Voglio pescare in vacanza: cosa mi porto?

22 Luglio 2019  |  Redazione Fishing

Agosto, voglia di mare, di montagna, di vacanza e… di pesca. Sì, perché qualche oretta all’alba, al tramonto o sotto il Solleone mogli e fidanzate ce le devono concedere. Ecco la nostra guida per portarsi il necessario per pescare in vacanza (senza esagerare)

Uno dei problemi più grossi è il bagagliaio. Perché, se all’uomo basta una valigia “formato Ryanair”, alla donna serve un container.

L’unico modo per ridurre le dimensioni dei suoi bagagli è avere uno o più figli. Ma a quel punto il bagagliaio si riempie di passeggini, biciclette, piscinette, canotti e chi ne ha più ne metta.

Già, dove la metto la roba da pesca? Un posto si trova sempre.

La regola numero 1 è: ridurre all’osso. Sia per farci stare la roba in macchina, sia per non sentirci dire: “Ma vieni in vacanza per stare con noi o per pescare?!”.

Ok, si parte.

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Che cosa pesco?

La prima cosa da capire è… cosa, e quindi come, andremo a pescare. Se cerchiamo di pescare i predatori, la tecnica numero uno è lo spinning, e qui siamo fortunati perché di canne che occupano poco spazio ce ne sono un sacco.

La prima cosa che ti consiglio di fare è leggere l’articolo di Simone Bonanno dedicato all’attrezzatura da viaggio per lo spinning in mare da portare con sé in aereo. Il capitolo spinning lo possiamo chiudere qui perché quella di Simone è una vera e propria “Bibbia”.

Facciamo solo una piccola parentesi per chi pesca in acqua dolce. Per esempio, se vai in vacanza in montagna e pescherai in torrenti, fiumi, laghetti in quota e altre piccole acque.

Qui ti serve una canna agile, che occupi poco spazio e che stia in uno zainetto insieme a una scatoletta con gli artificiali.

La canna Raido di Trabucco è perfetta per essere infilata negli zainetti. La canna ideale per i trekking nei torrenti e laghi di montagna. CLICCA SULLA FOTO per acquistarla!

In questo caso sono perfette e canne travel ibride, cioè con una parte telescopica, oppure le mini-telescopiche. Ci piace citarne due: nel primo caso, la STC Mini Tele Spin di Shimano. Nel secondo caso, la canna Raido di Rapture. Sono canne che da chiuse sono minuscole, come la Blunaut, con un ingombro inferiore ai 40 cm.

Passati veloci sullo spinning, fermiamoci un attimo sulla pesca in mare.

In questo caso abbiamo diverse possibilità, ma tutto dipende dagli ambienti in cui potremo pescare, e dai pesci che vorremo pescare.

Per esempio, se andiamo in zone con belle spiagge di sabbia, oppure di sassi, la scelta obbligata ricade su canne da beach ledgering. Sono canne lunghe circa 4 metri, con potenza di lancio che oscilla tra i 50 e i 100 grammi e vettini molto sensibili.

Sono l’ideale per pescare pesci di fondale come mormore, orate, ombrine e anche pesci come triglie, boghe, salpe e piccoli saraghi.

Ultimamente si sta diffondendo anche la moda del feeder in mare: le canne da feeder in mare hanno potenze un pochino più leggere, e sono dotate di 3 vettini da adattare alle condizioni del mare e dei pesci che pescheremo.

Scegli una canna da feeder in mare se, oltre alle spiagge, hai la possibilità di pescare in piccoli moli, antemurali e scogliere.

Sempre in ottica mare, se hai davanti fondali profondi, o puoi pescare in moli e strutture, non puoi lasciare a casa una canna da pesca bolognese per pescare con il galleggiante.

E’ sicuramente il modo migliore per fare paniere e portare a casa ottimi pesci. E magari catturare siluri che tirano forte come i muggini.

Nel caso delle canne bolognesi da mare è importante scegliere attrezzi lunghi almeno 6 metri con una certa riserva di potenza. Citiamo, perché ci piace molto ed è un po’ il simbolo di queste canne, la Frangente di Trabucco. 

Questa canna è disponibile in diversi modelli: la X-Power è la migliore per le forti battaglie, la X-Light per la pesca di piccoli pesci di molo, la Allround per fare un po’ di tutto.

