Nuovo Daiwa Certate LT 19: la leggerezza del futuro

18 Marzo 2019  |  Redazione Fishing

Presentato al Pescare Show di Vicenza, il nuovo Certate LT 19 di Daiwa entra in scena nel mercato dei mulinelli a frizione anteriore top level con due promesse: maggiore leggerezza combinata a maggiore potenza. Senza trascurare fluidità e impermeabilità

Al primo impatto, sembra uscito da Ritorno al Futuro: il nuovo Certate LT 19 di Daiwa ha quel tocco retrò, abbinato alla cosmetica moderna, che lo fa sembrare un mulinello del passato “vestito” con gli abiti del presente.

Abiti di altissimo livello, con il meglio della tecnologia Daiwa applicata in un unico mulinello.

Ed è per questo che, mettendo alla prova questo mulinello, ci siamo avvicinati come si farebbe a un gioiello prezioso: l’abbiamo osservato, studiato e poi provato in pesca per capire in cosa, questo nuovo Certate a cui è stata data l’etichetta LT, sia migliore del suo predecessore del 2016.

Cambia molto, e nelle prossime righe vi spieghiamo cosa.

Il Certate LT 19 è molto più leggero del suo predecessore.

Il Certate 16 era un gran “mulo” ma gli è sempre stato riconosciuto un difettuccio: era troppo pesante in relazione alle varie taglie in cui era disponibile, soprattutto per quanto riguardava le versioni più “piccole”.

Stiamo parlando del top di gamma Daiwa quindi, per i pescatori più esigenti, anche pochi grammi possono fare la differenza.

Il nuovo Certate è LT. Light & Tough: ovvero, come successo per i mulinelli di livello medio ed entry level (Fuego, Exceler, Ballistic, e così via, il corpo è stato alleggerito e reso più “duro” grazie al materiale di cui è composto.

Se guardiamo i dati comunicati da Daiwa, il vecchio Certate 16 taglia 2500 pesava 240 grammi. Il suo omonimo nella versione 2019, il Certate LT 3000, pesa 210 grammi: stessa dimensione, stessa capienza, ma ben 30 grammi di peso in meno.

Pochi? Per un mulinello di questa taglia sono tantissimi!

Il merito è appunto dell’alluminio di cui è costituito il corpo: è più leggero di quello del suo predecessore, ma senza scendere a compromessi con la resistenza e la rigidità.

Lo stile è modernissimo, ma strizza l’occhio anche al passato.

Tutt’uno

A proposito di “corpo”: il Certate LT 19 ha un Monocoque Body Alu, ovvero un corpo in alluminio monopezzo.

Ovvero, non ci sono parti “montate” l’una sull’altra, ma il corpo è un pezzo solo.

Per alleggerire il corpo, e renderlo più solido, Daiwa ha eliminato il più possibile le viti e le parti mobili.

Questo corpo monoscocca, realizzato come tutto il mulinello in Giappone, è più rigido di quello del suo predecessore e ha permesso a Daiwa, inoltre, di intervenire sugli ingranaggi.

Detto in parole semplici, il Certate 19 ha ingranaggi più grandi del Certate 16, quindi una maggiore coppia, quindi una maggiore potenza nel recupero.

A tal proposito le idee si fanno più chiare quando si apre il mulinello e ci si rende conto della dimensione degli ingranaggi Tough Digigear.

L’alberino, come il corpo, è in acciaio inox.

La fluidità nel recupero di questo mulinello fa davvero impressione.

Gira, e non lo senti

A colpirti di questo mulinello è la fluidità. Giri la manovella, e manco la senti. Daiwa dichiara che la rotazione di questo nuovo Certate è migliore del 15% rispetto a quella del suo predecessore.

Ora, noi non possiamo stabilire se questa indicazione numerica sia vera, ma mettendo a confronto i due mulinelli, la differenza di fluidità è particolarmente “sensibile”.

Gira che è una meraviglia, questo nuovo Certate 19: per esagerare un po’ il concetto, è piacevole anche semplicemente farci un po’ di spinning senza prendere niente, talmente gira bene.

Al di là del “romanticismo”, questo mulinello è un vero numero uno per quanto riguarda la fluidità e sicuramente la minore fatica nel tenerlo in mano durante lunghe pescate.

C’è infine un aspetto molto importante, che riguarda forse più gli appassionati dello spinning in mare, ed è legato all’impermeabilità.

Tutto il mulinello è trattato con l’olio magnetico Magsealed, che lo rende virtualmente inattaccabile dal qualsiasi agente esterno.

Se combiniamo il Magsealed al corpo in pezzo unico, possiamo facilmente renderci conto di quanto questo nuovo gioiello Daiwa faccia dell’impermeabilità un suo punto di forza.

 

E’ un mulinello pazzesco, il Certate LT 19. Ideale per chi cerca il meglio e non vuole scendere a compromessi con qualità, fluidità, resistenza e prestazioni, in acqua dolce e in mare.

Corollari importanti

A proposito di tecnologie, concludiamo la parte teorica dicendo che il Certate 19 è dotato di Bobina Long Cast ABS, Archetto monopezzo Air Bail, Stopper Perfct Line e corpo rotante Air Rotor.

Insomma, non si può volere di più, se parliamo di tecnologia Daiwa, in questo mulinello.

Passiamo adesso alla parte che forse più vi interessa, la prova sul campo. Come sempre, ci siamo fatti aiutare dal nostro supertecnico spinnarolo (ma anche moschista, ex garista, e sicuramente futuro carpista) Simone.

Lo abbiamo portato al laghetto e quelle che sentite nel VIDEO qui sotto sono le sue impressioni.

Stile retro e tecnologia attuale

L’estetica del corpo in alluminio monoblocco richiama al passato. Ma il “cuore” del nuovo Certate 19 è modernissimo.

A Vicenza, quando Daiwa ci ha mostrato per la prima volta nel suo showroom appositamente allestito questo mulinello, ci è subito balzato all’occhio il suo stile che strizza l’occhio al passato.

In particolare, se guardiamo al lato opposto alla manovella, vediamo che il profilo che custodisce la ruota di comando che agisce sul pignone è molto “importante” e ben evidenziato, un po’ come accadeva nei mulinelli di una volta.

Ma lo stile generale di questo mulinello, in sé è particolarmente moderno, con una linea aggressiva e spigolosa a cui Daiwa ci ha abituato da diversi anni.

Il messaggio è un po’ quello della grande tradizione: moderni sì, ma senza perdere le radici. Radici che hanno costruito un successo secolare.

Il nuovo Certate 2019 sarà disponibile a breve su SportIT.com in 9 misure, dalla 2500 alla 4000: non costerà poco, perché si parla di oltre 400 euro, ma l’investimento importante è ripagato appunto da un mulinello altrettanto “importante”.

 

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