Sacche di pesatura: come scegliere il giusto sling da carp fishing

Uno sguardo al mercato delle sacche di pesatura da carp fishing: vi spieghiamo quali caratteristiche tenere in conto quando state per scegliere il vostro sling da carpa

Di sling – così chiamano le sacche di pesatura da carp fishing gli inglesi – il mercato è pieno.

Ed è una fortuna, perché questo accessorio tanto “accessorio” non lo è più: il fatto di possedere una sacca di pesatura equivale ormai a un “obbligo” pari a quello del materassino.

Ne guadagna in salute ogni cattura che portiamo a riva e davanti alla macchina fotografica.

Qui parliamo non di tutte le sacche di pesatura, bensì di quelle a stecche, galleggianti e non.

Insomma, quelle moderne che servono sì per pesare il pesce, ma hanno soprattutto il compito di evitare pericoli alle catture portate a riva.

Una tipica “stazione di pesatura” da carpisti: sul treppiede spicca appunto una sacca di pesature a stecche.

Prima di cominciare con la panoramica vera e propria, trattiamo un paio di argomenti relativi a queste sacche da carp fishing.

Il primo  riguarda la loro funzione: a cosa servono gli sling a stecche?

Peso, ma non solo

Il nome stesso dà un’indicazione abbastanza precisa, ma incompleta.

Una “sacca di pesatura” serve appunto a pesare il pesce quando è fuori dall’acqua, e su qui siamo tutti d’accordo.

Quelle a stecche portano il concetto a un livello più alto perché in fase di pesatura sono molto più protettive di quelle classiche, in quando chiuse da zip, più grandi e più facili da maneggiare anche su sponde ripide.

Ma, soprattutto, hanno migliorato la nostra idea di “tutela del pesce”.

Già, perché molti carpisti, tra cui anche chi scrive, si portano a pesca gli sling a stecche ma… non pesano i pesci.

Allora, perché averla con sé? Semplicemente perché ci agevolano tantissimo nella fase di recupero del pesce una volta guadinato, nelle fasi di slamatura e fotografia e nelle fasi di rilascio.

Partiamo dal guadino: è una bruttissima abitudine sollevare il pesce di peso con la rete del guadino e portarlo sulla sponda.

Primo, perché è molto facile rompere le pinne. Secondo, perché se il pesce è grosso o agitato, e il guadino di scarsa qualità o la rete un po’ vecchiotta, sicuramente andrà a cadere per terra.

La sacca di pesatura agevola moltissimo il compito soprattutto durante le fasi di rilascio del pesce in posti con sponde scoscese, come alcune cave.

Terzo, perché, impugnare la rete di un guadino tenendola davanti al muso non è la cosa più user friendly del mondo.

Una volta guadinato il pesce e chiuso il guadino, dobbiamo mettergli “sotto” la sacca di pesatura, chiuderla, e poi, con le comode maniglie che sono presenti in tutte le sacche, sollevare il pesce verso il materassino.

In fase di slamatura e fotografia lo sling funge da copertura al pesce per farlo tranquillizzare.

Coprire gli occhi della carpa sul materassino, si sa, è una buona cosa per calmarla. Così come, in caso di autoscatto, “chiuderla” dentro la sacca per evitare che si sposti e soprattutto abbia sempre la cute umida.

Oggi che si usano i materassini a piscina le sacche di pesatura sono ancora più fondamentali perché facilitano moltissimo la gestione del pesce catturato.

Infine, il rilascio: una volta fatta la foto, chiudendo il pesce dentro la sacca di pesatura è molto più semplice poi andare verso l’acqua e poi rilasciare il pesce semplicemente aprendola.

Le mani che cingono le stecche che si aprono in acqua e il pesce che se ne va da solo sono ormai diventate un’immagine simbolo del carp fishing moderno.

Al di là del romanticismo, questo aspetto è fondamentale: che la sponda sia piana o scoscesa, portare il pesce con una sacca è molto più sicuro che farlo a mani nude o con un materassino (soprattutto se a culla!).

Contiene, non mantiene!

L’argomento “caldo” riguardo a quese sacche va toccato per forza: sono anche sacche di mantenimento?

Le sacche a stecche sono anche sacche di mantenimento, ma il pesce non deve rimanerci dentro per troppo tempo!

