Master the method: i fondamentali per pescare a method feeder

16 Settembre 2019  |  Nick Speed

Anche se molti pescatori hanno usato, almeno una volta, la tecnica del Method, Nick Speed di Dynamite Baits ci spiega perché secondo lui moltissimi sbagliano nei “fondamentali”…

A un certo punto della propria vita, tutti i pescatori di carpe e pesce bianco arrivano a usare il Method.

Come tattica, è devastante nel numero di pesci che si possono fare, e tutto è ben documentato.

Anche chi fa carp fishing, nel ultimi anni, ha impiegato questa tecnica.

Ma, anche se sul mercato si trovano ottimi Method Mix già pronti e presse mould per applicare la pastura sul piombo, Nick Speed pensa che molti angler sbaglino nei fondamentali.

Io sono un pescatore a tempo pieno e un coach, e vedo che molti angler fanno errori grossolani”, dice Nick.

Acquisire i fondamentali del method non è difficile, e al contempo è la cosa che davvero fa la differenza“, prosegue.

Di questi errori parliamo all’interno di questo articolo, grazie all’aiuto di Mark Parker, Marketing e Media Assistant di Dynamite Baits: Mark ha raggiunto Nick sulle sponde del Liedholme Lakes’ Bonsai Lake.

Passo numero 1: il giusto set-up

Prima di lanciare qualsiasi cosa in acqua bisogna controllare il nostro set-up. E per prima cosa si guarda la canna.

Idealmente, c’è bisogno di una canna da feeder con una azione morbida, che faccia da cuscino quando si combatte il pesce”, ci spiega.

E siccome la tecnica del feeder ci obbliga a fare lanci continui, anche 200 al giorno, serve una lenza dello 0,22 molto robusta e resistente.

Poi, arriviamo al pasturatore Method feeder.

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Anche quando deve fare lanci di appena 15 metri, vicino ai margini di un’isola, ci stupisce che Nick utilizzi feeder piccoli come dimensione, ma molto pesanti, da 30 grammi.

La ragione per cui uso piccoli pasturatori è perché, esattamente come farei pescando con una roubaisienne, voglio una pasturazione contenuta ma continua”.

“Gli angler pensano che per catturare con continuità servano pasturatori grossi, ma non è così: meglio usare pasturatori piccoli, e lanciarli più spesso”.

In questo modo, c’è meno pastura che va a distrarre il pesce e, in più, lanciando spesso, si incoraggia molto più pesce a entrare nel settore: e questo porta quindi a mangiate più veloci perché c’è più pesce e meno pastura in giro da mangiare.

In relazione al peso notevole del feeder, per lanci così corti, dipende dal contesto”.

“Primo, sto pescando ai bordi di un’isola, su fondale in pendenza. Mi serve quindi un pasturatore più pesante, che tenga bene il fondo. Se il feeder si muove, stai pescando a single hookbait, e non è quello che vogliamo, giusto?”.

“In secondo luogo, un feeder pesante si lancia meglio. Terzo, la regola di questa fishery, così come accade in altre, impone la tecnica del freeline, cioè il pasturatore deve essere libero di scorrere sulla lenza dopo la partenza. Un pasturatore pesante, in combinazione con un terminale corto, favorisce l’autoferrata”.

“Molti angler pensano che sia la tensione della lenza sul cimino ad allamare il pesce, ma in realtà è la combinazione tra terminale corto e piombo a fare tutto”.

A proposito del peso dei feeder, Nick  dice che non ci sono problemi a salire fino a 45 grammi, soprattutto se c’è vento.

“Solo su fondali particolarmente melmosi e soffici uso pasturatori da 15 e 20 grammi, affinché il tutto stia sopra lo strato di limo”, aggiunge.

La parte finale della montatura comprende l’amo e il terminale.

Nick usa un terminale di circa 10 cm, realizzato in nylon da 0,14 o 0,16 mm. In questa fishery non può farli più corti per le regole imposte dal lago, ma se necessario scende anche a 6-7 cm. Cosa che incremente ulteriormente l’effetto “bolt”.

