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Method in acqua fredda a inizio primavera

14 Aprile 2021  |   Redazione Fishing

Molti angler sono spaventati dal sovrapasturare nella stagione che sta iniziando. Andy Geldart ci spiega, invece, che il method è la tecnica giusta per pescare bene a inizio primavera

Iniziamo subito chiarendo un tema: il method è “IL” method, ovvero la tecnica principale se si parla di catturare pesci in laghetti e carpodromi. Il commercial fishing, insomma.

Ma se la tua vita dipendesse dalla cattura di un pesce… a quale tecnica faresti riferimento, ovunque? Il method, se non è la prima, è la seconda.

Insomma, il method è una tecnica efficacissima, ma molti sembrano “allergici” – mai termine fu più azzeccato, visto il periodo – a utilizzarlo a inizio primavera.

Molti preferiscono rivolgersi a canna fissa e pasturazione “a bomba” in verticale: il motivo è che si pensa che il method sovrapasturi le zone.

Non è così: o meglio, è sbagliato pensare che, in questo periodo, abbondare un pochino con la pasturazione sia sbagliato. Le temperature sono più alte e le finestre di alimentazione sono più frequenti: quello della sovrapasturazione è un rischio che corriamo molto meno rispetto ai gelidi giorni invernali.

Chi scrive non è un fan delle esche fluo lasciate lì sul fondo o a mezz’acqua senza niente intorno in attesa che un pesce le noti. Mi piace che la mia esca sieda su un piccolo, preciso e attrattivo letto di esche di pastura.

Pensiamo come un pesce: lo sforzo vale la ricompensa? Un piccolo letto di esche vince sempre sull’esca singola, sia esso un chicco di mais o un pezzo di pane compresso.

Poi c’è un altro aspetto: molti angler pescano troppo spesso così. E’ come se si chiudessero in un angolo di negatività.

Ragionano così: “poco è meglio”. Ma a volte anche “poco”, è anche “troppo poco”. E passano il tempo a guardare la punta immobile. Di pesci, neanche l’ombra.

Io ragiono invece così: pescando a method, con un terminale di 8 centimetri, nel peggiore dei casi il mio innesco è solo al massimo a 4 dita dalla pastura, e solo se ho mosso il pasturatore.

Pensare a questo mi dà molta confidenza, anche se ci vogliono magari 40 e più minuti per la prima abboccata.

Possiamo dire lo stesso della pesca con il galleggiante? Per quanto precisi, non saremo MAI così precisi.

A inizio stagione, se parliamo di gare, 7 o 8 carpe bastano per fare risultato, ed è quello a cui dobbiamo mirare.

Localizzazione

Facciamo un esempio. Sto pescando in un posto dove il marginal è piuttosto profondo, più di 2 metri, quindi non ho necessità di lanciare lontano: i pesci in questo periodo sono qui, perché il sole non spinge ancora così forte.

Molti pensano che il method sia una tecnica da “acqua aperta”, ma non è vero. Grazie alla sua precisione, se non muovi il pasturatore dopo il lancio sei sicuro di avere l’esca vicino alla pastura, e in questo caso vale la regola: una mangiata, un pesce.

Possiamo dire lo stesso della pesca a galleggiante? Quante ferrate a vuoto facciamo? E quanto disturbo provocano?

Nel method è molto più semplice capire i “liners, ovvero le abboccate a vuoto, ovvero pesce che tocca la lenza col corpo, rispetto alla pesca col galleggiante…

Scelta dell’esca

Se parliamo di method, la cosa importante è COSA va sul pasturatore. La regola dice che in questo periodo, inizio primavera, la pastura è meglio dei pellet perché ha un valore nutrizionale e un “peso” digestivo più basso rispetto ai pellet.

Errore!

La pastura è un eccellente attrattore quando si parla di pesce bianco, ma quando ti rivolgi alle carpe, il discorso cambia. I micropellet sono sempre la mia scelta per caricare il pasturatore.

