TROUT AREA, COME INIZIARE: ATTREZZATURE, ESCHE, ETICA

16 Novembre 2016  |  Paolo Meneghelli
 

La Trout Area, ovvero la pesca a spinning delle trote nei laghetti con artificiali monoamo e senza ardiglione, è la mania del momento: scopriamo come attrezzarci e vivere un inverno magico!

Se pensiamo al termine “trota laghetto” ci vengono subito in mente canne lunghe e sottili per lanciare bombarde o al massimo penne di pavone, che fanno lavorare camole, vermi e pastelle.

Negli ultimi anni, tuttavia, il termine si è arricchito di una sfumatura in più, che rientra sotto le diciture “Trout Area”, “Area Game”, “Area Fishing”, tutte italianizzate in “trota area”.

DAL GIAPPONE ALL’ITALIA

Sì, perché i laghetti sportivi di tutta Italia vedono affiancarsi, ai “discepoli” di Buccella, appassionati di questa nuova tecnica di pesca a spinning che proviene dal Giappone e che ha, come base, il rispetto assoluto del pesce.Trota-Area-Spoomn

Chi pratica trout area non è semplicemente un pescatore a spinning che usa canne cortissime, ultraparaboliche e sottili, per lanciare micro ondulanti, o “spoon”, nel loro termine originale.

Chi pesca a trout area ha nel catch and release il principio che lo muove. Ogni cattura viene rilasciata, possibilmente direttamente in acqua, e vengono utilizzate esclusivamente esche con amo singolo e privo di ardiglione, per facilitare la slamatura.

Decisamente una ventata di aria fresca per i laghetti di pesca sportiva!

CANNE DA AREA GAME: CORTE E PARABOLICHE

Il bello di questa tecnica di pesca è che richiede veramente pochissima attrezzatura per essere praticata: canna, mulinello, scatoletta con pochi (e leggerissimi) artificiali, guadino e/o releaser.

Le canne sono inconfondibili, e derivano dalla tradizione delle canne da spinning per la trota torrente. Sono corte, per non dire cortissime, dai 5 piedi ad un massimo di 6 piedi, per intenderci dal metro e 55 al metro e 80, non di più.

canna trout area piegata

Poi, in genere sono ultra paraboliche, ovvero l’azione è “rotonda”: sotto la trazione del pesce, si piegano integralmente fino al manico. Sono quindi molto sottili e morbide.

Il recupero dell’artificiale, infatti, viene fatto in modo lineare e a canna bassa, senza la necessità di jerkate o colpi secchi del cimino, che implicano quindi una reattività esagerata.

Le canne da trout area hanno l’incredibile capacità di lanciare, a buona distanza da riva, esche molto piccole: un range di potenza che va da 0,5 a 5 grammi è l’ideale per approcciare l’area game lanciando un po’ di tutto.

Un’altra caratteristica è il minimalismo: hanno spesso impugnature ridotte all’osso, per alleggerirle ulteriormente.

E importantissimitrout area - trota fario sono gli anelli: devono essere molto scorrevoli, per far sì che il trecciato imbobinato sul mulinello scivoli via velocemente e ci faccia raggiungere buone distanze da riva.

Le aziende più importanti hanno tutte in catalogo ormai specifici per la trout area, e alcune propongono combo canna più mulinello ad hoc per chi vuole avvicinarsi a questa tecnica.

MULINELLO: PICCOLO E LENTO

Anche se il mercato ultimamente è stato inondati di nuovi modelli, non esiste un mulinello specifico per la trout area. O meglio, ci sono mulinelli perfettamente
adattabili ai nostri scopi.

Un mulinello da trout area è innanzitutto piccolo e leggero, perché, è intuitivo, questa tecnica di pesca prevede continui lanci e recuperi. E, naturalmente, le canne sono leggerissime e corte, quindi si bilanciano con un “peso piuma”.

Il mulinello giusto quimulinello-soare-trout-areandi ha una taglia che va dal 1000 al 2000, massimo 2500. La misura di mezzo, 2000, è quella in genere più impiegata perché ci permette di avere un mulinello “tuttofare”, che può essere usato anche in altre tecniche dello spinning.

