetti a sfere A-RB, che gli donano ancora più stabilità, fluidità, potenza.

COREPROTECT

Il Coreprotect è una tecnologia che protegge il mulinello dalle infiltrazioni di acqua. Oggi è applicata anche su un P4: il Nasci FB.

Qui ci tuffiamo nel tema della durata del mulinello e del mantenimento delle prestazioni nel tempo.

Pensiamo a quanta acqua prende un mulinello. Vuoi per la pioggia, vuoi per l’umidità, vuoi perché lo appoggiamo sulla sponda. Pensiamo poi alle volte in cui ci cade in acqua.

Ecco, l’acqua è un nemico del mulinello perché è un nemico di tutto ciò che è di metallo.

Il concetto Coreprotect è semplice: schermare il mulinello dall’acqua per impedire a quest’ultima di entrarvi e rovinare gli ingranaggi.

I punti critici sono tre: frizione, corpo e rullino guidafilo. Ognuno a suo modo influisce sulla prestazione del mulinello in modo decisivo. Coreprotect agisce su questi tre punti in modo diverso.

Nel caso della frizione è stato aggiunto un rivestimento di protezione superficiale che impedisce all’acqua di entrare nelle piccole fessure della bobina.

Parlando di corpo, il Coreprotect comprende 12 diverse guarnizioni e un trattamento superficiale.

Infine, per quanto riguarda il rullino guidafilo, Coreprotect si esplica con un design particolare che, per ora, è però presente solo sui mulinelli top di gamma come lo Stella.

Rientra in questo paragrafo la spiegazione del motivo per cui sui nuovi mulinelli Shimano non è presente l’antiritorno: si migliora così la protezione dagli agenti esterni.

G FREE BODY

Una slide di Shimano che spiega il meccanismo del baricentro più spostato verso la canna.

Per capire il concetto del G Free Body Shimano consigliamo di guardare la foto pubblicata in questo articolo e che abbiamo preso da uno dei seminari informativi che l’azienda giapponese tiene ogni anno.

Il baricentro dei mulinelli che lo hanno in dote è più alto, e più vicino al fusto della canna. Questo si traduce in una drastica riduzione della fatica e di migliore comfort in fase di lancio.

La differenza è, in termini assoluti, minuscola, appena 19 millimetri.

Ma in tema di prestazione si sente davvero!

AR-C SPOOL E VARISPEED II

Le Bobine AR-C Spool hanno il profilo superiore svasato: ci permettono di fare lanci più lunghi e di imparruccare meno in fase di lancio.

Le ultime due caratteristiche le raggruppiamo non perché sono le meno importanti, ma perché sono le più “classiche” e sono anche collegate tra loro in ottica di risultati in pesca.

AR-C Spool è il concetto, brevettato da Shimano, applicato alla bobina: il labbro superiore è svasato, per migliorare le prestazioni in fase di lancio.

Questa caratteristica esplica la sua utilità non solo quando frustiamo la canna (vedi “lanci più lunghi”), ma anche in precisione e soprattutto nella riduzione drastica di parrucche e grovigli.

Aspetto, questo, che è molto caro a chi pratica tecniche di lancio e recupero come lo spinning e la trota laghetto.

Ed ecco che entra in gioco l’ultima caratteristica tecnica di cui parliamo, il Varispeed II.

La parola in sé è rivelatrice: la velocità di oscillazione della bobina è doppia in modo che il filo venga imbobinato in modo piatto e liscio, migliorando le distanze di lancio e riducendo ulteriormente le parrucche.

QUINDI QUALE P4 SCELGO?

Il Sedona FI è il meno costoso della serie ma è un ottimo mulinello.

Terminata la panoramica sulle caratteristiche – pesante, lo sappiamo, ma necessaria! – cerchiamo di capire allora quale P4 fa per noi.

Diciamo subito che G-Free Body, AR-C Spool e Varispeed II sono presenti su tutti e tre i mulinelli che stiamo trattando, ovvero Nasci FB, Sahara FI e Sedona FI.

Questo si traduce quindi in mulinelli fluidi, comodi da usare, che permettono di fare lanci lunghi e di non imparruccare in fase di lancio.