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Prima di passare all’acqua dolce, parliamo dei più fortunati: se hai una barca in vacanza hai la nostra invidia. Perché con una canna da bolentino leggero e medio, in estate ci si diverte un sacco pescando su fondali più o meno alti. Il bolentino è forse la tecnica più efficace perché ti permette di pescare lontano dalla costa, quindi lontano dal caos.

E’ una tecnica che puoi fare in pieno giorno, anche quando sulle spiagge c’è il caos totale. Il bello del bolentino è che ci sono ottime canne dal prezzo decisamente contenuto, come la Trabucco Iridium Master Iso, la Pulse Teleboat, la vendutissima Vektor Bolentino, o l’incredibile ed economicissima canna Achab . Oppure, il nostro combo best seller Searider Bolentino: con pochi euro ti porti a casa canna e mulinello per divertirti tutta l’estate.

Se vai in vacanza nell’entroterra, quindi pescherai in acqua dolce, la scelta è un pochino più limitata perché, o fai spinning come già accennato, oppure l’unica alternativa è la pesca con il galleggiante.

Qui puoi optare per una canna fissa, con misure che vanno dai 4 ai 7 metri, divertentissima per pescare alborelle, triotti, cavedanelli e persichetti dai moli dei laghi, oppure per una bolognese tra i 5 e i 7 metri per allungarsi un po’ e tentare prede anche più belle. Per esempio, carpe, tinche, barbi (se si pesca in fiume).

Se parliamo di canne fisse, con circa 50 euro ci possiamo portare a casa un bel modello come la Venom RS Energy di Trabucco.

A proposito di carpe, servirebbe un capitolo a parte ma se sei appassionato di carp fishing esistono anche canne travel da carp fishing, come per esempio la Nash Scope Snide.

E a proposito di trote, in questo articolo tralasciamo la pesca a mosca perché forse è la più semplice dal punto di vista logistico: la canna occupa poco spazio, le mosche idem, solo waders e scarponcini sono da segnalare sotto questo aspetto.

Quando si pesca in mare è importante avere mulinelli di qualità, ma è ancora più importante lavarli sotto l’acqua dolce appena finito di pescare.

Che mulinello ci metto?

Scelta la canna, ora tocca al mulinello. Anche in questo caso dobbiamo capire che pescatori siamo, e che uso faremo di questa attrezzatura una volta tornati dalle ferie.

Se per noi la pesca è un touch & go, ovvero peschiamo solo in vacanza e, una volta a casa, non ce ne può fregar di meno, scegliamo un mulinello in offerta, con un prezzo che oscilla tra i 30 e i 50 euro.

Spendere di più non ha senso, perché non ci “godremmo” l’attrezzatura. Ed è sbagliato pensare che mulinelli poco costosi siano scarsi. Mulinelli come l’AX di Shimano costano meno di 30 euro e sono delle belle macchinette. Anche l’Exxon FD di Trabucco è un bel “giocattolino”, con un punto prezzo solo leggermente più alto.

Sempre in ottica mare, dobbiamo ricordarci che la salsedine è una brutta bestia. Avere un mulinello costoso significa anche “spendere” parecchio tempo per curarlo dopo la pescata. Va subito lavato con acqua dolce in modo da lavare via il sale, che lo corrode.

In commercio ci sono i mulinelli da mare con sigla SW. Sono quelli dotati di trattamenti particolari anticorrosione sia nel corpo sia negli ingranaggi. Ma attenzione: pensare che si possa maltrattarli, non sciacquandoli dopo ogni pescata è sbagliato!

Semplicemente, i mulinelli “SW” – che costano anche più, scusate la rima – garantiscono migliori e più durature prestazioni ma solo se vengono trattati con i guanti bianchi come gli altri.

In genere, i mulinelli SW come il Socorro, il Saragosa, il Twin Power, sono molto grandi perché dedicati espressamente a pesche potenti, spinning, bolentino e drifting leggero in primis.

Il Nasci di Shimano, pur non essendo un mulinello “SW”, grazie al Coreprotect può essere utilizzato con sicurezza anche in mare in quando schermato dalle impurità.

Ci sono però anche mulinelli piccoli che hanno trattamenti che impediscono l’ingresso delle impurità negli ingranaggi. Per esempio, il bellissimo Certate LT di Daiwa, che è molto costoso ma è una sorta di “garanzia” grazie all’olio magnetico Magsealed.

Se vuoi spendere meno c’è pur sempre il gioiellino Nasci di Shimano. Se ne è parlato poco, forse perché rientra nella fascia economica, ma è l’unico mulinello sotto i 90 euro ad avere il trattamento Coreprotect che lo rende una garanzia anche in mare.

