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Tutto all’asciutto!

30 Settembre 2020  |  Paolo Meneghelli

Ovvero, perché avere con sé una sacca o uno zaino impermeabile è fondamentale per il pescatore di oggi.

Diciamocelo: siamo tutti un po’ come San Tommaso. Ovvero, capiamo quanto è bello stare asciutti solo quando siamo bagnati fradici.

Sono appena tornato da un viaggio in Francia in cui il meteo è passato da 32 gradi a 6 con pioggia e vento forte. Il tutto condito da un trasbordo di un paio di chilometri con il risultato di avere il gommone pieno di acqua, e le borse dell’attrezzatura che sembravano damigiane piene di acqua e fango.

Ancora una volta, non ho imparato la lezione, o meglio, l’ho fatto solo in parte.

Due anni fa mi è morto un telefono durante un acquazzone improvviso e inaspettatato; in viaggio di nozze, nel 2018, ho buttato via un telefono e, ahimé, una reflex.

Dico “in parte” perché questa volta ho salvato telefoni, materiali elettronici, reflex e altre cose che non devono prendere acqua grazie a 3 sacche stagne di cui mi sono dotato in questi anni.

Ma tutto il resto è conciato da fare schifo, pieno di fango: passerò le prossime serate a pulire attrezzatura e a far asciugare borse zuppe di acqua.

Poteva essere evitato? Sì. E questo non riguarda solo il carp fishing. Tutte le tecniche sono esposte al rischio di temporali, tempeste, mutamenti di meteo improvvisi.

E, come diceva una pubblicità, prevenire è meglio che curare.

Nuova concezione

Che il vento sta cambiando è evidente anche nelle proposte delle aziende del settore.

Fino a un paio di anni fa, infatti, trovare attrezzature impermeabili o stagne era difficile. O meglio, cataloghi di marchi da spinning e mosca avevano diversi prodotti, ma il più delle volte erano piccoli, oppure molto costosi, oppure ideati per appositi impieghi, quindi non “trasferibili” su altre tecniche.

Oggi il vento è cambiato e anche marchi da carp fishing, surf casting, pesca in acqua dolce “generica” hanno a catalogo sacche stagne, zaini impermeabili e prodotti che puoi mettere in acqua senza problemi, con la sicurezza di avere il contenuto all’asciutto.

Korda, recentemente, nella sua nuova linea di buffetteria, ha inserito diversi prodotti in tal senso. Pensiamo a tutta la linea Compac, ideata per tenere acqua e umidità lontano dalla minuteria. Spettacolare è la Compac Dry Bag Small.

Aqua e Trakker hanno lanciato borse duffel, sacche per guadini e materassini, e presto arriveranno le sacche impermeabili per i lettini e le sedie.

In ambito spinning, senza scomodare i colossi Simms e Patagonia, troviamo Rapture con la sua linea DryTek, ma anche Molix con le sue tank bag, che sono veri e propri best seller.

Anche Fox a breve lancerà anche le sue sacche stagne, così come Vass con il suo zaino ultrawaterproof.

I motivi del vantaggio

L’abbiamo capito tutti perché è utile una sacca stagna o comunque la buffetteria impermeabile: perché protegge quello che c’è all’interno da qualsiasi condizione atmosferica.

In certi modelli, per esempio le borse e gli zaini stagni HPA, anche dall’immersione prolungata in acqua.

Il materiale di cui sono fatte queste sacche è, in genere, un nylon spalmato. Questo tessuto “gommoso” è molto più resistente del nylon con cui sono fatte abitualmente le borse e la buffetteria, ed è anche molto più facilmente lavabile.

A questo si aggiunge il fatto che questi prodotti il più delle volte sono comprimibili, quindi, in caso di non utilizzo, occupano pochissimo spazio.

Il tema della capienza dipende dai modelli scelti. Ma ci sono anche borse da 110 litri che contengono veramente una montagna di roba.

Svantaggi? Non decisivi

Proviamo ora ad analizzare alcuni dei motivi per cui le borse stagne non sono ancora così diffuse.

Sicuramente, perché costano più di quelle standard. Vuoi perché non sono ancora così diffuse, vuoi perché i materiali sono più cari, ma uno dei “freni” è proprio il maggiore costo.

Non sono ancora user friendly, poi. O meglio, non lo sono tutte. Ci sono zaini e duffel incredibilmente comodi, ma la maggior parte delle sacche stagne non è il massimo della comodità. Sono semplici sacche con il bordo avvolgibile, su cui spesso mancano anche i ganci per gli spallacci.

Altro tema, meno importante ma che nel mondo della pesca “fashion” conta: non sono accattivanti come le borse standard.

Piene, sembrano dei cannoli di vari colori, spesso fluo. Non hanno tasche, rifiniture particolari, o colori must have. Ovviamente, se ti piace il camou, andare in giro con una borsa verde fluo ha veramente poco senso…

Cosa non può mancare

Non è di certo un articolo a poter far cambiare idea su un tema così trasverale, tuttavia il nostro compito è mettere la pulce nell’orecchio per far ragionare il cervello su temi che, magari, non sempre consideriamo.

Anche il meteo pazzo di questi anni non è comparabile con quello di qualche anno fa: ecco perché, se teniamo alla nostra attrezzatura, dobbiamo essere sempre pronti!

In conclusione, un piccolo consiglio sulla dotazione minima impermeabile per proteggere le proprie cose.

  • Sacca piccola o marsupio: sono fondamentali per custodire telefoni, chiavi della macchina, documenti, denaro, e tutto ciò che di piccolo e importante ci portiamo a pesca. Capienze dai 2 ai 5 litri bastano e avanzano. Le sacche, che da chiuse occupano pochissimo spazio, possono essere messe nello zaino vuote e tirate fuori solo in caso di bisogno improvviso.
  • Sacca o zaino per i vestiti: anche qui possiamo scegliere tra le borse “duffel” e gli zaini. Sia che tu sia un pescatore a spinning o a mosca in viaggio, o un carpista che deve stare in tenda diversi giorni, proteggere i vestiti non solo dall’acqua, ma anche dall’umidità, è fondamentale. Se ti bagni, è importante avere qualcosa di asciutto da mettere addosso subito. Le sacche e gli zaini stagni proteggono i vestiti da qualsiasi meteo.
  • Sacca per le scarpe, o per gli stivali: questa scelta è dedicata esclusivamente a chi, in una sessione, è costretto a cambiare scarpe oppure deve fare lunghe camminate per poi indossare stivali e wader. Custodire all’asciutto ciò che ci mettiamo ai piedi è decisivo.
  • Per i carpisti: sacche per sacchi a pelo, sedie e lettini. Qui ci limitiamo a parlare dei carp angler che stanno tanti giorni sulle sponde e, a volte, sono costretti a fare trasbordi con la barca. Proteggere il sacco a pelo e il cuscino è fondamentale. Per non parlare di sedie e lettini: un conto, infatti, è beccarsi l’acqua al ritorno. Un altro, invece, è beccarsela all’andata… quello sì sarebbe un vero disastro!

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