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Neve e ghiaccio? Occhio a come corri!

Il Natale ci porta a spingere l’acceleratore e a non fermare le nostre corse nonostante il freddo. Ci sono, però, degli elementi da tenere a bada quando stiamo per indossare le scarpe per buttarci su neve e, peggio ancora, ghiaccio

Va bene, non sono più gli inverni di una volta. Per esempio, ora, mentre scriviamo, fuori ci sono abbondantemente più di 10 gradi sul termomento.

Però, un articolo come quello che stai leggendo può essere utile perché il meteo potrebbe cambiare da un momento all’altro (hai visto le previsione per gli Stati Uniti nei prossimi giorni?!) e poi perché noi runner spesso corriamo a orari improbabili per la maggior parte delle persone: alba, tramonto, prime ore della sera.

Quando, è evidente, le condizioni invernali si sentono tutte, non solo sulla temperatura percepita bensì sulle insidie che il terreno provoca.

Restarci… di ghiaccio

Sembrerà scontato, ma il più grande nemico di corre, e anche di chi cammina, è proprio il ghiaccio.

Perché ci fa scivolare e perché è in grado di “nascondersi” ai nostri occhi.

Il primo e più importante consiglio che diamo, e che di base è il “succo” di questo articolo, è che bisogna correre guardando dove stiamo correndo.

Quindi, scordiamoci le corse rilassanti con tanto di sguardo al panorama e testa che viaggia in luoghi lontanti: il “qui e ora” è fondamentale per chi corre in inverno.

La massima concentrazione e la massima attenzione sono gli unici “antidoti” al ghiaccio.

Il ghiaccio, infatti, può presentarsi in molti modi. Il classico lastrone, che è forse il più facile da affrontare e da schivare, la pozzanghera che sembra bagnata ma sotto nasconde la lastra scivolosa, la patina ghiacchiata che si nasconde sotto il fango e l’erba.

Solo guardando con attenzione con i nostri occhi la strada che percorriamo possiamo schivare il ghiaccio e tenere caviglie, legamenti e polsi al sicuro.

Paradossalmente, correre sulla neve è più semplice, perché anzi, è ingrado di fornire più grip, a patto che si usino scarpe giuste, con la suola tacchettata in grado di “catturare” un po’ di neve.

La scarpa giusta per correre al freddo

Quello che abbiamo detto sopra dovrebbe farci capire quale dovrebbe essere la caratteristica principale di una scarpa da running per il freddo: l’impermeabilità.

Attenzione, non è un requisito fondamentale, ma avere una scarpa da running in Gore-Tex, che è un tessuto impermeabile e traspirante, aiuta sicuramente a tenere i piedi all’asciutto, allontanandoci dal rischio di congelamenti.

Soprattutto su terreni innevati, o su sentieri fangosi, la scarpa in Gore-Tex ci può dare una grande mano.

Quindi, possiamo dire così: se il percorso che faremo di corsa comprende tratti di neve, di fango, o sentieri in campagna o in montagna, l’ideale è affidarsi a scarpe da trail running.

Questo perché, oltre a fornire impermeabilità, hanno una struttura della suola che dà più supporto: le scarpe da trail sono infatti dotate di suole più spesse, più sostenute, a volte più rigide. E soprattutto, studiate per avere più grip.

Se confronti infatti una suola di una scarpa da trail con una scarpa classica, ti accorgerai dell’enorme differenza.

Detto questo, no panic: se corri sempre su strade “a posto”, in condizioni in cui non sono presenti ghiaccio, neve o fango, puoi tranquillamente utilizzare le tue classiche scarpe da running.

Ma la “regola” detta a inizio articolo va sempre seguita: occhio a dove e a come metti i piedi.

Abbigliamento visibile

Potrà sembrare un paradosso, ma come avrai visto abbiamo parlato prima delle scarpe che dell’abbigliamento.

Questo perché, in realtà, anche per correre in inverno non serve chissà cosa: d’altronde, finché siamo in movimento, con il corpo caldo, non corriamo alcun rischio. Il problema arriva quando ci fermiamo troppo a lungo, e per diventare “freddi” impieghiamo pochi secondi.

Quindi, come vestirsi?

Noi ti consigliamo così:

  • calze da running, se vuoi avere più protezione usa quelle lunghe a tutto polpaccio
  • pantaloncini: puoi usare i classici pantaloncini estivi, o anche i pantaloncini in lycra, compression. Non fare l’errore di pensare però che usare pantaloncini compression possa esonerarti da fare un po’ di riscaldamento: quello è FONDAMENTALE!
  • maglia termica traspirante a contatto pelle, meglio se a manica lunga: è un capo molto utile per dare quel comfort necessario alle prime fasi della corsa, quando siamo ancora freddi. Consigliamo di prendere un prodotto compression, che addosso stia stretto.
  • K-way, o giacca da corsa antivento e antipioggia: questa serve a isolarci da umidità e vento. Non avrà il massimo della traspirabilità, ma è fondamentale per trattenere calore ed evitare di raffreddare la part superiore del corpo durante il gesto della corsa.
  • Cappello o fascia: alcuni runner non ne vogliono sentire parlare, ma noi consigliamo vivamente di mettere un cappello che copra la testa e le orecchie, che sono le parti più delicate esposte al freddo.

A livello opzionale, consigliamo anche uno scaldacollo o buff, qualora non utilizzassimo maglie con collo alto ma semplici girocollo.

E, in conclusione, cosa importantissima, dobbiamo renderci il più possibile catarifrangenti, per essere estramente visibili alle auto che incontriamo e non incorrere in spiacevoli e pericolosi incidenti. Ci sono prodotti di abbigliamento dotati di fasce rifrangenti, come la linea RUN VISIBLE di Brooks.

Il consiglio è sempre quello, poi: correre “contro” le macchine, senza rischiare di averle alle spalle: questo ci permette di vedere le traiettorie e sfuggire ai pericoli sfruttando anche i nostri riflessi.

Oltre a questo, dotarsi di luci da running non è mai una cattiva idea. Soprattutto in inverno, quando le condizioni di visibilità peggiorano anche in condizioni di luce del pieno giorno.

Mai fermarsi

Per concludere, diamo un’altra dritta: mai fermarsi. Intendiamo che, fermarsi durante una corsa quando le condizioni di freddo sono estreme, può risultare molto pericoloso per la salute.

Perché tenderemo a raffreddarci molto in fredda, a causa del sudore accumulato, e questo non possiamo permettercelo.

Se la nostra corsa comprende partenza e ritorno a casa, nessun problema perché possiamo buttarci in doccia appena rientrati.

Se, invece, dobbiamo spostarci con l’auto, consigliamo sempre di cambiarsi immediatamente una volta tornati al mezzo, asciugandoci il più possibile e mettendo abiti asciutti.

Più che sparare il riscaldamento dell’auto al massimo, preferiamo un bel té caldo. Un thermos o una borraccia termica lasciati in macchina saranno sicuramente utili allo scopo!

Correre al freddo, quando le condizioni sono estreme, può sembrare proibitivo: ma consigliamo soprattutto ai neofiti di provare, perché la sensazione che lascia una corsa in pieno inverno non è paragonabile alle corse in condizioni “normali”.

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