La prova in pesca del Daiwa Emblem 45 SCW 5000 C-QD

23 Settembre 2019  |  Fabrizio Proserpio

Pochi giorni fa ve l’abbiamo presentato con tutti i sui contenuti tecnici. Adesso vi parliamo della prova in pesca del nuovo gioiellino – ma solo nei contenuti, perché il prezzo è accattivante – di casa Daiwa.

Bello, bellissimo, e alla portata di tutti. Il nuovo Daiwa Emblem 45 SCW 5000 C-QD ci è parso sin da subito un prodotto vincente.

Ma davvero questo mulinello mantiene ciò che promette?

Per capirlo, lo abbiamo portato in pesca e qui di seguito vi riportiamo le nostre impressioni.

Abbiamo provato il nuovo Emblem 45 con una canna Daiwa: la Infinity DF X45.

Il combo

Per fare la prova abbiamo deciso di optare per un “Daiwa su Daiwa“, ovvero applicare il nuovo Daiwa Emblem su una canna Daiwa, la Infinity DF X45. Insomma, una canna “importante”.

Dopotutto sono importanti anche le premesse di questo mulinello Daiwa, che monta una bobina di alluminio ABS da 45 mm che favorisce l’uscita delle spire e un’oscillazione lenta che permette un imbobinamento perfetto.

Già imbobinando il mulinello con un filo da 0,35 mm abbastanza duro, il Carp Spirit MTX, ci siamo accorti che sì, le spire di dispongono in modo molto preciso e serrato sulla bobina.

La bobina stessa, che va su e giù, quasi impressiona mentre si riempie, spira dopo spira. La capienza di 300 metri di 0,35 è perfettamente rispettata, anzi, dobbiamo ammettere che una ventina di metri di filo in più siamo riusciti a piazzarli, ottenendo una bobina strapiena, ma non troppo.

Impugnato con la canna, il mulinello dà una sensazione diversa rispetto al suo rivale diretto, l’Ultegra XTD di Shimano: sembra più leggero. La sensazione trova riscontro anche nei dati perché, non imbobinato, l’Emblem pesa poco meno di 600 grammi mentre l’Ultegra quasi 650.

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Se ci aggiungiamo 2 capienze differente (500 metri di 0,35 per l’Ultegra, poco più di 300 per l’Emblem) capiamo che, a prodotto finito montato sulla canna, passano più di 50 grammi di differenza, che si sentono.

Si sentono nel bilanciamento con la canna (la X45 è comunque una canna leggerissima) e anche nei movimenti di lancio, meno faticosi.

Particolare sull’imbobinamento dell’Emblem 45: pazzesco!

Macchina da lancio

Parliamoci chiaro: questo mulinello fa lanciare lungo. Ci siamo divertiti a sparacchiare piombi di qua di là, con la sensazione molto evidente di trovarci davanti a un prodotto che favorisce davvero le prestazioni di lancio, anche a fronte di lanci non troppo buoni, perché fatti in situazione di “gioco”.

E, per intenderci, “giocare” su distanze di 100 metri e oltre è un bel giocare!

Un bel bianco e nero che ci fa apprezzare l’uscita delle spire dal mulinello Emblem 45.

Altro tema importante è la fluidità. Rispetto ai concorrenti, è liscio come l’olio.

Questa è sempre stata una prerogativa di Daiwa, che viene mantenuta anche su questo mulo.

Fluidità che è accompagnata dalla sensazione di estrema forza anche nel recupero. Come possiamo spiegarlo a parole? Mettiamola così: il “colpo” dato alla manovella si scarica bene sul rotore, si percepisce proprio la diretta conseguenza del nostro colpo sulla manovella stessa.

Non è quindi un mulinello “pastoso”, tutt’altro!

L’Emblem 45 SCW è molto fluido, ma non a discapito della potenza.

E sul recupero? I nostri test si sono svolti pescando carpe medio-piccole, fino a 12-13 chili, in un ambiente che non necessitava sforzi esagerati.

Abbiamo tuttavia dovuto “tenere” alcuni pesci che tentavano di puntare una zona caratterizzata da corde e boe e il mulinello ha funzionato, facendo il suo dovere.

Pur non dando la sensazione di essere un “argano” – ma questo è dovuto al fatto proprio che non è pastoso! – il Daiwa Emblem 45 si è confermato un bel torello, in grado di gestire le pressioni senza paura.

Frizione veloce (ma si sente poco)

Parliamo di combattimenti, e ovviamente parliamo di frizione. Com’è la frizione dell’Emblem 45? Molto buona ma… non si sente!

Detto in parole povere: se ti piace sentire il tic tac forte della frizione, l’Emblem non fa per te, perché il cicalino è molto delicato, ha un suono sottile che è tipico di Daiwa.

Però, se guardiamo alle prestazioni, la frizione QD, Quick Drag, del mulinello, è veramente facile da gestire, con apertura e chiusura velocissime, e una regolazione precisa della pressione sui dischi.

Non farà tic-tac roboante come in altri mulinelli, ma in questo caso si deve guardare la sostanza, ovvero a come ci fa gestire il pesce anche nelle fughe repentine, vicine al guadino.

L’estetica dell’Emblem 45 SCW è futuristica. E, ovviamente, matte black!

Giudizio confermato

Allora, come ci è sembrato? Mulinello spettacolare, soprattutto per il prezzo sotto 150 euro (e ancora più conveniente se prendiamo in considerazione l’offerta kit 3 Emblem 45 di SportIT).

Daiwa ha fatto, con l’Emblem 45, un mulinello perfetto per il (nuovo) mercato italiano.

Sono infatti finiti i tempi del Big Baitrunner, delle calate a 500 metri e della pesca nei grandi laghi: i carpisti italiani, oggi, sono sempre meno continentali e sempre più “brit“, in relazione agli ambienti che si frequentano.

Sì, gli Emblem 45 sono mulinelli perfetti per la pesca nelle nostre cave, con i piedi ben saldi sulla riva, soprattutto se vogliamo raggiungere le distanze necessarie senza ridurci a usare un barchino.

La capienza di filo è più che sufficiente per gestire anche “calate” entro i 200 metri, che è un po’ il range massimo che caratterizza la pesca nelle nostre cave.

Emblem è partito un po’ a torto in sordina sul mercato, ma in realtà qui c’è moltissima sostanza a un prezzo davvero favorevole, alla portata di tutti.

Ma si sa, spesso il mercato è condizionato da “mode”: quella dell’Emblem deve solo iniziare. O meglio, ritornare: perché chi pesca a carp fishing da un bel po’ se li ricorda, i primi Emblem.

Qui siamo davanti ai degni eredi di quella fortunata serie!

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