Producono quello che io chiamo “clean peg”, tradotto in “spot pulito”: non fanno una nuvola come la pastura, ma se ne stanno sul fondo come i caster, rendendo più veloce la possibilità di “costruire” lo spot.

Quali uso? I Dynamite Swim Stim Amino da 2 e 3 millimetri sono i miei preferiti per il periodo.

Se sto pescando in un lago dove si possono usare solo i pellet del gestore – esistono anche questi! – allora non faccio altro che bagnarli con l’Amino Original Pellet Soak, e li trasformo quindi in Swim Stim.

Come li preparo?

Ne metto un po’ in una bacinella e li copro d’acqua, lasciandoli in ammollo per massimo 2 minuti. Tolgo tutta l’acqua, e lascio i pellet inumiditi a riposo per 20 minuti.

Sembra semplice, ma questo è il mio metodo. Ogni angler ha il suo, ma se mi chiedete il mio preferito, è questo.

Per quanto riguarda l’innesco, fate vobis. Nel senso che la chiave di tutto è la confidenza. Io sto usando ultimamente i Washters di Dynamite, dei piccoli wafter che sono perfetti per il method.

Hanno il vantaggio di buttare fuori gli attrattori velocemente, e grazie all’incredibile miscela di oli essenziali e altri additivi di qualità, sparano un’attrazione senza pari anche in acque tiepide.

Hanno una galleggiabilità neutra e un colore “slavato”.

La taglia dell’esca anche qui è legata alle preferenze dei vari angler, io uso personalmente dumbell da 5 mm, perché uso ami molto piccoli.

Il colore è importante, per me. Inizio sempre la pescata con un’esca che coincide con il colore della pastura, poi cambio man mano che verifico la reazione del pesce.

A pesca col method!

Quello che ti serve è una canna da 9 piedi, con un monofilo max dello 0,22. In questo ambito, preferisco stare su un diametro più alto, perché penso che il pesce comunque non lo veda.

Quanto alla forma del pasturatore, un banjo style è perfetto perché concentra la pasturazione in uno spazio strettissimo. Parto sempre con 15 grammi, poi se il pesce entra in pastura e sposta il pasturatore in frenesia, passo al 30 grammi. Usando pasturatori più pesanti dobbiamo ricordarci di trattenere il lancio per non fare troppo casino…

Il finale è lungo 10 cm massimo, in filo da 0,18 mm. Anche qui: ogni angler ha la sua opinione, ma la mia è che più è corto, meglio è.

Uso un amo taglia 16 MWG, legato con un nodo senza nodo e un piccolo elastico da pellet. Preferisco usare gli elastici da pellet perché li trovo molto versatili, perché possono innescare un pellet così come un Washters o un dumbell. Oppure possono mettere anche un chicco di mais o un pezzo di carne in scatola.

Anche in questo periodo pesco sempre con il mulinello clippato, perché l’accuratezza è tutto. Tuttavia, se nella bella stagione lancio ogni 2 o 3 minuti, in questo periodo posso lasciare giù il pasturatore anche per un’ora.

Se i pesci sono più attivi, mi regolo di conseguenza.

L’orologio è un mio compagno di viaggio, e lo tengo d’occhio per capire il timing delle abboccate. Se ci fate caso, ogni giorno ha una sorta di “ritmo” delle abboccate. Oggi sono 10 minuti? Allora io rilancio ogni 12 o 13, se non vedo un’abboccata.

Aggiungiamo poi un tema: più prendi pesci, più pasturi, perché ogni volta che rilanci il pasturatore è pieno. Quindi, la costruzione dello spot si fa anche attraverso i pesci catturati.

In conclusione, vi dico questo: oggi sono in pesca in un posto che, al massimo, mi potrebbe dare 10 pesci. Ma con questi pesci potrei fare 100 libbre, se fossimo in una gara, perché ad alimentarsi sono le più grosse.

Non basta per farvi ripensare al method come alla vostra tecnica di pesca preferita?

(testo di Andy Geldert, foto di Mark Parker)

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