Come potenziare le boilies pop-up con gli attrattori

17 Gennaio 2017  |  Paolo Meneghelli
 

Potenziare le boilies pop-up con dip e attrattori è vincente, in particolare nelle pescate veloci. Vediamo un sistema semplice e alcuni prodotti ad hoc per avere esche sempre più attrattive

Pescare con boilies pop-up per me è un’ossessione. Su tre canne, due le vedrete sempre con inneschi galleggianti.

Il motivo è dettato dall’esperienza: in base ai luoghi che frequento (cave, fiumi, ogni tanto grande lago) e al tempo che ho a disposizione (tantissime pescate giornaliere, qualche notte qua e là), ho notato negli anni che usare le pop-up mi ha permesso di avere una costanza di rendimento che prima, con affondanti e omini di neve, non avevo.

Non entro nel merito, in questo articolo, dei motivi perché le pop-up risultano per me più efficaci. Piuttosto, vorrei parlare di come usarle al meglio, in particolare sfruttando la possibilità di potenziarle attrattivamente.

Single hookbait

Prima di entrare nella descrizione di come potenziare una pop-up, mi piace parlare di una situazione molto particolare, con cui mi confronto praticamente in ogni sessione di pesca, soprattutto dal momento in cui le acque cominciano a scaldarsi e i pesci si fanno vedere ai nostri occhi con più frequenza.

Un'esca singola piazzata dove il pesce è in attività: lo strike è assicurato!
Un’esca singola piazzata dove il pesce è in attività: la partenza è assicurata!

In Inghilterra lo chiamano single hookbait approach, che traduciamo in “approccio con esca singola”. Cos’è? Per fare i simpatici, potremmo dire che è un’evoluzione cosciente della… pesca a caso!

Scherzi a parte, l’approccio con esca singola è una strategia che prevede lo spostamento veloce dell’esca in diversi punti dello spot, rilanciando spesso, e il più delle volte “inseguendo” i segnali che i pesci ci mandano.

Parliamo di treni di bolle, salti, scodate, rollate, mangiate a galla. Oppure, più semplicemente, schiene che girano poche spanne sotto la superficie.

In questi casi, non ha senso iniziare a pasturare abbondantemente, e poi lanciare, perché otterremmo l’effetto contrario: nessuna cattura, ma pesce in fuga.

Pensiamoci: se vediamo bolle e salti, c’è un motivo. E il motivo è proprio il fatto che il pesce sta già mangiando, è già in attività. Ha quindi senso buttargli cibo, facendo rumore? Proprio no!

Un salto, una rollata, lancio e... strike!
Un salto, una rollata, lancio e… strike!

Ecco perché l’approccio single hookbait funziona bene. Perché basta un lancio, il tonfo del piombo sull’acqua, e abbiamo messo davanti al muso del pesce in attività, senza troppo disturbarlo, un boccone pronto da mangiare.

Ed è per velocizzare l’individuazione da parte del pesce che ricorriamo al potenziamento attrattivo degli inneschi.

Infuza per evitare l’overdipping

Premesso che il modo più semplice per potenziare un’esca è quella di immergerla in un liquido attrattivo (bait dip, booster o ammollo), ci sono molte varianti da tenere in conto quando decidiamo di ammollare una boilie.

Dippare troppo le boilies è un errore: le appesantisce.
Dippare troppo le boilies è un errore: le appesantisce.

La più importante è il fenomeno (negativo) dell’overdipping. In poche parole, far assorbire troppo liquido attrattivo alla pallina.

Non tanto per una questione di sovradosaggio di aroma, quanto più per il funzionamento stesso dell’esca pop-up. Infatti, un’esca che si riempie di dip, diventa più pesante, quindi anche meno (o per nulla) galleggiante.

Molti carpisti l’hanno provato sulla propria pelle, pensando a quante catture avrebbero potuto fare con quelle palline lasciate in immersione negli attrattori per settimane.

Poi, una volta in pesca, l’amara scoperta: quelle boilie galleggianti tanto attrattive non venivano più a galla!

