Il pallone dei Mondiali: arriva il nuovo Adidas Telstar

Va bene, non ci saremo. Ma il pallone dei Mondiali, Telstar 18, si è già presentato al grande pubblico. In attesa di prendersi la scena tra giugno e luglio…

Puntuale come un orologio svizzero, Adidas ha svelato il nuovo pallone dei Mondiali. I trentadue team migliori del mondo si daranno battaglia con il nuovo Adidas Telstar 18, che riprende la pesante eredità lasciata dal suo avo del 1970. Eh si, perchè mai come questa volta la casa tedesca calca la mano sulla storia. Lo fa ricollegandosi, come detto, a un modello davvero storico, il primo lanciato per un Mondiale. Come detto, nel lontano 1970. Sembrano passati secoli.

Già dal nome, l’aria di anni ’70 si fa pesante. Telstar, infatti, era un nome che omaggiava l’ormai raggiunta diffusione globale del calcio grazie, appunto, a televisioni e satelliti. Se non vi è ancora salita la voglia di pantaloni a zampa e camicie aperte sul petto, sentite qui. La grafica del nuovo pallone omaggerà il modello originale, che per la prima volta presentava i tipici scacchi bianchi e neri.

Foto di gruppo dei palloni mondiali: il Telstar 18 è al centro.

A livello tecnico

Anche se si ispira al passato, comunque, il nuovo pallone dei Mondiali strizza decisamente l’occhio alla tecnicità. Già, perchè a livello tecnico le specifiche di Telstar 18 non sono seconde a nessuno. Il pallone riprende e esalta i concetti tecnici già proposti con il pallone di Brasile 2014, il Brazuca.

La carcassa, migliorata nei materiali, esalterà i tocchi dei Messi e Ronaldo di turno. Personalmente, pensiamo che questo scatto in avanti a livello di materiali utilizzati si senta in maniera piuttosto decisa. Un bel punto in più per Adidas, sempre attenta a ritoccare e limare i dettagli per cercare il massimo risultato.

Rimangono identici, invece, i pannelli termosaldati, da tempo punto di forza delle versioni top di ogni pallone che si rispetti. Attenzione, però. La forma dei pannelli è leggermente variata: non sarà più curva ma poligonale.

Telstar 18 è stato testato ai massimi livelli possibili: a provare il nuovo pallone dei Mondiali, infatti, sono stati i top team a livello internazionale. Manchester United, Juventus, Real Madrid, Ajax sono stati alcuni esempi di club coinvolti e anche le nazionali targate Adidas, come l’Argentina, hanno detto la loro.

A livello di materiali, è importante la scelta green fatta da Adidas. Infatti, è da sottolineare come tutti i componenti di Telstar 18 provengano da materiali riciclati.

La grafica

Tutto molto bello, dunque. Ma, stringi stringi, a livello grafico questo pallone com’è? Domanda non da poco, visto che è spesso il look a decidere l’approvazione o meno da parte di milioni di appassionati. Diciamo la nostra: dalla fantasia multicolore del Brazuca alla rigidità bianco/grigia del Telstar 18 il passo è bello lungo.

La grafica di Telstar 18 riprende il look di predecessori storici

Eppure, il risultato grafico non ci dispiace. Adidas, in questo caso, ha fatto una scelta abbastanza netta, lasciandosi influenzare dallo stili di modelli passati (1970 e 1974 su tutti), accantonando l’idea di rappresentare il paese ospitante. La scelta appare azzeccata e porta indiscutibilmente un tocco di eleganza.

Conclusioni

Tiriamo le somme. Il pallone è indiscutibilmente bello, anche se graficamente non presenta innovazioni esorbitanti. Il suo punto di forza è sicuramente l’aspetto tecnico, con materiali e tecnologie davvero di prim’ordine.

In questo senso, una chicca davvero gustosa è rappresentata dalla presenza di un chip all’interno del pallone. Via libera all’interazione con dispositivi smartphone e tablet, dunque, con contenuti unici per ogni palloni, in modo da far vivere un’esperienza personalizzata a ogni utente.

Esperienza personalizzata per ogni esemplare: ecco un altro plus di Telstar

Il commento di Roland Rommler, Category Director Football Hardware di Adidas, è più che positivo: “Il Telstar originario ha fatto la storia dei palloni da calcio, cambiandone per sempre il design, quindi sviluppare il Telstar 18 restando fedeli al primo modello è stato un compito difficile ma anche molto emozionante. La nuova struttura dei pannelli e l’inserimento di un chip NFC fanno toccare nuove vette all’innovazione e al design dei palloni da calcio, offrendo ai consumatori e ai calciatori un’esperienza del tutto nuova”. Come dargli torto?

Ciao, sono Alessandro e sono il referente calcio di SportIT. Sin da piccolissimo, la mia passione per tutto ciò che riguarda il mondo del pallone mi ha accompagnato in tutto il mio percorso sportivo. Dall'età di 6 anni ho iniziato a praticare calcio regolarmente: ala destra dribblomane, la mia carriera si è articolata tra le varie serie dilettantistiche della Lombardia. A oggi pratico la mia passione con gli amici nel corso di tutto l'anno, giocando nei vari tornei di Milano e dintorni. Ho portato il mio interesse a diventare il mio lavoro, prima in negozio e attualmente nel mondo online, cercando di trasmettere al 100% la mia passione per il gioco. Contattatemi a football@sportit.com per chiedermi consigli o darmi qualche vostra osservazione sul sito, vi aspetto!

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