Cinque artificiali (più uno) per pescare il serra a spinning

6 Maggio 2019  |  Simone Bonanno

Il pesce serra è un predatore molto apprezzato dagli appassionati di spinning. Ben diffuso nel Mediterraneo, nel Tirreno e nel Mar Ligure, un po’ meno nell’Adriatico, è una preda non sempre facile da prendere. In questo articolo vi consigliamo cinque artificiali ad hoc per fare centro

Ha i denti, e sono affilati. Insegue le prede, le spezza in due e poi se le mangia.

E’ un bullo, il pesce serra, e forse proprio per questo lo amiamo così tanto.

Boom, vediamo delle scie dietro l’esca, poi l’acqua esplode e la canna si piega.

Diciamocela tutta: il bello del serra è che si può pescare tanto a topwater, che è sicuramente la disciplina dello spinning più adrenalinica ed entusiasmante.

In questo articolo vi consigliamo 5 esche (più una) per pescare il serra a spinning.

A galla, mangiate spettacolari!

Per partire, meglio buttarsi  a bomba sulle esche più interessanti e apprezzate, quelle per la pesca a galla.

Qui è importante ricordare una sigla: WTD, walking the dog.

Portare a spasso il canne: ovvero, il movimento dell’esca da destra a sinistra (e viceversa) che ricorda quello di un cane al guinzagli non troppo desideroso di essere portato in giro.

Il Pro Q di Seaspin è un WTD che si lancia molto bene. Un assoluto must have per la pesca al serra. CLICCA SULLA FOTO per acquistarlo.

Seaspin Pro Q 90 e 120

Il Pro Q 120, più lungo e pesante, va usato se il mare è leggermente mosso, se dobbiamo raggiungere grandi distanze oppure se dobbiamo “smuovere” più acqua.

Il “grosso” è la scelta giusta se c’è pesce attivo e dobbiamo farci sentire .

Il Pro Q 90 va meglio in acque calme e di dimensioni limitate, come quelle dei porti.

Chi ama la pesca topwater il wtd lo usa sempre e, anzi, pescherebbe solo con queste esche.

In generale, il wtd va bene quando il mare è calmo, soprattutto all’alba, ed è molto efficace dalla spiaggia, dove ogni tanto è possibile imbroccare qualche spigola.

Il recupero deve essere veloce, e il colore giusto è il GBA, ovvero il Giallo-Bianco-Arancione, insieme ai colori trasparenti.

Molix WTD 90 Rattlin Tarpon

Il “tarponcino” di Molix è un’esca da galla versatile, è molto piccolo ma si lancia lunghissimo, anche contro vento.

E’ consigliato quando usiamo un’attrezzatura più light, per esempio una canna da 30 grammi con treccine da 0,13-015 mm in bobina e finali da 0,26-28 mm.

Il Tarpon di Molix è un wtd che sbanda molto bene e ama i recuperi allegri, e anche le sbandate strette.

Come colori, vedasi sopra: giallo-bianco-arancio su tutti, soprattutto nei cambi di luce. Oppure colori più naturali durante la pesca con sole alto in cielo.

Sul fondo (ma non tanto)

Lo Jugulo Jerk è un artificiale dotato di grande lanciabilità. CLICCA SULLA FOTO per scoprire questo gioiellino di casa Molix.

Adesso passiamo invece agli artificiali che lavorano in profondità. Che poi è una profondità relativa: il serra si pesca in genere nel primo strato d’acqua, quasi in superficie.

Molix Jugulo Jerk

Un jerk da mare calmo o moderato, dotato di lanciabilità estrema.

Il Jugulo Jerk fa delle sbandate notevoli, se recuperato a colpi di canna. Sono molto ampie, e muovono tanta acqua, quindi risultano particolarmente attrattive con pesce in attività.

Molto importante un particolare di questo long jerk: sui recuperi veloci è in grado di tenere molto bene l’assetto.

E’ un’esca che si può usare bene anche nelle ore di luce, soprattutto nei colori naturali. Di notte, spazio al bianco.

Duo Tide Minnow

Il Duo Tide è una leggenda tra i long jerk da mare. La versione da 175 mm, per 29 grammi di peso, è un piacere da lanciare.

Le palette sono state rinforzate, quindi non si rompono più sugli scogli. L’azione, però, rimane invariata, con sbandate nette ma meno ampie dello Jugulo Jerk.

Consigliatissima la versione slow sinking del Tide quando il mare è formato oppure c’è un po’ di corrente.

Il Mommotti è un long jerk dotato di estrema lanciabilità. CLICCA SULLA FOTO per scoprire le versioni disponibili.

Seaspin Mommotti

In versione Mommotti 190 mm è perfetto da usare in condizioni avverse, ma anche con mare calmo se è necessario lanciare molto lontano e coprire molta acqua.

La lanciabilità spettacolare è dovuta al sistema interno di pesi che, spostandosi, migliora l’assetto dei carichi in volo.

La particolarità del Mommotti è che tiene bene la corrente forte e il mare mosso, ecco perché è l’unica scelta possibile in caso di mare molto formato.

Il sesto moschettiere

Aggiungiamo all’arsenale un altro artificiale, marchiato Rapture. Il Magneto di Rapture è un long jerk che consigliamo a chi vuole un’esca da serra ma non vuole spendere più di 20 euro per un artificiale.

Il Magneto è un long jerk perfetto per il serra, si lancia molto bene e ha una tenuta in acqua che non ha niente da invidiare alle esche più blasonate.

I colori qui sono tantissimi: consigliati il bianco, il rosa-bianco e i colori Glow che si caricano di luce solare.

Serriamo le fila

Viste le esche, ecco qualche consiglio a spot se ti vuoi avvicinare alla pesca del serra a spinning:

  • Il serra mangia spesso sulle pause tra una jerkata e l’altra;
  • Le ferrate devono essere potenti (soprattutto in topwater) perché i serra hanno la bocca dura;
  • Se il serra insegue e manca l’esca, non torna più (quello che vedi di nuovo dietro, è un altro!);
  • Il recupero dell’esca deve essere sempre “allegrotto”;
  • Se vuoi pescarlo bene, vai in primavera o in autunno.
  • L’estate, anche se è pieno di pescatori in giro, non è affatto male. Ma vacci di sera!

Infine, dove trovarlo? E’ un pesce che ama le foci, le spiagge (soprattutto se nei pressi di un emissario), e i porti, dove può trovare i cefali, che sono i suoi pesci… preferiti!

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