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ARTIFICIALI DA LUCCIO: QUALI SCEGLIERE?

7 Novembre 2016  |  Paolo Meneghelli
 

L’autunno è la stagione top per la pesca dell’esocide con la tecnica dello spinning: SportIT consiglia tre artificiali da luccio che non possono mancare nella vostra cassetta

Le temperature si abbassano, le giornate si fanno più corte, le prime nebbie ci avvolgono all’alba. Sono i segnali giusti per il pescatore a spinning, che tira fuori dalla cassetta l’”artiglieria pesante”, ovvero i grossi artificiali per la pesca al luccio.

Swimbait, spinnerbait, stickbait, shad, grub, minnow giganti: la parola d’ordine è “grande”.

Esche da 25 centimetri possono sembrare un’esagerazione, ma non lo sono, perché il luccio è abituato a mangiare su pesce foraggio di queste dimensioni. Mangia poco, ma mangia bene!

ANCHE IN CAVA

Negli ultimi anni si è assistito a un incremento della pesca al luccio nelle cave a pagamento. Sì, proprio le cave in cui la domenica molti appassionati pescano le trote con bombarde e penne di pavone, oppure, ai giorni nostri, con lo spinning light e la trout area.

Nelle cave le trote sono tra le prede preferite dei lucci.
Nelle cave le trote sono tra le prede preferite dai lucci.

Pochi ma buoni: in questi spot i lucci ci sono quasi sempre e vivono indisturbati perché nessuno li pesca specificamente. E, soprattutto, hanno un sacco di cibo naturale perché le trote di immissione sono quanto di meglio possano cercare per riempirsi la pancia.

Ecco perché una chance ad alba e tramonto in questi spot, quando la nebbia è bassa e i primi freddi si intrufolano tra i vestiti, bisogna sempre darla.

Ma quali sono le esche da luccio più giuste per l’autunno? Ecco alcuni suggerimenti.

TRENDEX MULTIJOINTER XXL: LA BESTIA “VERA”

Lo volete grande? E grande sia: il Trendex Multijointer XXL di Behr è una swimbait da luccio lunga ben 25 centimetri, un “boccone” ideale per sfamare l’esocide.

Dotata di corpo snodato, se recuperata linearmente ha un nuoto sinuoso, accattivante, che riproduce perfettamente quello di un pesce che pascola a mezz’acqua.

Behr Multijointer XXL

Ma c’è di più, perché grazie alla sua livrea 3D, una volta in acqua è praticamente identico al pesce foraggio, in questo caso una trota oppure una scardola.

Dove usarla? La livrea appunto parla da sola: in versione “trota” è assolutamente devastante nelle acque a pagamento che contengono trote.

Un indizio che potrebbe darci il là per utilizzarla è osservare bene le trote nel sottoriva: se ne vediamo qualcuna “morsicata” o con la livrea rovinata, forse è il momento di tirare fuori il Multijointer.

Questa esca magnum da luccio è disponibile anche in versione dotata di paletta: l’impiego è analogo, ma lavora a profondità maggiori.

Il peso di entrambe le esche è notevole: superano i 150 grammi, quindi per usarle è necessario impiegare canne specifiche, meglio se da casting.

FOX RAGE REPLICANT: LA LEGGENDA

Se pensiamo al luccio, l’associazione immediata non è quella con un’esca in silicone. Ma come, con tutti i denti che ha, che senso c’è nell’utilizzare un’esca morbida?

Fox è stata una delle prime aziende a credere nel fenomeno dei jerkbait, e a creare degli shad in silicone di dimensioni notevoli per la cattura del luccio. Efficaci e, soprattutto, duraturi.

Rage Replican Wobble

E’ il caso della linea Fox Rage Replicant, che l’azienda inglese propone a tutti gli appassionati di predatori come i lucci e lucioperca.

L’esca è semplicissima: uno shad slanciato, con la forma di un pesce, che termina con una coda a martello che, in fase di recupero, vibra intensamente, stimolando il predatore ad attaccare.

Sono esche di reazione efficacissime non solo in acqua libera (da ostacoli) ma anche fatte lavorare vicino ad ostacoli o sopra a erbai.

Dotate di amo singolo di schiena e ancoretta di grandi dimensioni in pancia, queste esche artificiali Rage sono tra le più impiegate dagli appassionati di pesca al luccio, perché affidabili e ormai leggendarie.

I colori, a differenza di quelli delle swimbait 3D, puntano a “colpire” il luccio con la brillantezza, quindi ecco corpi con colori molto accesi, come il verde, il giallo e il rosso.

I Replicant di Fox sono esche sempreverdi: il top, appunto, per il “verdone”!

MOLIX PIKE JERK: IL NUOVO CHE AVANZA

Dopo la swimbait e lo shad, può mancare la classica jerkbait? Assolutamente no, perché Molix ne produce alcune di veramente incredibili nella linea Pike Jerk 105.

L’azienda di Molinella, da sempre riconosciuta come punto di riferimento italiano per la pesca al bass, ha lanciato il “progetto luccio” appoggiandosi all’esperienza del suo staff di pescatori, e in particolare di Stefano Marconi.

I risultati si sono visti sul mercato con l’arrivo appunto dei Pike Jerk, ovvero esche lipless da far lavorare con forti colpi di canna nel recupero, in modo da farle sbandare e attirare quindi i lucci.

Molix Pike Jerk 105

Del Pike Jerk esistono diverse versioni, tutte dotate di una livrea accesa e particolarmente accurata nella riproduzione di pesci foraggio, come per esempio i persici.

La versione Floating lavora appena sotto il pelo dell’acqua ed è devastante in situazioni di shallow fishing, ovvero di pesca al luccio in acqua bassa o sopra erbai che arrivano quasi in superficie.

La versione Sinking, invece, affonda in verticale con un accentuato movimento di wobbling sul suo asse: il jerk oscilla a destra e a sinistra sul piano orizzontale, producendo (insieme con i rattle interni) vibrazioni letali per il luccio.

UN MONDO INFINITO

Le tre big pike lures che abbiamo consigliato non sono le sole. Perché di artificiali da luccio efficaci ce ne sono parecchi e, per completare un’ipotetica “cassetta di pesca”, ne possiamo indicare altri.

Come tralasciare, infatti, le esche di reazione per eccellenza come gli spinnerbait? Il top in quelle giornate uggiose, di bassa pressione, con il vento che sferza la superficie. Fatte lavorare velocemente, ci consentono di coprire un’ampia fascia d’acqua in poco tempo.

E poi, ci sono i classici ondulanti, i crankbait da far lavorare sul fondo davanti al muso dei lucci statici, o i grossi grub con testina con cui sondare le grandi profondità nelle acque fredde.

Molix Ra Grub

Il luccio, si sa, è un predatore lunatico: o lo prendi nella sua finestra di attività, oppure sfuma nelle profondità lasciandoti con un palmo di naso.

Avere tante esche non serve; averne poche, ma di qualità, ci assicura di avere almeno un’arma a disposizione per sconfiggere l’avversario.

L’abilità sta tutta nel trovare quale sia quella giusta, sessione per sessione.

Noi abbiamo provato a diradare un po’ la “nebbia” intorno agli artificiali da luccio: adesso tocca a voi tuffarvi nella nebbia vera per portare a riva il “becco d’anatra” dei vostri sogni!

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