Il Nasci, dalla taglia 2500 al 4000 è il perfetto esempio di mulinello tuttofare, che possiamo utilizzare per ogni canna, cambiando ovviamente la taglia a seconda della necessità.

Dal canto suo anche Daiwa propone dei mulinelli perfetti per essere utilizzati un po’ con tutto, e soprattutto offre una serie completa che va dalle 70 alle 200 euro. La linea di mulinelli Daiwa LT ha due particolarità: è composta da mulinelli leggerissimi e dotati di una fluidità senza pari.

Le taglie piccole, dalla 2000 alla 3000, sono perfette da applicare su canne bolognesi, da bolentino leggero o allround. E, ovviamente, sulle canne da spinning.

Taglie più grandi, come 4000, 5000 e 6000, sono giuste per feeder mare, bolentino medio, e volendo anche beach ledgering.

Non parliamo in questo ambito di fili da pesca perché la scelta è molto ampia, e dipende da tanti fattori. Se non sei un grande esperto, ti diamo un consiglio su un filo Sufix che è un perfetto tuttofare, valido per qualsiasi tecnica e qualsiasi ambito. Dallo 0,16 allo 0,20 è l’ideale per tecniche di pesca leggere come il galleggiante, dallo 0,22 in su si entra nell’ambito dello spinning, del beach ledgering e del feeder mare.

Quando si pesca in luoghi stranieri è possibile incontrare pesci piccoli ma molto potenti. Bisogna avere l’attrezzatura giusta per far fronte a ogni situazione!

Tutto a posto

Canna, mulo e filo li abbiamo, cosa manca? Innanzitutto, qualcosa in cui inserire la minuteria.

Abbiamo diverse possibilità di scelta. La prima, la più “romantica”, è la classica valigetta da pesca con cassettini e scompartimenti. In questo caso, non c’è niente di meglio delle scatole Plano, sia per resistenza sia per design utile al pescatore.

Il vantaggio della cassettona da pesca è che è tutto lì. Lo svantaggio è che è ingombrante, e che ci sta talmente tanta roba che, se la riempiamo tutta, trasformiamo la pescata in una sessione di Cross Fit.

Un’altra possibilità consiste nell’utilizzare scatole portaminuteria più piccole. Dividendo la minuteria in più scatole abbiamo la possibilità anche di selezionare, a seconda della pescata che faremo, la roba da portare con noi.

Basta una semplice borsa per portare a pesca queste scatole, anche se in commercio troviamo delle comodissime borse da pesca dotate di scatole portaminuteria.

Trabucco, Tubertini, Shimano, ma anche marchi più specialistici come Molix offrono borse più o meno grandi per contenere le scatole della nostra minuteria.

Nei link che ti indichiamo puoi trovare diversi tipi di soluzione, poi dovrai scegliere tu in base alle misure e allo spazio che hai.

E, soprattutto, in base al fatto che tu sia “romantico” o moderno…

Ridurre tutto all’osso è fondamentale per assicurarci di poter riuscire a pescare con tranquillità, senza influire sulla buona riuscita delle nostre vacanze.

Minuteria: non ci capisco niente!

La pesca, come tutti i mondi sportivi, è fatta di centinaia di piccoli e grandi prodotti in cui è semplice perdersi. A volte, sono proprio i più esperti che si perdono in un bicchiere d’acqua.

Motivo? Hanno troppa roba!

Se hai 100 artificiali, ti dispiace lasciarne a casa 50, perché pensi che sarà proprio quello che non hai portato che avrebbe avuto successo. Ma non ti rendi conto che 50 artificiali sono tantissimi, e che se ne userai 10 sarà perché ne hai persi 8…

Quindi, riduciamo il tutto. Il più possibile. Non ce ne pentiremo!

E’ molto difficile in un unico articolo spiegare cosa serve per tutte le tecniche di pesca. Proviamo a fare un piccolo riassunto per punti, dividendo tra pesca a fondo (beach ledgering, feeder mare, surf casting) e pesca con galleggiante.

