Mulinelli Daiwa LT: rivoluzione Light & Tough

Daiwa compie 60 anni e offre agli appassionati una vera e propria rivoluzione nel concept dei suoi cavalli di battaglia: si chiama Light & Tough, ovvero mulinelli molto più leggeri e al contempo più resistenti.

Quando si parla di mulinelli, è un po’ come parlare di un derby. Mettila come vuoi, ma alla fine si parla sempre di Daiwa vs Shimano, Shimano vs Daiwa.

E’ normale: storicamente le due aziende giapponesi hanno saputo interpretare i sogni dei pescatori, trasformandoli in prodotti sempre più performanti e migliori.

Ed è l’eterna sfida tra i due colossi a tracciare la via per tutto il mercato dei mulinelli.

Il 2018 è un anno che segna una sorta di giro di boa per Daiwa, che compie 60 anni e lancia una vera e propria rivoluzione nel concept dei mulinelli.

Chi è stato al Pescare Show di Vicenza avrà sicuramente visto campeggiare l’enorme logo LT sopra lo stand Daiwa.

Ma cosa significa? Light & Tough, ovvero i due assi su cui si muoverà tutta la nuova produzione di Daiwa. Obiettivo: creare mulinelli più leggeri (Light), che siano migliori in resistenza e affidabilità (Tough).

Non era mai successo che Daiwa, in una singola stagione, lanciasse ben 8 mulinelli nuovi. Ha sempre lavorato prodotto per prodotto, novità per novità.

Ed ecco che sono apparsi, a partire dalla fine del 2017, Fuego, Exceler, Legalis, Ballistic, Caldia, Freams, per arrivare a Tatula (che verrà prodotto solo per il mercato italiano) e, infine, al gioiellino Exist, che campeggiava in un bell’espositore al Pescare Show di Vicenza.

Il nuovo concept Daiwa LT

Il grafico che spiega il concetto Light & Tough in relazione al nuovi Exist: più leggero, più resistente.

Quando si parla di “concept” si fa sempre riferimento a una visione. A una linea guida che traccerà il percorso per gli anni a venire.

Quello di Daiwa si riassume nelle tue lettere LT, Light e Tough appunto.

L’idea di partenza della casa nipponica è stata quella di esaudire uno dei sogni di tutti i pescatori del mondo, ovvero quello di avere un mulinello che sia al contempo leggero e resistente.

Leggero, per non affaticarci durante intere giornate di pesca; resistente, per rispondere alle sollecitazioni prodotte anche da pesci di taglia importante.

Sia chiaro, non si parla solo di GT o grossi predatori marini: anche una giornata di pesca “native” su piccoli torrenti, con canna e mulinello light, può essere sfiancante.

Per Daiwa l’obiettivo è stato quello di sostituire alla “O”, la “&”. Se, una volta, il mulinello era leggero O resistente, adesso deve essere leggero E resistente.

In un’ottica del passato, per avere maggiore leggerezza era impossibile non sacrificare durevolezza e potenza.

Anche ridurre il peso del mulinello di pochi grammi implicava una riduzione della resistenza, per non parlare del miglioramento della scorrevolezza.

Il concetto LT si esplica in corpi più piccoli, leggeri, che affaticano meno il pescatore.

Oggi Daiwa è riuscita nell’impresa di combinare i due cardini del pescatore moderno.

Ha sviluppato tecnologie e materiali in grado di farle produrre mulinelli che siano al contempo leggeri, durevoli e fluidi.

E, cosa importante, lo ha fatto a partire da mulinelli di fascia media, non dei top di gamma.

Già, perché agli occhi di un pescatore “normale” può quasi sembrare un tradimento quello di produrre mulinelli rivoluzionari, che costino però come una Ferrari.

Nel caso di Light & Tough, Daiwa è appunto partita dalla fascia media, da quei mulinelli tra gli 70 e i 110 euro che sono appannaggio del 90 per cento dei pescatori del mondo.

Come dire: la rivoluzione parte sempre dal “basso”… e da mulinelli taglia 2500 che pesano solo 185 grammi, per citare un esempio.

Ma quindi, come ha fatto Daiwa a raggiungere il suo obiettivo?