La risposta è sì, ma io personalmente preferisco chiamare sacche di “contenimento”.

“Mantenere” implica una lunga permanenza; “contenere” ha più a che fare col breve periodo: gli sling con stecche, se dotati di rete, possono essere usate come sacche di mantenimento ma solo per periodi molto brevi.

Con due funzioni precise:

  • Far calmare un pesce troppo agitato;
  • Aspettare un eventuale “aiuto” per le foto di rito;

Sì, poi “concediamo” il fatto di aspettare le prime luci dell’alba per fare lo scatto giusto. Un’oretta, due massimo, non di più.

C’è chi le vede come il diavolo ma io non sono così tranchant: rispetto alle sacche di pesatura che si usavano una volta, sono a mio avviso molto più confortevoli.

Innanzitutto, il pesce ha agio per muoversi, aprire le pinne, nuotare leggermente.

Il tessuto non lo avvolge come a soffocarlo. Se avete usato le vecchie sacche di pesatura avrete sicuramente notato che il pesce impiega qualche minuto prima di mettersi dritto.

La sacca a stecche è poggiata sul materassino a culla: ci agevola nella gestione del pesce sia in fase di fotografia sia in fase di rilascio.

Poi, si sentivano notizie di pesci “scappati” con le sacche, che andavano sicuramente a morire.

Con quelle a stecche galleggianti le probabilità che qualcun altro trovi il pesce dentro la sacca che naviga per conto suo sono più alte. Sembra una stupidata, ma non lo è.

Detto questo, le sacche di pesatura a stecche hanno appunto lo svantaggio, in ottica sicurezza, di essere galleggianti, quindi di costringere il pesce a stare a galla.

Quindi, in caso di acqua molto calda, la carpa ingabbiata non può cercare refrigerio e profondità ma è costretta a stare nella “bolla” calda e senza ossigeno.

Ora siamo pronti per vedere qualche sacca.

A voi la scelta

Tanti modelli, quale fa per te? Nelle prossime righe analizziamo, uno per uno, alcuni modelli presenti sul nostro sito www.sportit.com.

FOX CAMO STR FLOATATION WEIGH SLING – E’ forse la più bella di tutte. Disponibile sia in versione verde che camouflage (che preferiamo) è una sacca molto grande, resistente e dal tessuto di alta qualità. Si asciuga molto in fretta e le stecche sono veramente galleggianti. Molto utili le maniglie laterali sulle stecche che ci permettono di alzare il pesce con due mani, in tutta sicurezza.

Per chi è: per i carpisti che vanno alla caccia di grandi pesci e apprezzano l’alta qualità nei prodotti.

AQUA PRODUCTS WEIGH SLING – Sono le più “fighette” di tutte, ma quanto stile! Tipicamente british, dalle dimensioni contenute, sono caratterizzate da un telo di altissima qualità iper-rapido ad asciugarsi. Come le Fox sono disponibili sia nel colore verde, sia nel colore camouflage. In questo caso, il camou è l’inglesissimo DPM che fa molto Essex style. La sacca ha le stecche galleggianti ma non le maniglie doppie come nel caso della Fox. Viste le dimensioni, non sono necessarie.

Per chi è: per i carpisti a cui piace lo stile inglese, per chi pesca a stalking e vuole una sacca dalle giuste dimensioni ma poco ingombrante.

 

Accoppiata Nash: Carp Cradle Deluxe e Kaptive Retainer Sling.

NASH KAPTIVE RETAINER WEIGH SLING – Questa sacca di Nash è stata una delle prime sul mercato a portare il concetto di “sacca di pesatura” su uno standard più alto. Il telo è robustissimo, ed è realizzata integralmente a rete. Fa passare l’acqua molto velocemente e, se dobbiamo indicarne una più confortevole come sacca di mantenimento, obbligatoriamente diciamo questa. Presenta una taschina che include già la corda per fissarla al pod o a un picchetto sulla sponda. Verticalmente, come prosecuzione della maniglia, ci sono due fasce che sostengono la rete, quindi nessun problema anche con autentici “battelli” over 30. E’ disponibile in due versioni, standard e XL: consigliamo la XL perché è la misura giusta per il… pesce dei sogni! Ultimo particolare: le fascette catarifrangenti ai lati delle maniglie sono utilissimi per trovare la sacca in piena notte, soprattutto in sponde molto erbose o ricche di arbusti.