Se sei un pescatore che sta iniziando a pescare, e hai bisogno di un mulinello che faccia un po’ di tutto, senza dimenticare affidabilità e anche un tocco di stile, buttati sul Sedona FI, perché ha tutto per essere un mulinello di lunga durata che non ti tradisce mai.

Il salto di qualità dal punto di vista dell’estetica, ma anche del contenuto tecnico, con il più “povero” dei P4, il Catana FC, è netto.

Il Sedona è quindi il primo di una nuova specie di mulinelli belli, ma dal prezzo contenuto.

PER CHI VUOLE QUALCOSA IN PIU’

Il Sahara FI è dotato di tecnologia X-Ship che lo rende potente e fluido nel recupero.

Se sei però un pescatore disposto a spendere poco di più, per avere un ulteriore salto di qualità tecnico, ma soprattutto hai bisogno di un mulinello in grado di gestire continue sessioni di lancio e recupero, combattendo anche prede notevoli, meglio salire il gradino e buttarsi sul Sahara FI.

Essendo dotato di tecnologia X-Ship, è un mulinello più tosto e fluido rispetto al Sedona.

Più affidabile nel tempo anche se usato in situazioni toste, come può essere lo spinning in fiume.

Presenta, se confrontato con il Sedona FI, un cuscinetto a sfere in più.

Che non cambia la vita, come abbiamo visto sopra, ma la facilita…

IL GIOIELLO (TUTTO DA SCOPRIRE)

Il Nasci FB è dotato di Coreprotect, che protegge il mulinello dalle infiltrazioni di acqua.

Il Nasci FB è il nostro preferito e non abbiamo timore di dirlo. E’ il più “costoso” dei tre, ma è quello che si avvicina a un concetto di mulinello top di gamma.

Il Nasci FB, infatti, presenta tutte le caratteristiche tecnologiche Shimano che abbiamo descritto poco sopra: Hagane Gear, X-Ship, Coreprotect, G Free Body, AR-C Spool e Varispeed II.

La più importante, e che diventa decisiva nella scelta, è la frizione waterproof (impermeabile) compresa nel concetto di Coreprotect, che scherma i dischi dall’acqua.

Questo P4 va quindi a tentare i pescatori più assidui che non vogliono spendere una follia per il proprio mulinello. E solletica soprattutto i desideri di chi ha bisogno di un mulinello per la pesca in mare.

Pur non essendo un mulinello “SW” (saltwater), la presenza del Coreprotect rende il Nasci FB più affidabile e duraturo nell’utilizzo in mare.

Quindi, è il mulinello giusto per chi ha bisogno di prestazioni notevoli al giusto prezzo, per chi pesca frequentemente e anche in acqua salsa.

Amanti dello spinning, ci state ascoltando?

IN CONCLUSIONE

Allora compriamo tutti il Nasci? No, non è questo il senso dell’articolo. Il senso è un altro: conoscere le caratteristiche dei mulinelli, rendere evidenti le esigenze che ci caratterizzano come pescatori, matchare le due colonne e scegliere quello giusto.

Le differenze ci sono, ma è solo sfruttando le qualità in pesca che possiamo rendercene conto. E apprezzarle.

Conoscere, informarsi, è la chiave di tutto. Speriamo, con questo articolo, di avervi dato una mano a saperne qualcosa di più prima di scegliere il vostro prossimo mulinello Shimano: sarebbe la nostra soddisfazione più grande!

Ciao! Sono Paolo e la mia passione, come si può vedere dalla foto, è la pesca. Bazzico laghi e fiumi da quando ho sei anni e le tecniche le ho provate più o meno (quasi) tutte. Dal 1999 convivo con la "febbre" del carp fishing, che è tutt'ora la "mia" tecnica. Lavoro nel mondo della pesca dal 2001, prima come giornalista e redattore per le testate Pescare Carpfishing, Pescare, Carp Fishing Magazine e Carp Fishing Mania, poi come direttore del mensile Carp Fishing Top. Oggi mi occupo a tempo pieno di SportIT, dove curo tutto quello che riguarda la nostra fantastica passione. Se volete contattarmi, per info e consigli, scrivete alla mail fishing@sportit.com!

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