Come scegliere canna e mulinello da trota laghetto

L’autunno e l’inverno sono i periodi migliori per la pesca delle trote in laghetto. Scopriamo insieme quali fattori tenere in considerazione per acquistare la giusta attrezzatura “da trota lago”

La trota laghetto è considerata, a torto, una tecnica di pesca “facile”. Ma non lo è affatto, e lo sa bene chi sfida le nebbie di novembre, le gelide albe di dicembre, e le terse ma fredde giornate di gennaio, febbraio e marzo per pescare le trote nelle acque a pagamento.

Capita la giornata giusta, e si fanno cestini clamorosi. Capita quella sbagliata, e ci sentiamo di aver buttato via soldi.

Già, perché le trote non stanno fisse nello stesso punto. A volte sono a galla, in altri momenti stanno in profondità. Ci sono periodi in cui sono golose di camole, altri di vermi, altri ancora delle pastelle.

La differenza tra un cestino pieno e una giornata così così, o peggio ancora un cappotto, la fanno l’esperienza e la capacità di adattarsi alle varie situazioni.

Ecco perché scegliere la giusta attrezzatura è fondamentale!

CI VUOLE POCO

Il bello della trota laghetto è che è una tecnica che non richiede molta attrezzatura per essere praticata.

La minuteria è molto contenuta, le esche si riducono a poche scatoline, non servono sedie, panchetti e poggiacanne.

Forse, il peso più grcattura trota laghettoande sono i vestiti che portiamo addosso per affrontare il freddo!

E le canne. Sì, perché per poter affrontare una sessione con la sicurezza di pescare le trote esattamente dove sono ne servono almeno due. Una “leggera” e una “potente”.

Nelle prossime righe faremo una piccola panoramica che va a cercare di schiarire un po’ le idee al neofita.

DA 0 a 9, LA SCELTA E’ AMPIA!

Le canne da trota laghetto in genere hanno i “numeri”. Ovvero, presentano sul fusto un numero progressivo che va da 0, appannaggio dei modelli più leggeri, a 9, cifra che indica espressamente gli attrezzi più potenti.

canna trota laghetto activa super slimPer semplificare al massimo, riportiamo questa tabella:
– 0= 0-3 grammi
– 1= 1-4 grammi
– 2= 2-5 grammi
– 3= 3-8 grammi
– 4=5-10 grammi
– 5=8-12 grammi
– 6=10-18 grammi
– 7=15-20 grammi
– 8=20-30 grammi
– 9=25-40 grammi

Ovviamente, non tutte le aziende hanno la stessa “catalogazione” dei range di potenza, ma in genere poco si discostano dalle indicazioni che abbiamo appena dato: da 0 a 3 si tratta di canne “leggere”, da 4 a 6 ci sono le “medie”, da 7 a 9 le “long range”.

canna trota laghetto numero serigrafia

Una tabella come quella indicata potrebbe dire poco, se non contestualizzata. Facciamo chiarezza.

Le azioni 0 e 1 sono perfette per la pesca light, a tremarella, piombino e vetrino. Le 2, 3 e 4 ci permettono di aumentare leggermente la portata e possono essere utilizzate con piccole bombarde o penne di pavone.

Infine, dalla azione 5 in su, si tratta di canne espressamente dedicate alla pesca a bombarda a medio-lunga distanza da riva.

Le canne potenti sono in genere le più lunghe, e superano i 4 metri di lunghezza, mentre le “light” sono più corte, oscillando da i 3,8 e i 4 metri: devono infatti essere più maneggevoli e sensibili.

AZIONI E POTENZE DELLE CANNE DA TROTA LAGHETTO

I fusti delle canne da trota laghetto riportano un ulteriore dato, indicato da due lettere maiuscole. Per esempio, L, LL, M, MH, e via dicendo. Cosa significano? Semplicemente, indicano l’azione.

cattura trota laghetto

UL (ultra-light), L e LL (light): sono le canne più “morbide”, con azione parabolica per bombarde fino a 6-7 grammi di peso;
ML (medium-light): meno paraboliche, hanno un piega più lineare e meno “rotonda”;
M (medium): un tipo di azione tuttofare, non troppo rotonda, ma progressiva;
MH (medium-heavy), H (heavy), XH (extra-heavy) oppure LD (long distance): dalla medio pesante (MH) in poi, parliamo di azioni di punta, ovvero canne con fusto rigido che tendono a piegarsi dalla metà in poi.

Per spiegare meglio il concetto, facciamo un esempio. Stiamo per acquistare una canna numero 3 ma davanti abbiamo sia una versione LL che ML.

