Nuove Nash DWarf: non più “sorelle minori”

26 Febbraio 2020  |  Paolo Meneghelli

Sono talmente belle che le confondi con le Scope. Le nuove canne Dwarf di Nash promettono di essere un autentico best seller. Perché sono belle, e costano poco

La verità è che noi le abbiamo viste in anteprima, e fin da subito ci hanno colpito davvero.

Siamo stati ospiti di Nash nel mese di ottobre 2019 per vedere le novità 2020 e, tra queste, le nuove canne Dwarf sono tra le cose che ci sono rimaste più impresse.

Il motivo è semplice: oltre a essere economiche, ora le Dwarf sono anche belle. E non c’è motivo per cui non possano essere un successo non solo europeo, ma soprattutto italiano.

Sorelle minori

Inutile nascondersi dietro un dito: le Dwarf sono state da sempre considerate le “sorelle minori” delle più costose Scope.

Le classiche canne per accontentare un target giovane, con meno possibilità di spesa.

Io che scrivo, però, dico: per fortuna che Nash ha pensato anche a noi! Altrimenti, non avrei potuto scoprire la bellezza e la praticità delle canne da 6 piedi ormai più di 5 anni fa…

Adesso, se sei uno di quelli che pensavano che le Dwarf erano “canne da sfigato“, davanti a quelle nuove secondo me farei un pensierino.

Perché sono davvero belle.

I cambiamenti

La prima cosa che cambia è la livrea del grezzo. Ora, in tutto e per tutto, ricorda quella di una Scope, con la trama del foglio di carbonio bella in evidenza.

Grezzo opaco, nero, con riflessi grigi: la classica canna “carbon”.

La seconda cosa che cambia è la placca portamulinello. Si torna a una semplice DPS-Style, ma in versione molto più slim rispetto alla versione 1.0 delle Dwarf.

Perché quella più “futuristica” della versione 2.0 piaceva a tanti, ma a tanti altri… mica tanto!

Nash ha cercato di dare un tocco di semplicità e di togliere un po’ di fronzoli alle canne, e ha fatto bene (per intenderci, sparisce anche il colore dalla serigrafia: la scritta D-Warf è tutta nera, appena in rilievo rispetto al grezzo).

Terzo cambiamento, le versioni. Addio versione semplice Abbreviated, e dentro 2 versioni: una Shrink, con manico in Eva, e una cork, con manico in sughero.

Così, si accontentano tutti: da un lato, i nostalgici dei video old school di Savay e Redmire Pool, dall’altro, i pescatori più moderni e proiettati al futuro.

Quale è la più bella?

La prima cosa di dire, in realtà, è che rispetto alle Dwarf della prima uscita queste canne sono dannatamente più belle da vedere.

Anche l’anello “minima”, senza pietra e indistruttibile, contribuisce in questo.

Poi diciamo che le cork hanno una marcia in più

Poi – ma è un’impressione nostra non confermata ufficialmente – la versione in sughero di queste canne è leggermente più dura a parità di libbraggio… ma forse è solo una sensazione nostra…

Provale, non ti pentirai

Il concetto di Dwarf e Scope, lo sappiamo bene, non è per tutti. Nasce specificamente per chi ama il carp fishing mobile, rapido, e con ingombro ridotto.

Ma è proprio questo il punto: se sei un carpista “standard”, che per diversi motivi vuole avvicinarsi a un modo diverso di pescare le carpe, l’uscita delle nuove canne Dwarf è l’occasione giusta.

Perché con una spesa che oscilla tra i 70 e 110 euro a seconda del modello, non c’è spazio per il pentimento.

Cambierà il tuo modo di pescare. Ma soprattutto quello di pensare.

E se ti si apre “quel” mondo, ti si aprono infinite possibilità!

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