fbpx

Quattro anni di Goo (e sentirli tutti)

Questo articolo nasce da un esperimento curioso, quanto casuale: come si comportano delle boilies pop-up dopo 4 anni di dippaggio nel Goo dentro un Infuza?

Oh, boss, guarda cosa ho trovato!“. “Cosa?“. E Fabrizio tira fuori due Infuza. Va bene che è stanco per il lavoro, ma non mi sembra un ritrovamento epocale. “Non lo trovavo più, è quattro anni che le palline sono qui dentro nel Goo!“.

Interessante.

Perché questo ritrovamento casuale ci permette di fare alcuni esperimenti, o se non altro avere risposte ad alcune domande.

Eccole.

Le boilies galleggiano ancora?

, ma meno. Per realizzare queste palline dippate Fabrizio ha usato i prototipi delle nostre Dirty Whites, che sono boilies nate proprio per questo impiego, ovvero ammollarle e cambiargli i connotati.

Dopo 4 anni, quelle boilies non sono più pop-up ma wafter. Non tirano su un Ronnie Rig, ma semplicemente galleggiano poco e si bilanciano con il solo peso dell’amo.

Insomma, sono diventate bilanciate e non sono più galleggianti come prima!

Fino a che punto è stato assorbito il liquido?

La foto che alleghiamo sopra è chiara: il Goo è stato assorbito fino al cuore della boilie.

Se avete già fatto esperimenti con i dip, vi sarete resi conto che, col dippaggio continuo, il liquido penetra nella pallina piano piano fino al centro.

Ma, arrivare al cuore, è quasi impossibile in tempi brevi.

Tagliare in due la pallina ci ha fatto capire anche perché è così appesantita: con tutto il liquido assorbito fino al centro, è chiaro che non può più galleggiare come prima!

La boilie è dura come un sasso?

Siamo abituati a pensare che boilies “vecchie” diventino dure, quasi inforabili.

Bene, non è questo il caso. La presenza del Goo, inumidimento costante, ci hanno messo davanti a una boilie che è morbida come se fosse “nuova”.

La boilie dippata per 4 anni “spara” di più di una dippata solo un mese?

Ecco, questo forse è l’aspetto che ci ha lasciato più spiazzati. Come tutti, siamo sempre stati abituati a pensare che “più la dippi, meglio è”.

Ma, al di là della modifica dell’assetto (non è più pop-up ma wafter), la cosa che ci ha stupito è che, dal punto di vista dell’impatto attrattivo immediato, tra una pallina immersa nel dip per 4 anni e una immersa solo 1 mese, non c’è significativa differenza.

Ovviamente, la boilie immersa più a lungo ha un’aromatizzazione più duratura, ma che non va a impattare sulle pescate per cui noi utilizziamo questo tipo di boilies, ovvero quelle rapide.

Le nostre conclusioni

Cosa ci ha fatto capire questa situazione? Prima cosa, che adesso abbiamo ottimi wafter e che, nonostante il tempo, quelle boilies sono ancora utilizzabili grazie a morbidezza, colore brillante ed espulsione del segnale aromatico.

Secondo, che quando si ha a che fare con boilies immerse in un dip, è sempre fondamentale osservarne il comportamento in acqua prima di lanciarle.

Terzo, che ci è tornata la “febbre” da Goo e, grazie alla più larga scelta di gusti e aromi che ci sono disposizione, ci siamo messi a creare delle nuove combinazioni col Goo che spaccano.

Ma di questo parleremo nel prossimo articolo!

Ti è piaciuto questo articolo?

Clicca sulle stelline per esprimere il tuo voto

Valutazione 0 / 5. 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*