In più, ha una bobina leggermente più grande del taglia 1000, quindi riduce le possibilità di parrucche in fase di lancio.

Importante è la velocità di recupero: non serve uno sprinter, ma un mulinello “lento”. Per intenderci, con rapporto di recupero che va dal 4,3:1 a 5,0:1. Questo perché gli ondulanti vanno recuperati lentamente e fatti lavorare su tutta la colonna d’acqua.

Per completare il discorso sul mulinello, parliamo infine del filo: cosa imbobinare? La scelta obbligata ricade sui braid, ovvero i trecciati. Dobbiamo scegliere un PE 8 fili, con diametro molto sottile.

Il trecciato è una scelta obbligata perché nella trout area lancikairiki braidamo esche molto leggere e dobbiamo scagliarle il più lontano possibile. Al contempo, ci serve una lenza che resista molto bene alle trazioni di pesci anche grandi e che ci indichi immediatamente l’abboccata.

Un trecciato da 0,06-0,08 millimetri ha una tenuta che un normale nylon di pari diametro non potrà mai avere: ecco perché “trout area uguale braid”.

ESCHE: SPOON E NON SOLO

Il simbolo della trout area è lo spoon. Una volta lo chiamavamo “ondulante”: un pezzo di metallo modellato e colorato, a cui è attaccato un amo.

Grazie a questa tecnica di pesca giapponese è tornato in voga, ma in versione micro: gli ondulanti da trout area sono minuscoli, pesano tra gli 0,5 e i 5 grammi, e hanno livree tra le più diverse, dal fluo al 3D.

spoon da trout area

Per iniziare a pescare con l’area game il nostro consiglio è quello di dotarsi di ondulanti di diverse grammature, in modo da potersi adattare a diverse situazioni. Per esempio, se le trote stazionano in profondità, oppure c’è molto vento, meglio spoon più pesanti.

Al contrario, per pesche rapide, sottoriva, a volte a vista, meglio spoon leggeri.

Grazie alla loro leggerezza, non avremo difficoltà a portare con noi 20-30 spoon ed avere sempre l’esca giusta al momento giusto!

Anche in tema di colori, meglio essere ben attrezzati. I classici colori fluo funzionano molto bene ma, ed è il bello di questa tecnica, non sempre lo stesso colore funziona alla grande!

Ci sono giorni in cui mangiano sul giallo, altri sul rosa, altri sull’arancio. Altri ancora in cui si prende con colorazioni più schive e meno appariscenti.

Gli spoon hanno forme diverse a seconda del recupero di cui necessitano. Quelli allungati sono più rapidi e spesso sfarfallano maggiormente; quelli più cicciotti, invece, attirano le trote con il loro movimento sinuoso e spesso trota area - trota salmonatadiventano preda del pesce anche in fase di caduta verso il fondo.

Un capitolo a parte lo meritano le esche alternative, come micro minnow, micro crank e altre hardbait di ridotte dimensioni.

Si tratta di esche da usare in alternanza agli spoon che non possono mancare nella cassetta dell’appassionato di trout area; tuttavia, devono avere un requisito: montare un amo singolo e senza ardiglione, per un rispetto totale del pesce!

CATTURA E RILASCIA

Come detto, chi pesca a trout area rilascia tutte le prede e ne ha il massimo rispetto. I più appassionati non estraggono nemmeno il pesce dall’acqua ma lo rilasciano direttamente, senza toccarlo, usando uno strumento che si chiama releaser.

Tuttavia, a chiTrout Area - guadino rete gommata inizia consigliamo di dotarsi di un guadino con rete gommata per semplificare, e rendere meno traumatiche per il pesce, le fasi finali del combattimento.

Leggero e compatto, a veloce asciugatura e anti-odore, possiamo attaccarlo al giubbotto da pesca e prenderlo facilmente solo quando ci serve, spostandoci comodamente lungo la sponda.

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