L’amo è un taglia 16, su cui troviamo una banda elastica che avvolge un pellet da 6 mm Dynamite Bait Robin Red. In alternativa, un amo del 18 con innesco di bigattini.

“Quando il pesce si alimenta sul Method, non è detto che il pesce stia cercando di mangiare l’innesco. Semplicemente, gli finisce in bocca mentre succhia la pastura sul piombo”.

“Cosa significa questo? Che spesso i pesci succhiano la pastura da distanza, sollevati dal fondo, e per questo serve un amo leggero che faccia volare l’esca in bocca al pesce nello stesso momento”.

Il mix perfetto

Un altro importante fattore su cui molti angler inciampano è la pastura da Method . L’errore più comune è quello di sbagliare la consistenza. Non a caso molti si lamentano del fatto che la pastura rimane troppo incollata alla pressa.

“Questo accade quando il mix è troppo umido, dice Nick.

“Uso sempre un metodo semplice per miscelare la pastura, che è a prova di stupido”.

Nick fa così: prende un sacchetto da un chilo di Dynamite Baits’ Green Swim Stim e un chilo di Marine Halibut Pellet Groundbait e li mette in un secchio, aggiungendo se necessario dei micropellets.

Poi, prende una coppetta da pasturazione per roubaisienne da 200 ml, la riempie di acqua e la rovescia nel secchio. Due volte (400 ml totali).

A questo punto miscela bene la pastura e poi prende un coperchio affinché la pastura non si asciughi rapidamente. Prima di usare il tutto, lascia riposare la miscela per qualche minuto.

“Ho sempre con me anche uno spruzzino con cui rinfrescare la pastura ogni tanto”, aggiunge.

Il motivo per cui Nick utilizza 2 pasture diverse è perché l’Halibut da più peso al mix e fa sì che questo non si sciolga troppo presto in acqua.

La pastura Green Swim Stim, invece, aggiunge quel colore che rende il tutto più simile al fondale del lago.

E’ tutto nel caricamento

Per Nick, il caricamento è forse la cosa più importante quando si pesca a Method.

Il feeder deve essere caricato correttamente, in modo che l’esca sia centrale sullo stesso quando la pastura inizia a sgretolarsi sul fondo.

“Prima di tutto metto sulla base della pressa un po’ di pastura, poi aggiungo l’innesco, proprio in mezzo”, dice Nick.

“A questo punto riempio il mould con la pastura, e presso tutto bene”.

“Se il feeder è caricato correttamente, non dovresti vedere l’innesco, ma in pochi secondi, una volta sul fondo, questo apparirà perché la pastura si scioglie. In questo modo, sarà l’esca più grossa che il pesce incontra quando arriva sulla pastura”.

“E’ importante non mettere l’innesco alla fine, o peggio ancora lasciarlo penzolare senza mischiarlo alla pastura. Lo vedo fare da tanti, ma questo non fa altro che lasciare l’innesco a 10 centimetri dalla pastura su cui va materialmente ad alimentarsi il pesce”.

Pescare il method

Chiudiamo questo articolo con un cenno su come utilizzare correttamente il Method.

Nick ci spiega che per la prima mezz’ora, ma anche un’ora, bisogna rilanciare il method ogni due minuti per “costruire” lo spot.

Anche se non hai catture, continua a lanciare, i pesci arriveranno!

Altro aspetto importante è bloccare il feeder prima che tocchi l’acqua. In questo modo siamo sicuri che la parte bassa, con il piombo, tocchi la superficie prima della pastura quindi non corriamo il rischio che la pastura si sfaldi per la botta sull’acqua.

“Un’altra cosa che dovreste notare”, spiega Nick, “è che io non pesco con il filo alla massima tensione, ma leggermente molle, slack”.

“Faccio così perché quando il feeder arriverà in acqua, il pesce inizierà ad attaccarlo. Se non metto tensione sulla lenza, c’è minore possibilità che il feeder venga mosso”.

“L’unico segnale di abboccata che ho è effettivamente il pesce che se ne va via con l’esca. Presa!”.

“Sebbene le indicazioni che vi ho dato cambiano poco lo schema abituale della pesca a feeder, padroneggiarle significa fare un’enorme differenza nei risultati. Credetemi!”.

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