Questo significa che, pur avendo la stessa potenza di lancio, le due canne hanno due fusti che lavorano in modo diverso: LL è “rotondo”, morbido; ML leggermente più tosto e reattivo.

serigrafia canne trota laghetto

La scelta dipende dal contesto. Se ci serve una canna più rigida, magari per salpare pesci da sponde alte, meglio una ML. Altrimenti, ripieghiamo su una LL.

QUINDI, QUALE SCEGLIERE?

Come dicevamo poco sopra, per essere “a posto” nella trota laghetto, servono due canne.

Una leggera, per pescare le trote quando sono molto reattive, viaggiano sottoriva e dobbiamo tentarle con vetrini, piombini e tecnica della tremarella.

E una pecanne trota laghetto serie completasante, per la pesca a lunga distanza, quando se ne stanno imbrancate anche a oltre 100 metri da riva e per pescarle dobbiamo far passare il terminale lì in mezzo.

Naturalmente, il motivo per cui ci sono così tanti range di potenza e azione c’è: ogni canna, dalla 1 alla 9, ha un suo impiego, e sarà il crescere della nostra esperienza a farci capire di cosa abbiamo bisogno a seconda del mutamento delle condizioni.

Ecco spiegato perché molti trotisti (sicuramente i garisti) trascinano trota salmonata trota laghettoun portacanne con anche 5-6, per non dire 10 canne: averle già pronte, predisposte con montature diverse o identiche ma con grammature differenti, può dare una marcia in più nella velocità di entrata in azione.

Quindi, cosa compro? Per iniziare, una con azione 2 o 3 va più che bene, con azione M o MH se le acque dove peschiamo sono più grandi e richiedono lanci più lunghi.

E poi, una con azione 5 o 6, lunga oltre 4 metri, ideale per lanciare bombarde di un certo peso.

IL MULINELLO? BEN BILANCIATO!

La trota laghetto è una tecnica che ci costringe a tenere in mano per lungo tempo canna e mulinello, con continui lanci e recuperi.

Ecco perché il binomio canna più mulinello deve bilanciarsi perfettamente.

In genere, sulle canne da trota laghetto si montano mulinelli di taglia 2500-3000, salendo al 4000 solo nel caso delle canne più potenti e lunghe.

Il peso del mulinello è importante: abbinato alla canna, quest’ultimo non deve appesantire il polso, bensì diventare un tutt’uno con il nostro attrezzo.

mulinello trota laghetto daiwa ninja

Impugnando canna e mulinello, non dovremo sentire il peso andare troppo in avanti, verso la punta della canna (sbilanciata quindi in avanti), e nemmeno il mulinello deve apparire un “mattone” che non fa altro che provocarci tendiniti.

Il rapporto di recupero può variare a seconda della velocità con cui dobbiamo recuperare bombarde e affini. Non serve un mulinello troppo veloce: un mulinello “lento”, anzi, perdona errori di impazienza che escludiamo poi solo con l’esperienza accumulata con ore e ore sulle sponde.

Quindi, un 2500-3000 con rapporto di recupero intorno a 5.0/5.2:1 va più che bene per la maggior parte delle canne da trota laghetto.

Su SportIT ci sono combo canna più mulinello da trota laghetto che propongono già la soluzione giusta e bilanciata: se abbiamo dei dubbi, meglio orientarci su questi!

NON MANCA MOLTO ALTRO

A canna e mulinello, imbobinato con un buon nylon che può variare dallo 0,18 allo 0,25 millimetri, dovremo aggiungere un guadino a manico medio-lungo, con rete gommata (si sciuga prima e puzza meno), e una borsa con la minuteria.

trota laghetto guadino

Parliamo di bombarde, penne di pavone, girelle, filo per terminali, piombi, e ovviamente gli ami.

Dilungarci qui non sarebbe corretto perché la tecnica (e il reparto esche) presentano molte sfumature, quindi rimandiamo a un articolo successivo.

Ben coperti, svegli all’alba per arrivare prima degli altri sugli spot migliori, siamo così pronti per dedicare una mattina alla trota laghetto.

Per poi tornare a casa e mettere le gambe sotto il tavolo: soddisfatti come solo un pescatore contento sa essere.

Ciao! Sono Paolo e la mia passione, come si può vedere dalla foto, è la pesca. Bazzico laghi e fiumi da quando ho sei anni e le tecniche le ho provate più o meno (quasi) tutte. Dal 1999 convivo con la "febbre" del carp fishing, che è tutt'ora la "mia" tecnica. Lavoro nel mondo della pesca dal 2001, prima come giornalista e redattore per le testate Pescare Carpfishing, Pescare, Carp Fishing Magazine e Carp Fishing Mania, poi come direttore del mensile Carp Fishing Top. Oggi mi occupo a tempo pieno di SportIT, dove curo tutto quello che riguarda la nostra fantastica passione. Se volete contattarmi, per info e consigli, scrivete alla mail fishing@sportit.com!

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