Per chi è: per il carpista che ama un prodotto studiato da carpisti e fatto per i carpisti, per chi vuole una sacca grande ma meno ingombrante (le stecche galleggianti sono più sottili).

 

Un’immagine che è diventata un po il simbolo del carp fishing: il rilascio di una preda direttamente da una sacca. Qui vediamo la Sanctuary sling di Trakker.

SACCA SANCTUARY RETENTION SLING V2 – Disponibile in tre versioni, standard, XL e XXL, è una delle migliori sacche di pesatura sul mercato. La versione XXL è veramente enorme, forse anche troppo: è una sacca da grandi pesci e, in ottica “mantenimento”, una vera e propria “piscina” dove il pesce non si stressa. Insieme alla Nash è forse la più idonea per essere usata anche come sacca di mantenimento per un semplice motivo: è tutta in rete. Questo si traduce in un altro vantaggio notevole: si asciuga molto rapidamente!

Per chi è: per i carpisti che vogliono un prodotto top quality, molto rapido ad asciugarsi e extrasicuro per il pesce.

CARP SPIRIT WEIGHT STORAGE – Questa sacca di pesatura è senza dubbio la migliore per rapporto qualità-prezzo nella fascia media. E’ una sacca grande, da grossi pesci, con stecche galleggianti e maniglie doppie. Di colore nero – il che la rende molto particolare, ma d’altronde questa è una caratteristica dei prodotti della linea Luxe della casa francese Carp Spirit – è senza dubbio un prodotto che sul mercato “dà fastidio” a prodotti più blasonati. In dotazione troviamo sia la corda di giunzione sia il galleggiante per tenerla a galla. Il telo è il più spesso tra tutti quelli delle sacche presentate: è un pregio ma è anche un difetuccio, perché la rende più ingombrante e più pesante della media. E’ la più “serrata”, può essere usata come sacca di mantenimento ma non è questo il suo scopo principale.

Per chi è: per i carpisti che hanno un budget contenuto ma non vogliono rinunciare alla sicurezza del pesce soprattutto in pesatura e rilascio. 

CARP SPIRIT FOLDABLE WEIGHT SLING – La citiamo perché ha le stecche ma… non sono galleggianti. La caratteristica principale di questa sacca è il ridottissimo ingombro. Infatti, le due stecche si chiudono su se stesse, permettendoci di ridurre appunto lo spazio della sacca chiusa. A differenza delle altre, è una sacca di pesatura pura, da usare per pesare le carpe e agevolarci nelle situazioni di slamatura e rilascio.

Per chi è: senza dubbio per i carpisti che amano lo stalking e hanno bisogno di un prodotto poco ingombrante da portare sempre con sé.

La nostra panoramica termina qui.

Ovviamente, sul mercato ci sono moltissime sacche di pesatura con qualità e caratteristiche diverse.

Noi possiamo consigliarvi di guardare tre aspetti:

  • Qualità dei materiali;
  • Struttura carp friendly;
  • Adattamento alle nostre esigenze

L’ultimo punto è fondamentale perché una sacca ingombrante o scomoda a pesca non la si porta, e se non la si porta si fa male al pesce.

Tu, quindi, quale sacca scegli?

Nel caso di pesci grandi (e non solo) aiutarsi con una sacca è fondamentale per portare a termine il nostro compito senza fare del male alla cattura.

Ciao! Sono Paolo e la mia passione, come si può vedere dalla foto, è la pesca. Bazzico laghi e fiumi da quando ho sei anni e le tecniche le ho provate più o meno (quasi) tutte. Dal 1999 convivo con la "febbre" del carp fishing, che è tutt'ora la "mia" tecnica. Lavoro nel mondo della pesca dal 2001, prima come giornalista e redattore per le testate Pescare Carpfishing, Pescare, Carp Fishing Magazine e Carp Fishing Mania, poi come direttore del mensile Carp Fishing Top. Oggi mi occupo a tempo pieno di SportIT, dove curo tutto quello che riguarda la nostra fantastica passione. Se volete contattarmi, per info e consigli, scrivete alla mail fishing@sportit.com!

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