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Canne Nash X-Series: fatte per “sparare”

Le nuove canne di Nash X-Series messe alla prova: le nostre riflessioni sui nuovi modelli appena lanciati sul mercato dall’azienda di Kevin Nash che promettono di essere davvero per tutti

Era qualche tempo che Nash non si presentava sul mercato con delle nuove canne. O meglio: delle nuove canne “classiche” in due pezzi, le dieci-dodici-trecipiedi che hanno fatto la storia del carp fishing.

Ma finalmente ci siamo! Come ogni lancio di Nash che si rispetti, l’attesa è tanta, anche perché quando iniziano a girare le prime voci, ci si chiede sempre “che prezzo avranno?“, “quante versioni faranno?“, “saranno da lancio o più con azione divertente?“.

Siamo qui per rispondere a queste domande, visto che le nuove Nash X-Series Rods sono uscite da qualche settimana e già se ne parla parecchio.

Riassunto breve:

  • sono canne alla portata di tutti, con prezzi di listino entro i 120 euro
  • le versioni sono tante, dalle classiche 12 piedi 3 libbre, alle 13 piedi 3,50, con le 10 piedi a contorno
  • sono fatte per dare prestazioni di lancio importanti

Su YouTube ci sono già diversi video di Matteo Marmocchi e del team Nash che presentano queste canne, e che le mostrano in azione.

Non abbiamo voluto essere da meno e anche noi abbiamo fatto un semplice video, estrapolando un po’ di azione della nostra giornata di test/pesca, dove si vedono 3 lanci con la versione 10 piedi 3,5 libbre, che è la canna che abbiamo provato on the bank: eccolo!

Leggerezza, tanta leggerezza

L’impatto visivo è da 10: la texture classica del carbonio (chiamada da Nash 1K) a cui siamo abituati noi carpisti riveste tutto il grezzo, dal calcio alla punta.

Il fusto è slim, con una placca portamulinello Nash poco invasiva e un coating in shrink giapponese sull’impugnatura del calcio.

Fin qui niente di nuovo, in realtà, tuttavia le cose cambiano prendendo in mano la canna. Primo commento: “Ma è leggerissima!“.

Ed è proprio così: le X-Series sono canne molto leggere, che alleviano la fatica del braccio nel lancio, e proprio per questo danno anche una sensazione di maggior controllo del gesto.

Chiudono subito

La reattività di un grezzo e le conseguenti prestazioni di lancio si possono giudicare, in modo abbastanza veloce, guardando come “chiude” una canna il lancio.

Per “chiudere” intendiamo quanto tempo – misurato ovviamente in decimi di secondo – impiega la canna a recuperare la forma lineare in chiusura di lancio: per intenderci, se una canna “sbacchetta” tanto in chiusura, vuol dire che è una canna lenta, mentre se torna dritta subito, vibrando poco, è una canna veloce, con prestazioni da lancio.

Balle non ve ne raccontiamo, anche perché ci sono sia i video di Nash che il nostro a dimostrarlo: le X-Series sono canne veloci in chiusura, con un’azione tendente alla punta che favorisce questo elemento.

Sinceramente, per il prezzo che hanno, non ci aspettavamo questo tipo di prestazione, e così le abbiamo forzate parecchio.

Con in braccio la Nash X-Series 10 piedi 3,5 libbre, abbiamo fatto diversi lanci, con grammature dalle 3 alle 4 once e mezza, per capire il limite di questi nuovi attrezzi Nash. Con il solo piombo da 3,5 once e uno 0,35 in bobina, siamo riusciti a lanciare a 102 metri (misurati coi Distance Sticks) anche con un attrezzo “corto” come una 10 piedi. Non saranno i lanci di Terry Edmonds a 200 e passa metri ma, per noi carpisti medi, bastano e avanzano!

La cosa molto importante che si nota, lanciando e rilanciando, è la risposta elastica in chiusura, che è forte. Si sente la canna richiamare in modo vigoroso la punta (come se tirasse appunto il piombo verso il lago, insieme alle nostre breccia), ed è una cosa, questa, che non si sente in tutte le canne in circolazione, soprattutto in questa fascia prezzo.

Un piccolo consiglio è quello di allungare il drop fino a metà della canna. Per intenderci, il piombo deve penzolare all’altezza dello spigot – che, a proposito, è molto ben rinforzato! – per migliorare l’ampiezza della traiettoria e acquisire più distanza nel lancio.

Se stiamo corti col drop, i lanci vengono abbastanza piatti e non si apprezzano pienamente le prestazioni delle X-Series.

Anelli AT

Non va dimenticato un elemento: a contribuire alla leggerezza complessiva delle X-Series di Nash sono gli anelli.

Su questa canne vengono montati i Vortex AIR di American Tackle. Sono anelli light e, come già visto sulle Scope e sulle nuove Dwarf, senza pietra, quindi virtualmente indistruttibili. Cioè non si corre il rischio di sbeccare il materiale su cui scorre il filo, il rischio maggiore è al massimo che si pieghino (ma li devi schiacciare!).

Utilizzando anelli di questo tipo al posto di quelli classici con pietra, Nash ha ridotto moltissimo il peso distribuito lungo il grezzo, quindi ha diminuito lo sbilanciamento verso la punta, elemento che molti carpisti esperti di lancio sottolineano soprattutto con l’evoluzione della leggerezza dei nuovi mulinelli in commercio.

A chi piace lo stile, poi, sottolineiamo come siano totalmente neri, telaio compreso. Un nero opaco, matte, come vuole la moda del momento.

Chiudiamo il capitolo anelli con l’apicale, che ha una struttura antigroviglio: è affusolato, quindi il rischio che il monofilo si intrecci sulla punta è molto ridotto.

Per chi è questa canna?

Questa volta la risposta è abbastanza facile, e non forzata: le X-Series sono canne davvero per tutti.

Il motivo principale è il prezzo, perché restando entro le 120 euro stiamo parlando di prezzi entry level o poco superiori.

Ma nonostante il prezzo contenuto, possiamo confermare come le prestazioni di queste canne siano al livello di attrezzi ben superiori come valore, e possiamo dirlo avendole provate sul campo, lancio dopo lancio.

Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di provare la piega con una carpa in canna – abbiamo avuto una giornata di pesca sfortunata! – ma la leggerezza di queste canne ci fa capire che, seppur dotate di durezza e rapidità per i lanci lunghi, i combattimenti si rivelano piacevoli, e non dei semplici “tiri al sacchetto”.

Le Canne Nash X-Series sono già disponibili in reparto e su SportIT: queste “cuccioline” aspettano solo che qualcuno le adotti per essere piegate a suon di lanci!

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