Adidas Predator: la regina sta per tornare sul trono?

Adidas Predator è stato il silos che ha rappresentato al meglio la generazione di calciatori alla ribalta tra i fine anni ’90 e i 2000. Sarà pronta per riprendersi lo scettro?

Predator. Una sola parola, che però basta veramente a definire una vera e propria era nel mondo delle scarpe da calcio.

Come non si può ricordare un mito, un must, uno stile di vita? Una scarpa simbolo di un’epoca, che ci ha accompagnato dai pulcini alla prima squadra per gli anni ’90 su tutti i campi da calcio.

Nessuno meglio di Predator ha riassunto quel periodo, costellato di campioni sul campo e con i grandi del britpop in sottofondo come colonna sonora.

Quanti anni e quante colorazioni hanno caratterizzato gli anni 90/2000. Da Del Piero a Beckham, da Zidane a Kakà, i campioni dell’epoca marchiati 3Stripes ci sono passati quasi tutti.

La storia

Vera e propria apripista dell’evoluzione della scarpa da calcio, la Predator è nata nel 1994.  Si è articolata per più di dieci edizioni, arrivando a essere un vero e proprio totem di Adidas.

predator

La scarpa ha avuto fin dalla sua nascita un impatto fortissimo sul mercato. Curioso come sia sempre stata vista come la regina delle punizioni: chi non si ricorda le pennellate di Beckham, Del Piero e Zidane? Si, possiamo dirlo: ha fatto innamorare il mondo del calcio, con i suoi colori accattivanti e una line-up sempre alla moda.

Come ogni mito, Predator ha conosciuto anche un periodo in cui la sua età si è fatta sentire. Iniziato il suo lento declino con la finale vittoriosa dell’Italia a Berlino, in cui compariva la limited di Zidane, il silos Predator è andato via via scomparendo.

Il rilancio di Adidas

E ora? Questa vera e propria icona si ripropone in una limited edition con testimonial David Beckham. Il lancio, guarda caso, è stato il 2 maggio, giorno del 42esimo compleanno dello Spice Boy.

beckham

La nuova Predator ripropone l’edizione “Mania” del 2002, integrata da numerosi miglioramenti tecnici che Adidas ha sviluppato nel corso di questi anni.

Largo quindi a tecnologie innovative come la suola SprintFrame, ma attenzione: ai nostalgici non sfuggirà la presenza di veri e propri tuffi nel passato, come la linguettona coprilacci rossa e gli inserti neri nella parte interna della scarpa.

Prospettive future

L’atmosfera, inutile negarlo, è densa di curiosità. Tutti si chiedono il perché di questa nuova limited prima dell’inizio delle semifinali di Champions League.

predator 3

E un po’ di puzza di bruciato, in effetti, la sentiamo anche noi. Questa mossa da parte del marchio tedesco non sembra solo la classica uscita di fine stagione, ma un modo per far ritornare in voga un Mito.

Predator è stata la leader nel calcio come scarpa più venduta della sua epoca e solo degli errori di grafica e modello hanno portato Adidas a dover rinascere con dei nuovi silos.

Dopo anni di buio Adidas si è ripresa la leadership del mercato, grazie al nuovo silos Ace Purecontrol ma i punti di vantaggio sono pochi su competitor aggressivi.

Adidas-Champagne-Pack-11

In ottica Mondiali 2018, la casa tedesca si giocherà tanto: vorrà staccare le rivali e riaffermare la propria supremazia rispolverando Predator, il suo vero e proprio pezzo da 90?

Stay tuned.

1 commenti

  1. Pingback: Adidas Predator is back: tradizione e innovazione per un modello unico

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