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#faccerunning – Caterina, una vita di corsa

26 Febbraio 2021  |  Redazione Running

Siamo al secondo appuntamento con la nostra rubrica “Facce da Running”. Oggi vi presentiamo Caterina che lavora con noi da qualche mese, Caterina è una blogger, una triatleta e una produttrice di serie tv per ragazzi

Caterina, dentro il nostro mondo SportIT, si occupa del blog di running e spera presto di tornare ad allenarsi con noi e il gruppo di Run With Us.

Come sapete infatti SportIT ormai da qualche anno promuove, il  gruppo di corsa denominato “Run with Us, dove si corre tutti insieme e ci si allena all’insegna del divertimento.

Al momento gli allenamenti sono in pausa a causa della situazione della pandemia da Covid-19, ma torneremo non appena sarà possibile farlo in tutta sicurezza.

Nell’attesa di conoscerla dal vivo, ecco un carta di identità semiseria di Caterina, la nostra #facciadarunning di Marzo 2021.

Nome? Caterina Vacchi

Soprannome? Cate (alternativamente Catty, ma mi chiamano così solo le cugine).

La tua prima vera corsa? Sono sempre stata sportiva, ma il mio sport era la pallavolo. Devo essere sincera, correre per me era una vera noia. La prima vera corsa? La Mezza Maratona di Vigarano Mainarda (Ferrara): ero andata con mio marito durante un weekend dai miei genitori. Io correvo da qualche mese abbastanza regolarmente. L’iscrizione si poteva fare sul posto. Erano previste svariate distanze, io credevo avrei fatto i 10 chilometri, ma quando sono arrivata al banchetto ho detto a Simone: “Facciamo i 21?”. Lui mi ha guardata stranito (era reduce dalla Maratona di Berlino la settimana prima) ma poi mi ha risposto “Ok, se vuoi”. Gli ultimi due chilometri sono stati una fatica immensa, e solo grazie a Simone che mi spronava ho trovato la forza di non mollare. Ma la sensazione alla fine non saprei descriverla tanto travolgente è stata.

E la tua prima corsa agonistica? Sempre Vigarano, era una gara agonistica.

Perché hai cominciato a correre? Mio marito. Colpa sua. Lui corre (o meglio è un triatleta, da sempre). Io dopo aver assistito ad un po’ di maratone ho deciso che volevo provare. E’ successa la stessa cosa col triathlon pochissimo tempo dopo.

Il tuo allenamento preferito? Mi piace da morire correre in montagna, perché la amo anche quando non si corre. In montagna è come se vivessi il doppio.

Come reagisci a quelle situazioni in cui il tuo corpo ti dice di mollare? Mio marito dice sempre che non ha mai visto tanta determinazione in un corpicino così piccolo. Ecco la mia testa difficilmente accetta la sconfitta, è il mio miglior pregio e forse, il mio peggior difetto. A volte è un aspetto positivo, talvolta ha risvolti negativi: è difficile accettare di non poter raggiungere tutto, col duro lavoro e la determinazione, ci sono cose nella vita che ci sono comunque precluse, nonostante la nostra pervicacia nel perseguirle. Però nello sport, soprattutto quello di resistenza, questo atteggiamento determinato aiuta, soprattutto quando il corpo fatica molto.

La musica con cui corri? Ora vi sembrerò strana, ma a me la musica annoia, mentre sono un’appassionata lettrice, quindi corro ascoltando libri. Niente di impegnativo. In genere romanzi, soprattutto gialli.

La maratona che ti è rimasta nel cuore? Come tutti i runner, la prima: Stoccolma. Si corre di pomeriggio e io avevo mangiato pochissimo, ad un certo punto volevo salire su una delle barche lungo il percorso e rubare dal piatto di chi guardava e incitava. L’arrivo, dentro lo stadio, con il giro di pista, il mio nome detto dal microfono e il mio fidanzato (ora mio marito) che mi aspettava sono stati un lungo pianto di gioia.

La maratona in cui hai faticato di più? Quella alla fine dell’Ironman Switzerland l’anno scorso. Avevo un dolore pazzesco ai quadricipiti e l’ultimo giro (erano 4 giri da 10 chilometri, come accade quasi sempre all’Ironman la maratona è multi lap) è stata una sofferenza immensa. Però veniva dopo 3,8 km di nuoto e 180 di bicicletta.