Le boilies nell'Infuza non sono sommerse dal dip.
Le boilies nell’Infuza non sono sommerse dal dip.

Ecco il motivo per cui un’azienda come Korda ha creato gli Infuza, ovvero barattoli per dippare le esche dotati di cestello, che evitano il fenomeno dell’overdipping.

L’esca, infatti, non è immersa nel dip, ma ne viene in contatto se agitiamo il barattolo.

Basta farlo una volta ogni tanto per rispondere in pieno a quello che è il segreto di ogni efficace procedura di ammollo: far assorbire alle palline il liquido poco per volta.

La procedura con il Goo

In commercio ci sono tantissimi liquidi attrattivi, e non è nostra intenzione dire qui quali funzionano meglio di altri.

Utilizzeremo però un prodotto ben specifico, il Goo di Korda(Kiana Carp), per descrivere una procedura di dippaggio delle palline attraverso l’Infuza.

Perché il Goo? Perché è un liquido attrattivo che è anche colorato, quindi possiamo ottenere due effetti in uno: potenziamento olfattivo e potenziamento cromatico.

Le Dirty Whites sono bianche e neutre: perfette per essere dippate!
Le Dirty Whites sono bianche e neutre: perfette per essere dippate!

La prima cosa da fare è prendere un Infuza, togliere il cestello e versargli all’interno un po’ di Goo. Guai a riempire tutto il barattolo: basta riempire con un piccolo strato di Goo il fondo del barattolo.

Secondo step: prendiamo delle boilies pop-up, preferibilmente bianche (le Dirty Whites di Dirty Baits nascono proprio per questo scopo), e inseriamole nel cestello dell’Infuza.

A questo punto chiudiamo l’Infuza e agitiamo per un paio di minuti il barattolo in modo che il liquido vada a bagnare le palline. Ci accorgeremo che la superficie delle boilies risulterà tutta bagnata.

Una volta rimesso l’Infuza in borsa, o sullo scaffale del garage, ci accorgeremo che il liquido cola dalle boilies e dal cestello, per ritornare sul fondo. Tuttavia, le palline inizieranno a colorarsi perché avranno addosso la sola quantità di dip che sono in grado di assorbire.

Una volta queste boilies erano bianche...
Una volta queste boilies erano bianche…

Ripetendo il procedimento di agitamento dell’Infuza più volte e periodicamente, bagneremo le pop-up quel tanto che basta per fargli assorbire gradualmente l’attrattore.

In poche settimane le boilies pop-up saranno pronte. In particolare, ce ne accorgeremo spezzandole in due, osservando fino a che punto il liquido attrattivo è stato assorbito.

Uno dei motivi per cui è meglio usare esche bianche, o comunque chiare, quando mettiamo in pratica questa procedura.

Piccola dritta per chi ha fretta e vuole velocizzare il procedimento: mettere l’Infuza vicino a una fonte di calore velocizza l’assorbimento del dip. Un calorifero è ciò che fa per noi!

Controllare il risultato

La parte più interessante, per noi carpisti che ci sentiamo un po’ maghi e un po’ alchimisti, è vedere il risultato.

Boilies tank test
Ecco l’effetto ottenuto dippando le boilies nel Goo.

Immergere una pallina dippata nel classico bicchiere per vedere come si comporta in acqua è una goduria, soprattutto quando scorgiamo l’attrattore che si libra intorno alla boilies pop-up e va a diffondersi nei paraggi dell’innesco.

Perché è proprio questo il risultato che vogliamo: un’esca attrattiva che sia immediatamente individuata dal pesce.

E, dal momento che non possiamo pasturare, sufficientemente carica di attrattori per diffondere il messaggio “cibo” in una porzione di fondale più ampia di quello che potrebbe fare la stessa esca.

Ricordiamoci sempre il motivo per cui lo facciamo: stimolare e attrarre un pesce che è già in attività di ricerca e di alimentazione!

Boilies con Goo in acqua

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