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Ah, se il cavedano lo sai pescare a secca…

5 Giugno 2020  |  Simone Bonanno

Ci sono giornate così: dove ti riesce tutto. Le chiamiamo “perfette”: sono quelle dove catturi tutto quello che vuoi catturare e non ti domandi neanche perché. Ti godi l’attimo. Carpe diem, diceva qualcuno: e noi l’abbiamo fatto!

Oggi la sveglia è suonata un pochino prima del solito. O meglio, è suonata in ritardo rispetto alla vecchia normalità, ma un pochino prima rispetto ai giorni trascorsi in quarantena.

Oggi è una giornata speciale perché torno a pescare a mosca con uno dei miei più grandi compagni di pesca e amici che ho ed era davvero da tanto tempo che non pescavamo più insieme.

Ci troviamo nel solito parcheggio, carichiamo una macchina e via si parte, con la novità del tenere le mascherine e del non essere seduti uno affianco all’altro ma uno è dietro come nei taxi.

In poco siamo in spot con le idee chiare su come affrontarlo. Facciamo colazione, ci vestiamo e scendiamo nel bosco.

L’atmosfera giusta

Parlando, sbagliamo anche strada ma recuperiamo in fretta e siamo già al primo guado nel fiume.

Acqua splendida, azzurra verde, si riesce a vedere il fondo anche senza occhiali polarizzati quindi non perdiamo tanto tempo e scendiamo veloci il fiume battezzando le zone che avremmo battuto risalendo in pesca
(noi la trota la peschiamo sempre a risalire).

Non c’è nessuno, è uno dei nostri spot dove non incontri mai nessuno ed è il classico spot dove scendono in pochi e speri sempre che non ti succeda nulla (basta vedere la foto dello scheletro…).

Bim bum bam per decidere chi inizia davanti e via.

Subito in azione

È il mio socio ad aprire le danze con una ‘stupidina’, come le chiamiamo noi, e poco dopo è il mio turno. Saliamo veloci, abbiamo già la testa alle zone hot.

Ci diamo dentro e il fiume ci dà subito ragione: una quarantella a testa e un pesce sui 60 cm perso.
Insistiamo ma nulla, siam già gasati così!

In circa 3 ore siamo nuovamente al primo guado ma decidiamo di risalire ancora… altro “bimbumbam”, questa volta vinco io, pesco davanti, batto sasso per sasso, correntino per correntino e so che c’è un bel pesce, lo sento.

Ma non arriva, allora insisto ma incaglio, rompo e decido di chiudere lí e di dare luce verde al mio “frate”.

Mi passa, 3 lanci ed è incannato con la trota più bella di giornata. Combattimento rapido, lavoro di squadra, e in un attimo è nel guardino.

Farà 57 cm: uno dei pesci più belli che ho visto fino ad oggi!

Foto, realese, abbraccio, e f**k covid19 !

Nuovo spot, nuovi pesci

Cambiamo spot?! Cavedani !!? In poco più di un’ora siam già in acqua.

3 lanci e due cavedani, poi inizia ad incannare anche “D” e iniziano a vedersi le prime bollate. Proviamo con la mosca secca?

E inizia a girarmi in testa una sola idea: cavedani a secca, cavedani a secca!

Ma prima voglio finire il tratto fatto bene.

E infatti arriva anche per me una bella trota, questa volta i centimetri sono 47, un gran bel pesce dove non avrei mai scommesso di trovarlo!

PIT stop , cambio canna e mulinello. Dry fly time!

I pesci bollano ma son difficili, veramente difficili, ma insisto, so di non essere un fenomeno con la coda ma insisto.

E’ tutta palestra, si dice che chi sa prendere i cavedani a secca non avrà mai problemi con le trote.

Verità leggenda o bugia, io vi posso dire con certezza che se sbagli la presentazione ad un cavedano, quello se ne va. E se prendi un cavedano, gli altri smettono di bollare per un po’…

La trota la sbagli e lei sale ancora. Ne levi una ne bolla un’altra …

Non ci fermeremmo mai

Scende la luce ma non la grinta. Le mosche non le vediamo più, ma continuiamo a bucare cavedanosauri fino alle 21, quando di colpo si blocca completamente l’attività.

È ora di andare, abbiamo mezz’ora di camminata sul sentiero sterrato prima di arrivare in macchina.

La giornata si conclude alle 22,45 circa.

Paolo e Fabrizio mi mandano messaggi del tipo “Allora, cappotto?”.

Io ho gli occhi che si incrociano, son stanco che dormo in piedi ma trovo la forza per mandargli le foto e rassicurarli che ancora so pescare e che lunedì 4/5 non è stata solo una giornata fortunata …

È loro che adesso mi conoscono, forse forse iniziano anche a capirlo: che sono un bel martello e più pesco, più vado forte!

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