Il posto più bello che hai visto praticando il tuo sport? La Casse Deserte, sul Colle dell’Izoard, una delle mie salite preferite in bici, pensavo di scoppiare a piangere. Ma ci sono posti meravigliosi che mi hanno preso il cuore: sono una “montanara”, nel senso che adoro le cime, quindi mi vengono in mente per primi posti in montagna: il Brenta, arrivandoci a piedi, oppure più lontano in bicicletta, e con le pelli (sci alpinismo), ma anche il nostro lago di Como, visto dalla Cima del San Primo o ancora dalla salita di Onno. La Grigna. La natura è tutta bella, scoprirla mentre si fa sport è meraviglioso.

Correre o dormire? E’ una bella gara, non saprei scegliere.

Running: sport di gruppo o sport solitario? Amo far confusione con gli amici e correre in gruppo aiuta a far passare il tempo, ma ho anche una vita parecchio frenetica e alla fine finisco per correre molto spesso sola. Devo ammettere che per me la corsa è più uno sport solitario, ma è bello quando ci si muove in un gruppo numeroso e in squadra per gareggiare

Visto che fai triathlon: correre o nuotare? Correre. Nuotare per me è sempre un po’ ostico, anche se quest’anno ho nuotato tantissimo in acque libere e mi rendo conto di sentirmi molto più sicura. Ho provato anche lo Swim Run

Corsa o bici da corsa? Ecco qui la corsa perde. La bici è il mio grande amore. Soprattutto pedalare in salita, sui Passi Alpini (tanto per cambiare), con cui sono solita parlare mentre fatico a scalarli. Sul mio blog ho una rubrica che si chiama proprio “Quattro chiacchiere coi Passi Alpini”.

Come concili un lavoro impegnativo a tempo pieno e gli allenamenti? Dormo poco, ahimé. Mi alzo presto e mi alleno anche tardi la sera. Ora con lo smart working riesco anche a sfruttare la pausa pranzo, prima erano solo sveglie alle 6, per andare a nuotare o a correre. Sui rulli, d’inverno, con la bici, riesco ad allenarmi anche la sera molto tardi, ma uscire a correre dopo aver lavorato 12 ore non fa proprio per me.

Un consiglio su come organizzarsi? In realtà il tempo si trova sempre, basta non partire con l’idea del “io però non ce la faccio, sono troppo impegnata“, ho visto gente fare cose folli (compreso andare in bici alle 4 del mattino).

La tua serie tv preferita? Breaking Bad, Dexter, Stranger Things, Friends. Lo so, sono quattro, ma di mestiere faccio la produttrice televisiva, ho diritto ad un bonus

Il tuo film preferito? Impossibile. Ce ne sono troppi meravigliosi.

Corro sempre per…? Spegnere il mio cervello iperattivo.

Cosa ti fa più paura? La sofferenza delle persone che amo.

Che animale vorresti essere? Un cane. Precisamente uno dei mie due bassotti. Sono i cani più viziati del mondo

Il tuo cibo preferito? Sono onnivora e una buona forchetta. Mi piace tutto. Dai cappelletti della mamma al branzino e le cozze meravigliose che cucina mio marito.

Scarpe preferite di sempre? Mi piacciono le scarpe secche, quelle senza troppa ammortizzazione. Le mie preferite di sempre sono le Mizuno Wave Rider, anche se sono molto cambiate nel tempo. Sono un’estimatrice anche delle Brooks Hyperion e delle Pacer St di 361.

Scarpa attuale preferita? Sto correndo da pochissimo, per i miei allenamenti più lunghi e tranquilli, con la nuova Brooks Adrenaline 21. E’ una scarpa che ho apprezzato molto negli anni, tra le ammortizzate. La alterno con una Brooks Glycerin e talvolta con un Asics Novoblast.

Qual è l’impresa sportiva, nel tuo campo, che ti ha colpito di più? Daniela Ryf al Mondiale di Ironman a Kona nel 2018. Era stata punta prima della partenza da due meduse sotto entrambe le braccia. E’ uscita con quasi 10 minuti di ritardo sulla testa della corsa e con un dolore pazzesco e, nonostante questo, ha tenuto una media di 40 all’ora in bicicletta e ha vinto il suo quarto titolo mondiale. Favolosa.

Cosa vorresti fare da grande? La montanara. Chiusa dentro un rifugio. Mio marito, i miei cani, i libri e la vista delle montagne.

Una frase “che ti caratterizza”? A chi mi dice che ho troppe biciclette rispondo “i diamanti saranno anche i migliori amici di una ragazza, ma io preferisco le biciclette”.

Vuoi diventare anche tu una “Faccia da Running”? In attesa di tornare a correre con noi, con il gruppo “Run With Us” seguici sul profilo Instagram @Sportitrunning, pubblica una tua foto mentre corri con una didascalia in cui spieghi perché sei una “Faccia da Running”, il nostro prossimo protagonista potresti essere tu.

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