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Ghost 15: Brooks va sul sicuro, e fa benissimo!

E’ stata appena rilasciata sul mercato la nuova versione della Ghost di Brooks. E siamo a 15: ecco perchè questo best seller non invecchia mai (e perchè dovresti acquistarla)

Squadra che vince non si cambia. O, se lo si deve fare, bastano un paio di ritocchi qua e là per non perdere in prestazione ed efficacia.

D’altronde, come dare torto a Brooks? Quando hai in mano la scarpa da running forse più amata al mondo, che da più di 10 anni è un vero e proprio best-seller, è tanto rischioso abbandonare la strada percorsa per buttarsi a capofitto su sentieri sconosciuti.

E, fuor di metafora, noi runner lo sappiamo bene!

Quindi, Ghost diventa 15, cioè quindicesima edizione, e torna sul mercato per accontentare un sacco di runner che amano correre tanto. E non solo.

Caratteristica per caratteristica, allora, cos’è che rende la Ghost, LA Ghost? Vediamole insieme.

Morbida come un cuscino

Per riassumere velocemente quello che stiamo per dire: Ghost è vincente perché una scarpa in grado di abbinare un’importante ammortizzazione a prestazioni di fluidità proprie di scarpe più veloci.

La Ghost rientra nella categoria che Brooks chiama “Cushion“, ovvero le scarpe ammortizzate per eccellenza del brand americano, in compagnia delle “sorelle” Glycerin e Adrenaline.

La Ghost si trova esattamente in mezzo tra le due. Se la Glycerin ci permette davvero di correre come su un cuscino ed è di una morbidezza irreale, la Adrenaline è invece più “sostenuta”, più supportiva (grazie alla tecnologia GuideRails).

Ghost 15 combina le qualità di tutte e due, grazie all’ammortizzazione ormai collaudata in DNA LOFT v2, in grado davvero di ammortizzare ogni bounce e di proteggere il piede nelle fasi della corsa.

A questa caratteristica si abbinano altri due elementi stra-amati dai runner che da anni scelgono Ghost: il Crash Pad segmentato sotto il piede e la tomaia in mesh traspirante.

Rispetto alle edizione più vecchiotte, le ultime edizioni di Ghost hanno una calzata migliore e sembrano più avvolgenti grazie alla stampa 3D Fit Print.

Ammortizzata, ma prestante

Quello che abbiamo detto non deve far pensare che Ghost 15 sia una scarpa esclusivamente ammortizzata, per runner che non cercano le prestazioni.

Tutt’altro.

Ciò che da sempre i runner apprezzano in Ghost è appunto la sua capacità sì di ammortizzare, ma al contempo di regalare una fluidità enorme ad andatura veloce, ed è per questo che, in genere, Ghost è la scelta per chi ha appena fatto il “salto di prestazione” e sta cercando il meglio di entrambi i mondi (cioè ammortizzazione e velocità).

Definire Ghost “la scarpa per tutti” non è esagerato, perché è davvero in grado di coprire disparate esigenze per tanti tipi di runner. Non a tutti piace infatti l’ammortizzazione estrema di Glycerin così come la “durezza” di Adrenaline.

Non abbiamo, per esempio, paura a consigliarle a chi si sta avvicinando per la prima volta alle scarpe da running di alto livello, in attesa di fare esperienza e confermare la scelta oppure passare a modelli diversi, in base a percorsi, prestazioni e tempi.

Se poi avevi già Ghost, è inutile che procediamo oltre: la risposta sai già quale è!

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