Pesca a fondo:

  • Piombi a ogiva e piombi da sabbia
  • Pasturatori
  • Tubetti antitangle per piombi
  • Girelle / girelle con moschettone
  • Aghi da innesco
  • Tubicini paracolpi in silicone
  • Ami per innesco di vermi (come koreani, arenicole, muriddu, e così via)
  • Filo per terminali (se non usiamo ami già montati)

Pesca con galleggiante:

  • Galleggianti fissi (grammature leggerissime per canne fisse, fino ad anche 10 grammi per bolognesi)
  • Galleggianti scorrevoli (per pescare su fondali molto profondi)
  • Scatoletta di pallini misti
  • Piombi torpille
  • Girelle
  • Ami per innesco sia di vermi sia di bigattini
  • Filo per terminali (se non usiamo ami già montati)

A queste poche cose dobbiamo aggiungere una buona forbice da pesca, e se vogliamo uno slamatore.

Quando parliamo di minuteria ridotta all’osso questo basta e avanza. Certo, se pensi che pescherai anche di notte dovrai prendere gli starlite, per vedere il galleggiante o il cimino della canna anche in pieno buio.

A volte possono capitare al di là della lenza catture inaspettate…

Quasi tutto pronto

Ora che anche la scatola della minuteria è pronta, cosa manca?

Manca un accessorio che può diventare il nostro migliore amico: il guadino.

In questo ambito ci sono diverse possibilità: sta a noi capire quale è la migliore sia per l’ambiente in cui pescheremo sia per lo spazio che abbiamo a disposizione.

La soluzione più semplice è quella di acquistare guadini premontati, che sono molto poco ingombranti e fanno perfettamente il loro dovere. Citiamo come esempio l’Aggressor Landing Net di Trabucco e il Top Range Pro Landing Net.

Lo svantaggio si percepisce soprattutto pescando in mare o da scogliere alte: hanno il manico corto.

Quando ci servono manici lunghi dobbiamo per forza rivolgerci al combo testa di guadino più manico di guadino.

Il manico di guadino Scogliera di Trabucco si allunga fino a 4,5 metri ma da chiuso è lungo solo 68 cm. Perfetto per viaggiare! CLICCA SULLA FOTO se vuoi scoprirlo.

Soluzione più ingombrante (la testa di guadino di spazio ne occupa eccome) ma che ci permette di arrivare ovunque, o quasi.

Manici di guadino come lo Scogliera di Trabucco sono tra i più amati dai pescatori perché si allungano anche fino a 5 metri, ma occupano neanche 50 cm di spazio da chiusi.

Un consiglio spassionato che diamo è quello di utilizzare guadini con la rete gommata, perché si asciugano in fretta e soprattutto una volta lavati dopo la pescata non puzzano.

Siccome il più delle volte in ferie saremo costretti a lasciare il guadino in macchina anche dopo averlo usato, con le alte temperature rischiamo di andare vicini al divorzio più di quanto pensiamo.

Quindi, rete gommata. E se non basta – oppure se siete degli aficionados del tessuto – indispensabile diventa una sacca stagna porta guadino. Da quando sono sul mercato si è notato un decremento notevole delle cause matrimoniali tra i carpisti…

Anche il carp fishing si può fare “in viaggio”. Ridurre l’attrezzatura all’osso è difficile ma… ce la si può fare!

Alba, tramonto, quando si può!

In questo articolo abbiamo semplificato il più possibile l’insieme di attrezzature necessarie per la pesca in vacanza.

L’ingrediente più importante lo lasciamo però alla fine, e si chiama forza di volontà.

Per pescare in viaggio a volte ci vuole un po’ di forza di volontà perché non sempre le condizioni sono perfette…

Pescare in estate non è facile, perché ovunque c’è casino, e questo casino spaventa i pesci. Poi, ricordiamoci che siamo in ferie, non in una vacanza di pesca, e non è necessario trascurare chi è via con noi.

La forza di volontà è quell’elemento che ci farà alzare magari alle 5, per essere in albergo alle 9 per la colazione e la spiaggia poi. E’ quella che ci fa pescare un paio d’ore in piena notte, mentre tutti dormono e il mare accarezza lento gli scogli. E’ quella che magari ci fa prendere un kayak o un sup alle 2 del pomeriggio per pescare un paio d’ore mentre i figli piccoli dormono in stanza.

Il tutto vissuto con serenità e divertimento, come la pesca in vacanza deve essere.

Ultimo consiglio: parti attrezzato con SportIT, ma appena arrivi nel luogo di vacanza cerca un negozietto di pesca. I consigli di chi il posto lo vive sempre saranno la base di partenza per sfruttare al meglio le poche ore che hai a disposizione!

Ps. Se questo articolo ti è stato utile, aspettiamo le tue foto di pesca in vacanza. Dove? Qui: fishing@sportit.com oppure sulla nostra pagina Facebook SportITFishing!

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