E’ partita innanzitutto dai materiali: i corpi dei nuovi mulinelli sono realizzati in Zaion o in DS5, materiali compositi in fibra di carbonio, leggerissimi e molto robusti. Molto più robusti della grafite.

Non contengono metallo, quindi sono anti-corrosione al 100%.

Last but not least, le manovelle: grazie al nuovo design sono very very light!

E la robustezza? L’azione è stata fatta sull’ingranaggio Digigear, portandolo al nuovo livello Tough Digigear. I tecnici Daiwa hanno cercato di rendere la ruota di comando più resistente, agendo su diametro, spessore, forma e dimensione dei dentini.

Modelli e caratteristiche

Il Daiwa Fuego LT è un mulinello che diventerà un vero e proprio best seller.

I modelli su cui puntare, tolti i top di gamma, li abbiamo accennati qualche riga sopra.

Dal lancio, il mulinello più apprezzato è stato sicuramente il Fuego LT.

Con un prezzo di partenza appena inferiore ai 100 euro, si dimostra un vero asso nella manica per la casa nipponica.

Dotato di una fluidità pazzesca, che è molto difficile spiegare con le parole di un blog che ma che vi consigliamo di testare in uno dei nostri punti vendita, è un mulinello che non può non soddisfare tutti gli appassionati di spinning, e di trota laghetto.

E anche di pesca in mare: è infatti dotato di trattamento Mag Sealed, ovvero l’applicazione di un olio magnetico negli ingranaggi che lubrifica e al contempo li isola dalle impurità.

 

L’Exceler LT è un mulinello di fascia media dal grande rapporto qualità-prezzo.

Legalis LT è invece l’entry level del concept Daiwa Light & Tough. E’ un mulinello che si piazza in una fascia di prezzo intorno ai 70 euro, ed è veramente alla portata di tutte le tasche.

Non ci sono differenze di peso rispetto al Fuego, ha 5+1 cuscinetti a sfere, rotore Tough Digigear, e soprattutto una novità tecnologica importantissima, la frizione ATD, Automatic Drag System.

Se siete stati al Pescare Show avrete visto i mulinelli appesi a testa in giù, che mostravano in modo eloquente questo nuovo tipo di frizione: una frizione con un rilascio iniziale più morbido, una regolazione più precisa e una frizione più dolce.

In mezzo ai due si piazza l’Exceler LT, progettato in carbonio DS5 e con rotore in policarbonato DS4.

Siamo in una fascia di prezzo “golosa”, quella tra gli 80 e i 90 euro…

Nuove taglie per una nuova sfida

Daiwa Legalis LT: il più economico della serie, con una qualità senza paragoni.

Chi ha già visto questi mulinelli si sarà accorto di una novità molto importante, ovvero la nuova concezione delle taglie.

La battaglia tra Shimano e Daiwa, in questi anni, si è giocata molto anche sulle dimensioni dei mulinelli.

Un 3000 Daiwa è sempre stato nettamente più grande di uno Shimano, e questo ha spesso creato molti dubbi nei pescatori.

Con il lancio dei nuovi Daiwa Light & Tough, queste differenze si sono assottigliate, per non dire annullate.

In queste nuove linee, un 2500 Daiwa corrisponde, come dimensioni, a un 2500 Shimano, e così via.

E’ così più semplice, oggi, fare un confronto tra i prodotti delle due case.

Ed è chiaro un fatto: il peso del mulinello è la caratteristica su cui si giocheranno le future battaglie tra i due grandi marchi giapponesi.

Un bene, crediamo, perché a beneficiarne saranno le performance di noi pescatori!

Ciao! Sono Paolo e la mia passione, come si può vedere dalla foto, è la pesca. Bazzico laghi e fiumi da quando ho sei anni e le tecniche le ho provate più o meno (quasi) tutte. Dal 1999 convivo con la "febbre" del carp fishing, che è tutt'ora la "mia" tecnica. Lavoro nel mondo della pesca dal 2001, prima come giornalista e redattore per le testate Pescare Carpfishing, Pescare, Carp Fishing Magazine e Carp Fishing Mania, poi come direttore del mensile Carp Fishing Top. Oggi mi occupo a tempo pieno di SportIT, dove curo tutto quello che riguarda la nostra fantastica passione. Se volete contattarmi, per info e consigli, scrivete alla mail fishing@sportit.com!

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